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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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MessaggioInviato: 25/12/2016, 15:41 
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Iscritto il: 21/07/2013, 23:33
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E siamo arrivati a metà stagione. Non è proprio la metà in realtà, ma comunque.
Devo dire che non credevo inizialmente che sarei riuscito ad aggiornare il thread ogni giorno, ma dopo circa quattro mesi dall'apertura sono soddisfatto del lavoro svolto.
Scrivo questo post per ringraziare tutti voi che avete visitato la discussione, cazzo quasi 8000 visite è un numero parecchio alto, non me l'aspettavo e sono decisamente contento di questo risultato.
Poi vabbè, mi piacerebbe qualche commentino in più, ma dopotutto capisco che commentare cose di 18 anni fa non sia così facile :LOL
Noi ci risentiamo il 6 gennaio quando ripartirà il campionato, grazie ancora a tutti quelli che hanno speso anche solo un minuto della loro giornata per seguire questo viaggio nel tempo.
Buon Natale a tutti.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 01/01/2017, 13:49 
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Buon 1999 :party:


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 05/01/2017, 11:38 
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Iscritto il: 21/07/2013, 23:33
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Domani 6 gennaio 1999 finalmente riprende la Serie A, e lo fa con la sua quindicesima giornata. Appuntamento da non mancare è sicuramente il posticipo tra Milan e Juventus, ma sicuramente è molto interessante anche la sfida tra Parma e Inter, per non parlare di Bologna-Lazio, che vedrà il ritorno di Christian Vieri dopo più di tre mesi di assenza.

Mercoledì 6 gennaio 1999, ore 15:

BARI - PERUGIA
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Innocenti, Garzya, Neqrouz, Olivares, Andersson, Marcolini, Bressan, Osmanovski, Masinga.
PER(4-4-2): Pagotto, Sogliano, Matrecano, Ripa, Grossi, Petrachi, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Erceg.

BOLOGNA - LAZIO
BOL(4-4-2): Antonioli, Rinaldi, Bia, Mangone, Tarantino, Binotto, Marocchi, Ingesson, Fontolan, Signori, Andersson.
LAZ(4-3-1-2): Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Stankovic, Almeyda, Conceicao, Mancini, Vieri, Salas.

FIORENTINA - SAMPDORIA
FIO(4-3-3): Toldo, Torricelli, Repka, Padalino, Heinrich, Cois, Amoroso, Rui Costa, Oliveira, Edmundo, Batistuta.
SAM(4-4-2): Ferron, Hugo, Mannini, Grandoni, Castellini, Balleri, Pecchia, Franceschetti, Laigle, Ortega, Palmieri.

PARMA - INTER
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Boghossian, Baggio, Benarrivo, Veron, Chiesa, Crespo.
INT(4-4-2): Pagliuca, Bergomi, Colonnese, Galante, Silvestre, Zanetti, Winter, Cauet, Simeone, Djorkaeff, Ronaldo.

ROMA - PIACENZA
ROM(4-3-3): Chimenti, Candela, Zago, Wome, Dal Moro, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.
PIA(4-3-1-2): Marcon, Lamacchi, Delli Carri, Vierchowod, Polonia, Piovani, Mazzola, Manighetti, Stroppa, Inzaghi, Rastelli.

SALERNITANA - CAGLIARI
SAL(4-4-2): Balli, Del Grosso, Fusco, Fresi, Tosto, Vannucchi, Gattuso, Breda, Tedesco, Belmonte, Di Vaio.
CAG(4-4-2): Scarpi, Villa, Zanoncelli, Grassadonia, Macellari, Berretta, Zanetti, De Patre, Vasari, O'Neill, Muzzi.

UDINESE - VICENZA
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Pierini, Genaux, Walem, Giannichedda, Jorgensen, Locatelli, Sosa, Poggi.
VIC(4-3-1-2): Brivio, Diliso, Stovini, Dicara, Morabito, Palladini, Mendez, Melosi, Zauli, Ambrosetti, Otero.

VENEZIA - EMPOLI
VEN(4-4-2): Taibi, Pavan, Luppi, Bilica, Dal Canto, Pedone, Volpi, Miceli, Valtolina, Recoba, Maniero.
EMP(4-3-1-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Cribari, Pane, Morrone, Tonetto, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.

