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WWE PLANET #706  
by Marco Astori
 


Buon 2017 a tutti cari lettori e ben ritrovati! Vogliamo iniziare con il botto quest’anno nuovo, con un WWE Planet ricco di spunti e di punti da discutere. Non ha voluto farlo invece Raw, che ha cominciato il 2017 a rilento, come del resto fa da luglio, mentre SmackDown Live ha voluto lanciare un importante segnale: non c’è la minima intenzione di scendere dal trono di brand dominante. Andiamo a vedere allora come si sono comportati i due roster nella prima settimana WWE del 2017! Let’s go!



RAW GOES SLOW. Ad essere sincero, non che mi aspettassi chissacché da questo episodio di Raw, ma sono rimasto abbastanza con l’amaro in bocca: pensavo che a Stamford volessero dare una bella svolta al “Flagship show”, dopo un 2016 tutt’altro che entusiasmante. Al contrario, hanno dimostrato che lo show rosso, la qualità di show guida della federazione, l’ha ormai perso da tempo. Sicuramente le tre ore di puntata non aiutano: mentre SmackDown è possibile vederlo in poco tempo, un episodio di Raw ti porta via un’intera mattinata o quasi tutto il pomeriggio. Ma forse, contando che ormai troppi segmenti è meglio saltarli che vederli, il tempo va un pochino ridotto. Proprio perché ci sono tre ore da riempire, ogni puntata è obbligata a cominciare con un segmento parlato di circa 20 minuti: e già qui, se il discorso non ti intrattiene, hai già perso completamente la voglia di vedere la puntata. Mi spiace per Foley, ma in questo ruolo non mi ha mai convinto e sono contento che a breve non lo vedremo più a “comandare” uno show: lo metto tra virgolette perché è solamente servito come tirapiedi di Stephanie e, soprattutto, se non gli scripti ogni singola parola che deve dire va totalmente in palla. Fortuna che Owens e Jericho rimangono sul pezzo al microfono, ma non è possibile salvare uno show di tre ore grazie a loro due. I primi dissidi cominciano a vedersi, ma ancora ce ne vorrà prima della loro definitiva separazione. Lo stesso vale per Goldberg: anche lui, per quanto carismatico possa essere, non può salvare l’intera puntata. E perché Reigns avrebbe dovuto attaccare Strowman, visto che non sarà nel Royal Rumble Match? O vorranno proporcelo nel match titolato e nella rissa? Ma quello che più mi ha lasciato perplesso: dov’è Seth Rollins? Ad inizio puntata sembrano volerlo ancora presentare come appetibile al titolo, mentre più tardi, quando avviene il marasma tra tutti quelli che saranno i protagonisti di Raw alla Rumble, lui non viene fatto uscire. Per carità, il 2016 è stato un anno da dimenticare per Rollins: ma davvero ora non conta più niente? Una gestione dei top che mi fa davvero storcere il naso, nonostante, con questo potenziale, potrebbero fare davvero un ottimo lavoro. E con la categoria femminile restiamo in tema: forse l’avrò già detto e mi ripeterò, ma hanno proposto Bayley nel peggior modo possibile. In molti se lo saranno dimenticati, ma Bayley è già stata utilizzata come sfidante di Charlotte per sostituire la Banks durante il suo infortunio; e dopo quelle sporadiche apparizioni, è stata presentata come una Eugene al femminile, una ragazza speciale. Faccio fatica a crederci dopo tutto quello che le ho visto fare ad NXT. E se la prima sfidante deve dimostrarsi tale, è sbagliato anche farle vincere un incontro grazie ad un’interferenza esterna: è vero, Nia Jax viene protetta tanto quanto Strowman, ma una vittoria ai suoi danni avrebbe innalzato Bayley come una vera e propria minaccia per Charlotte. Ho poco da dire per questa puntata, proprio perché ha avuto poco da darci. Allora vorrei lanciare una provocazione: per la prossima settimana hanno già annunciato la presenza di Shawn Michaels e The Undertaker (ma non era di SmackDown) e un 2-on-1 Handicap Match per il titolo US tra Reigns e Owens e Jericho. E per questa settimana era stato pubblicizzato Goldberg. Vero, tutto questo serve per garantirsi una sicura cifra di ascolti e per attirare l’audience: ma un po’ di sorpresa non la potremo avere più? Lo so, è difficile che la gente ti segua se in contemporanea c’è il football e tu non hai pubblicizzato nulla di importante per il tuo show: ma non potrebbe questo magari suscitare un ragionamento inverso, secondo il quale io potrei essere incuriosito perché: “Non ci hanno fatto sapere nulla, chissà chi ci sarà a Raw questa settimana”. E puntualmente sento i rintocchi di Undertaker risuonare, a sorpresa. Forse questo può aiutare Raw in qualche modo: non dare anticipazioni, ma lasciare il dubbio. Lo stesso vale per Lesnar e Goldberg che hanno già annunciato la presenza alla Rumble: so già da ora che i due collideranno nella rissa e si costeranno l’eliminazione. Non dico silenzio assoluto: ma alle volte, un po’ di sorpresa, aiuterebbe a riprendersi per uno show che va davvero troppo a rilento rispetto alle proprie possibilità.

