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WWE PLANET #712  
by Marco Astori
 


SmackDown Live ha dato prova per l’ennesima volta di avere la capacità di costruire un evento solido e piacevole, nonostante le basse potenzialità della card. Perché, diciamocelo, avendo tre match femminili nella stessa sera e un Handicap Match evitabile, sarebbe stata dura per tutti: invece lo show blu ha dato la conferma di quanto fatto nei mesi scorsi, ribadendo la sua consistenza. Mentre Raw è difficile da giudicare: come di sovente alterna momenti buoni a momenti meno buoni, passando dall’ottima fattura alla noia più totale. Ma andiamo a vedere in dettaglio cosa è successo nella settimana post-Elimination Chamber. Drink it in maaaaaaaan!



WOMEN’S CONFUSION. L’hanno fatto di nuovo, dimostrando coerenza ma anche scelleratezza: Bayley è la nuova campionessa di Raw. E’ un bene, ma soprattutto un male. Innanzitutto perché la costruzione di Bayley per arrivare al titolo è stata qualcosa di aberrante: già come sfidante si potevano nutrire dei dubbi, figuriamoci come campionessa. E ripetendo quanto già fatto per un sacco di volte con Sasha Banks, hanno di nuovo privato della cintura Charlotte in una puntata settimanale, portando così ad un’ovvia riconquista a Fastlane, in modo da proseguire la sua Streak. E’ stato già detto più volte, ma questa è la peggior gestione che si possa applicare per una cintura: continui cambi di titolo non fanno bene alla credibilità di quest’ultimo, della campionessa e della sfidante. Perché non dare un minimo di continuità al campione significa avergli dato il titolo nel momento sbagliato: in caso di sconfitta di Bayley a Fastlane, ci chiederemmo tutti il perché le abbiano dato la cintura per un così breve periodo. Mentre nel caso in cui la Streak di Charlotte dovesse terminare, beh, sarebbe un’altra scelta sbagliata: avendoci marciato su più volte, la cosa migliore sarebbe farla terminare ad un evento importante come WrestleMania o SummerSlam e facendole perdere la cintura, non lasciandola uscire come sfidante sconfitta. Per quanto si possa dunque essere felici per Bayley, la sua consacrazione è stata costruita male e senza la giusta credibilità: è una scelta che però speriamo sia ponderata dalla federazione e che possa portare ad un miglioramento, magari l’inserimento di Sasha nella faida, con la Boss che causa involontariamente la sconfitta di Bayley nel prossimo evento. Ah, per la cronaca: se Charlotte dovesse riconquistare il titolo a Fastlane sarebbe 5 volte campionessa femminile. A neanche due anni dal suo debutto: un po’ troppo, non credete? Saltando di palo in frasca, sono riusciti a mettere insieme nello stesso segmento tutto il possibile per indurre a spegnere il televisore: ingresso di Stephanie McMahon, ingresso di Roman Reigns, ingresso dei campioni di coppia, che vengono umiliati da Reigns. E’ chiaro che interessi poco ai booker di Raw quello che vuole vedere la gente, ma che abbino pietà: le apparizioni di Steph sono assillanti, al limite della sopportazione. Per non parlare del “rendere Roman Reigns forte”: deve arrivare all’incontro con Strowman nel miglior modo possibile, vero, ma fargli tener testa da solo a quella che dovrebbe essere la coppia più dominante del roster è inammissibile. Non si poteva cominciare peggio. E’ stato approcciato male anche il segmento tra Owens e Jericho che però, a differenza dei due citati sopra, sanno intrattenere e divertire e il pezzo con il mago, per quanto esilarante e demenziale, è stato carino. Molto bene il prosieguo, con la lista regalata da Owens a Y2J, con successivo attacco del Prize Fighter: dopo la sfida lanciata da Jericho a Goldberg da parte di KO, la bomba era pronta a scoppiare da un momento all’altro e il tempismo è stato abbastanza azzeccato. Owens dovrà, per la prima volta, difendere la sua cintura totalmente da solo e sappiamo tutti sotto sotto come andrà a finire. Ah, fantastica l’apparizione di Gillberg al posto di Goldberg: l’augurio è che si possa assistere ad un segmento con entrambi coinvolti, cosa che farebbe divertire molto. Anche l’intervista a Samoa Joe è stata un punto a favore di Raw: bella, con motivazioni adeguate, descrivendo in tutto e per tutto quello che è il vero personaggio di Samoa Joe: un distruttore in tutto e per tutto. A Fastlane c’è Zayn: ma a WrestleMania? Richiesto un avversario di livello, grazie.