ATTO TERZO. Non mi pento di aver votato Charlotte vs Sasha Banks come faida dell’anno nei TW Awards del 2016. Ma ammetto che se avessero mandato in scena il promo di questo martedì tra Cena e Styles la scorsa settimana, ci avrei meditato su più tempo. Non c’è dubbio che la Flair e la Banks abbiano rivoluzionato il mondo del wrestling femminile e che si siano spinte oltre un limite apparentemente insuperabile. Però John Cena ed AJ Styles stanno facendo qualcosa di mai visto: se il promo di luglio, con il pubblico spaccato letteralmente a metà che cantava “Let’s go Cena” e “AJ Styles” fu da brividi, i brividi li ha riportati la firma del contratto per il loro match alla Royal Rumble. AJ Styles, nella sua faida con Cena, è riuscito a tirare fuori entrambi i motivi per cui il leader della Cenation viene contestato da una buona fetta di pubblico: seppellire i nuovi talenti e tornare dopo un anno singhiozzante, pretendendo e conquistando una title shot alla cintura che AJ ha difeso in maniera egregia, lottando per ogni singola settimana e in ogni singolo pay-per-view (fatta eccezione per le Series). Che però, riflettendoci, è quello che ha fatto Cena durante pressoché tutta la sua carriera. Ma quello che ancor più ha fatto effetto è il fatto che Cena sia diventato ciò che aveva giurato di non diventare mai: un part-timer. Ma non ai livelli di The Rock, e paragonarlo a Rocky mi sembra quantomeno eccessivo: da quanti anni non si vedeva Dwayne prima del suo ritorno e quanto ha dato per la WWE? E Cena, da quanto non si vedeva e cosa ha dato nella sua carriera alla federazione? Per carità, reggono tutti i suoi discorsi sulle riprese dagli infortuni anticipate e cose varie, ma ciò non toglie il fatto che non sia più il Cena bonaccione di un tempo. Il promo di due settimane fa, condito dal fatto che lui può farlo, può avere un match titolato quando gli pare, non dico sia da heel, ma quasi. Il suo atteggiamento è cambiato, ora come ora sembra che il 16esimo regno sia il suo unico obiettivo, del resto poco gli importa. E se davvero il piano è quello di portarlo a WrestleMania contro Taker, penso proprio che quel titolo lo vincerà. AJ è già sul 2-0 con Cena, difficile che vada sul 3: significherebbe un decadimento troppo grande per John. Azzardo ma lo dico: il match della Rumble, contornato da argomentazioni ancor più profonde rispetto a quelle della scorsa estate (che già erano toste), sarà ancora meglio di quello di SummerSlam. E nella sua semplicità, anche la faida tra Alexa Bliss, Becky Lynch e questa misteriosa Luchadora, sta funzionando. C’è curiosità nello scoprire chi è questa donna mascherata, c’è la voglia di vedere ancora Becky e Alexa collidere. L’atleta mascherata sono convinto sia Mickie James, nonostante non sia lei sotto il costume in queste settimane. E sarà proprio lei a costare la vittoria a Becky alla Rumble, dando il via alla faida per WrestleMania e aprendo le acque per l’inserimento, ahimè, di Nikki Bella per il titolo femminile. E in tutto questo, forse trascurato fin troppo, ma in buone ragioni dati i numerosi spunti donatici da SmackDown Live, Dean Ambrose è tornato campione intercontientale: e ciò apre scenari interessanti per il futuro, nonostante lo fossero già. Miz e Ambrose stanno facendo un ottimo lavoro e sarà interessante vedere come Renee Young e Maryse potranno contribuire alla causa. “Basta poco”, diceva Vasco Rossi. E SmackDown lo sta dimostrando al meglio.

THIS IS BRAND. Penso di aver già chiarito chi sia stato il brand della settimana: SmackDown è e resta anni luce davanti a Raw. E se “chi ben comincia è a metà dell’opera” SmackDown può andare tranquillo. Raw invece, per l’ennesima volta, si conferma uno show rivedibile e davvero sottotono. Urgono provvedimenti e interventi immediati: SmackDown sembra irraggiungibile, ma con quello che hanno a disposizione, con un pizzico di voglia in più si può tirare su uno show degno di nota.

THIS IS WRESTLING.
L’incontro della settimana è il match per il titolo intercontinentale tra The Miz e Dean Ambrose di SmackDown Live. Buon match, con belle manovre: ma ciò che ha aiutato particolarmente è stato il clima creatosi attorno a questo incontro grazie all’ottima storyline e il finale a sorpresa. Contro ogni pronostico, infatti, Dean Ambrose ha riconquistato il titolo intercontinentale. Non completamente da buttare è stato il Last Man Standing Match tra Braun Strowman e Sami Zayn: non raggiunge i livelli degli omonimi incontri del passato, ma lo reputo violento al punto giusto. La protezione di Strowman continua e lo sprofondo di Zayn pure.

TOP 5 RAW

1. Goldberg
2. Roman Reigns
3. Bayley
4. Braun Strowman
5. TJ Perkins

FLOP 5 RAW

1. Titus O'Neil
2. Chris Jericho
3. Nia Jax
4. Sami Zayn
5. Cesaro e Sheamus

TOP 5 SMACKDOWN LIVE


1. AJ Styles e John Cena
2. Dean Ambrose
3. Baron Corbin
4. American Alpha
5. Carmella

FLOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. Dolph Ziggler
2. The Miz
3. Natalya
4. Aliyah
5. Breezango

Alla settimana prossima con il Planet, sempre su tuttowrestling.com!




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