ERA OF WYATT.
Lo sapevamo dal momento in cui Randy Orton ha eliminato Roman Reigns il 29 gennaio, ma è stato piacevole attendere ed è stato altrettanto piacevole vederlo trionfare: Bray Wyatt è il nuovo WWE Champion. E non si riesce a capire l’entusiasmo generale: Wyatt non ha mai fatto nulla per farsi piacere, ha spesso annoiato, deluso. Eppure tutti hanno voluto aspettarlo, fino a questa consacrazione, meritata tutto sommato. In fin dei conti la storyline con Orton è forse la migliore in questo momento in casa WWE, molto più profonda di quanto non si potesse pensare. E poi il fatto di aver trionfato in un Elimination Chamber così bello ed averlo mantenuto in un Triple Threat altrettanto bello, beh, è tutto grasso che cola. Sarà interessante ora capire il tutto: Orton ha pubblicamente manifestato la volontà di non affrontarlo a WrestleMania, ma un inserimento di Harper la prossima settimana, potrebbe e dovrebbe cambiare tutto. Ma forse è proprio questo il pregio di questa storia: pur essendo pronosticabile, prevedibile e del tutto ovvia, la gente si lascia coinvolgere se ben portata avanti, ed è proprio quello che stanno facendo.
A proposito di Wyatt, vi lascio ad un’introspezione della sua carriera in WWE, curata da Aldo Fiadone.
Bray Wyatt fa il suo esordio nel main roster nel 2013, in tutto questo tempo molte cose sono cambiate in WWE, ma analizziamo la sua carriera. Dopo vari feud di secondo piano, si fa subito notare andando faccia a faccia con Daniel Bryan, trionfando. La crescita del suo personaggio continua dopo aver sconfitto lo Shield e, tale successo, lo porterà poi contro John Cena. Perderà questa rivalità che però gli darà una svolta importante rendendolo più over del previsto. Si ritroverà contro Dean Ambrose, continuando i suoi attacchi random (delle volte, purtroppo, senza una giusta motivazione o senza essere spiegati al 100%) trionfando. Arriviamo in piena road to WrestleMania ed ecco che arriva la svolta della carriera, feud con la leggenda The Undertaker. Rivalità gestita completamente in solitario con dei promo invidiabili che forse, ancora oggi, solo io credo di aver compreso fino in fondo. Ricercateli in giro, trovare quei promo, ascoltate o leggete le sue parole e vi renderete conto del senso, della poesia che si cela dietro un promo fatto da Wyatt. Bray perderà il feud e per il suo personaggio non fu cosa buona, data la sua auto proclamazione come "The New Face of Fear". Archiviato Taker, ricomincia la serie di attacchi casuali che fa capire come il booking team WWE non riesca ad avere idee chiare su di lui. Affronta vittoriosamente Ryback per poi riunire la Family e vedersela contro Roman Reigns. Ovviamente era impossibile pensare ad un trionfo contro il pupillo di Vince McMahon e così fu, seguiranno infatti anche una sconfitta contro i Brothers of Destruction, ma un'importante vittoria contro gli ECW Originals in alcuni match estremi niente male. Seguiranno mesi pieni di nulla, si vocifera una rivalità con Brock Lesnar (La Royal Rumble 2016 lo dimostra), ma rimangono solo parole trapelate dal backstage che non hanno poi trovato realtà. La Family troverà però il tempo di essere umiliata da The Rock e John Cena a WrestleMania 32. Altre settimane di nulla fino al WWE Draft 2016 che, con Bray Wyatt, Luke Harper ed Erik Rowan a SmackDown Live, da l’inizio alla tanto attesa svolta. Non starò di certo a riassumervi gli avvenimenti più recenti, basti sapere che questo feud con Randy Orton è il migliore degli ultimi tempi in casa WWE. Elimination Chamber 2017 è l’apice di una carriera che poteva dare di più, ma che non ha di certo deluso a pieno come tutti credono, Wyatt è un personaggio molto delicato ed indipendentemente dal fatto che non riesca a regalarci un match da cinque o sei stelle, so per certo, anzi sappiamo (anche per chi fa finta di non volerne essere a conoscenza) che è favolosamente bravo nel lavoro che fa. Che poi la WWE non sia riuscita ad indirizzarlo come avrebbe dovuto, cercando di offuscare (senza volerlo) la sua persona, è un dato di fatto confermato da roba poco memorabile. Si, sono un fan di Bray Wyatt, lo sono da quando attaccò Kane in quel di Monday Night RAW; lo sono da quando sconfisse Daniel Bryan alla Royal Rumble di tre anni fa, lo sono dal feud con Cena e lo sono dal feud con Taker che tanto ho amato, lo sono dal faccia a faccia con The Rock e lo sono dal feud con Orton, lo sono dalla vittoria dei titoli di coppia di SmackDown e lo sono ora che finalmente ha raggiunto il tetto del mondo conquistando il titolo più importante di sempre nel mondo del wrestling. The Era of Wyatt begins.

SOLID. Superato Wyatt, c’è stato un altro cambio di titolo ad Elimination Chamber: Naomi è la nuova campionessa femminile. Sinceramente non capisco i cori: “You deserve it”. Naomi non mi sembra essersi meritata la cintura, per quanto sia migliorata negli ultimi mesi. C’è chi dice: “E’ da anni in WWE, giusto premiarla”. Anche Curt Hawkins è in federazione da tempo immemore, ma nessuno lo vorrebbe campione WWE. E il fatto di essere in WWE da più anni non giustifica il fatto di essere campione: dimenticati gli osceni stint da ballerina dei Tons of Funk o il suo aberrante feud con Cameron? Felice di ricredermi come feci con Alexa Bliss, ma personalmente non riesco proprio a digerire questo regno: Alexa stava facendo un ottimo lavoro e per premiarla l’avrei fatta difendere la cintura a WrestleMania. Non ho apprezzato neanche il Tag Team Turmoil Match per i titoli di coppia, per un semplice concetto: siccome i campioni devono difendere le cinture, non dovrebbero partire dall’inizio? Perché sono subentrati dopo? Qui non capisco il senso sinceramente. Il titolo non è vacante, c’è qualcuno che lo difende e il campione deve partire per primo. E’ come se Reigns, lo scorso anno, quando difese il titolo nel Royal Rumble Match fosse entrato col numero 14: insensato. Qui è lo stesso. Poi che la categoria Tag Team sia stata spazzata via in un attimo, su questo non si discute: perciò è poco credibile ora la sfida lanciata dagli Usos agli Alpha. Ultime, ma ultime, Nikki Bella e Natalya: speriamo sia l’ultimo capitolo questo maledetto Falls Count Anywhere. La faida è stata gestita bene, per carità, con le frecciate di Natalya che sono state apprezzabili, ma ora il fatto di mettere Cena sempre in mezzo diventa abbastanza ripetitivo, come gli attacchi alle spalle, ma questi riesco a capirli di più. Per SmackDown, nonostante alcune scelte discutibili, è Thumbs Up.

THIS IS BRAND. Ovviamente SmackDown, ma che ve lo dico a fare. Probabilmente con il vento in poppa dopo Elimination Chamber, ma il roster blu ha messo su una gran bella puntata. Raw, come detto, ha annoiato in parecchi punti: non bastano 2-3 buoni segmenti per salvare una puntata intera. Il Triple Threat di SmackDown è stato poi un tocco di classe, con la conclusione di puntata inaspettata, ma molto efficace.

THIS IS WRESTLING.
L’incontro della settimana è certamente l’Elimination Chamber per il WWE Championship tra John Cena, AJ Styles, Bray Wyatt, The Miz, Baron Corbin e Dean Ambrose. Il lottato è stato ottimo, violento al punto giusto e favorito dalla nuova struttura - molto bella. L’incontro è servito anche a mettere le basi per Corbin vs Ambrose e per consacrare, come detto, Bray Wyatt. L’Eater of Worlds è uscito infatti con il titolo alla vita: ma quello che più fa scalpore è il fatto che Wyatt abbia schienato pulito Cena due volte nel giro di tre giorni.

TOP 5 RAW

1. Bayley
2. Braun Strowman
3. Kevin Owens
4. Samoa Joe
5. Cesaro e Sheamus

FLOP 5 RAW

1. Charlotte
2. Chris Jericho
3. Roman Reigns
4. Gillberg
5. Enzo e Cass

TOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. Bray Wyatt
2. Naomi
3. Randy Orton
4. American Alpha
5. Baron Corbin

FLOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. John Cena
2. AJ Styles
3. Alexa Bliss
4. Dean Ambrose
5. The Ascension

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by mikeP92 @19/02/2017 18:52:05

La carriera di Wyatt fino al match contro Undertaker stava andando bene. Poi ha perso sempre interesse fino all'arrivo di Randy ma è rimasta comunque nel midcarding. Dire che lo hanno bookato con i piedi è una gentilezza.
by thecat @19/02/2017 16:22:46

inizialmente non mi piaceva nemmeno un po' wyatt, ma poi come tanti altri, è stato sacrificato all'altare di Roman Reigns, in un feud lunghissimo e in cui tutto doveva far sembrare il pupillo di McMahon imbattibile ed indistruttibile. Da li ha cominciato a starmi simpatico, poi dopo il match contro the rock (wrestler che personalmente non apprezzo, perché puoi avere tutto il carisma che vuoi ma devi pure essere capace di lottare) ho iniziato a sperare che prima o poi vincesse qualcosa. A Smackdown lo apprezzano fortunatamente ed è curioso notare come in pochissimo tempo si sia passati da un feud per il titolo difeso da Styles ad un feud completamente diverso
by Lord Ares @19/02/2017 14:34:59

Quasi sicuramente a vincere la Battle Royal sarà Luke Harper, un suo coinvolgimento nella faida Wyatt-Orton ci sta, vedo però troppo forzato il modo in cui stanno costruendo questa Storyline (e non è l'unica in questa road to Wrestlemania). Orton vince la Rumble dopo 3 anni passati nell'anonimato o quasi, Bray Wyatt che da quando ha debuttato in WWE ha praticamente perso tutte le faide, vince il titolo ad Elimination Chamber e ora Luke Harper, che è stato sempre solo uno scagnozzo di Wyatt, (e probabilmente finita questa storyline tornerà in qualche modo ad esserlo) vince la battle royal e diventa primo sfidante. Capisco che tutto debba combaciare però fossi stato nei Booker avrei studiato un modo un po' più naturale per arrivare allo stesso incontro. Forse sarò l'unico a crederlo ma le ultime settimane mi fanno pensare ad un Bray Wyatt face a Wrestlemania, mentre al contrario di quanto previsto sarà Orton ad essere presentato come Heel.

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