Mercoledì 6 gennaio 1999, ore 20:30:

MILAN - JUVENTUS
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Ayala, Maldini, Helveg, Albertini, Ambrosini, Ziege, Leonardo, Weah, Bierhoff.
JUV(4-3-1-2): Peruzzi, Ferrara, Tudor, Montero, Tacchinardi, Di Livio, Deschamps, Davids, Zidane, Amoruso, Inzaghi.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 06/01/2017, 14:37 
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QUINDICESIMA GIORNATA


Mercoledì 6 gennaio 1999, ore 15:

BARI - PERUGIA 2-1
8' Neqrouz, 47' Tedesco, 61' Innocenti.
Spoiler:
Buona vittoria del Bari, che batte meritatamente il Perugia.
Un 2-1 giusto che premia la volenterosità dei pugliesi, che hanno disputato una bella partita andando più volte vicini al gol.
Partita discreta invece quella del Perugia, ma fuori casa la squadra di Castagner è ancora a secco di vittorie.
L'uomo del match è sicuramente Phil Masinga, che pur non trovando la rete, manda in tilt la difesa biancorossa e sfiore più volte la marcatura.
Un Bari che passa in vantaggio dopo otto minuti con un colpo di testa di Neqrouz su punizione, e che controlla il primo tempo.
Perugia che invece pareggia subito dopo l'inizio del secondo con una conclusione di Tedesco dopo un azione confusa, ma poco dopo, sempre da piazzato, arriva il tap-in di Innocenti dopo la spizzata di Masinga.
Terzo gol consecutivo per Duccio Innocenti che sta vivendo un ottimo momento, e questa volta la sua rete è pure decisiva.
Bari che supera i venti punti in classifica, un risultato che in proiezione vuol dire salvezza tranquilla, mentre gli umbri rimangono poco sotto al decimo posto.


BOLOGNA - LAZIO 0-1
78' Vieri.
Spoiler:
Vince la Lazio a Bologna, al termine di una partita molto bella e combattuta.
Esce sicuramente a testa alta la squadra di Mazzone, che se l'è giocata alla grande contro la squadra più in forma del campionato creando notevoli pericoli.
La Lazio ricomincia da dove aveva lasciato: con questa sono quattro vittorie consecutive e la scalata della classifica si nota sempre più, visto che ora i romani sono terzi, avendo superato Roma, Inter e Milan in un solo balzo.
L'uomo della partita è l'uomo più atteso, colui che aveva giocato l'ultima volta alla seconda giornata e che è di nuovo letale più di tre mesi dopo: Vieri è tornato, e ora per le squadre avversarie saranno dolori.
E' suo il colpo di testa che decide il match a dieci dalla fine, un colpo calibrato ottimamente su cross di Pancaro e uscita così così di Antonioli.
L'unico errore del portiere bolognese, che insieme al collega Marchegiani ha disputato una partita gigantesca respingendo ogni iniziativa avversaria.
Bologna più volte pericoloso col suo bomber Signori, per la Lazio da segnalare un tiro di Vieri bloccato sulla linea, Mihajlovic sempre pericoloso dalla distanza, e Salas che fallisce più volte la realizzazione ravvicinata.
Mazzone viene espulso per proteste dopo la rete, mentre Eriksson inserisce Pancaro per Favalli ed è proprio questi a firmare l'assist per il gol che vale la partita.
Bologna quindi a ventuno punti, agganciato dal Bari, mentre la Lazio è ora a meno sei dal top, grazie a un già citato triplo sorpasso.


FIORENTINA - SAMPDORIA 1-0
28' Rui Costa.
Spoiler:
Un esito scontato a Firenze, dove la Fiorentina supera senza troppa fatica la Sampdoria.
Vittoria di carattere quella dei viola, che prima colpiscono e poi sanno gestire il risultato, portando a casa i tre punti da vera grande.
La Samp fa quello che può ma deve capitolare, ancora non è arrivata la scossa che si attendeva dopo l'arrivo in panchina di David Platt.
Una buona notizia per i blucerchiati è però il tanto atteso rientro di Montella, che all'ora di gioco ritorna in campo dopo l'operazione al posto di Ortega.
La partita viene decisa alla mezzora, quando Manuel Rui Costa viene imbeccato bene in area, controlla e mette dentro un preciso diagonale che non lascia scampo a Ferron.
I toscani che comunque cercano il raddoppio, ma c'è da fare un plauso alla spesso perforata difesa della Samp che stavolta regge bene ed evita una disfatta.
Purtroppo per loro però l'attacco non è così performante, e anche il ritorno del sopracitato Montella non aiuta a scardinare la linea dei padroni di casa.
La Fiorentina così gestisce la partita e si accontenta di questo 1-0 con cui conserva il primo posto e arriva a dieci vittorie in quindici partite.
La Samp può ripartire da qui nella sua corsa verso la salvezza, anche perchè ha ancora quattro squadre dietro di lei.


PARMA - INTER 1-0
54' Fuser.
Spoiler:
Và al Parma il big match del Tardini, con l'Inter che viene sconfitta 1-0 e perde una grandissima occasione.
Era sicuramente un'impresa tosta andare a vincere in Emilia, ma era l'occasione perfetta per i nerazzurri di rilanciare le proprie ambizioni scudetto. Così non è avvenuto e ora la vetta è parecchio lontana.
Per i gialloblu invece sembra che i tempi siano maturi per puntare al bersaglio grosso: la squadra di Malesani gioca un gran calcio, è impenetrabile dietro e davanti sa come far male. Per ora è secondo posto, ma le rivali sono avvisate.
Il primo tempo è completamente a marchio Parma, con gli interisti che non si vedono praticamente mai. Nulla di fatto per Ronaldo, inconcludente Djorkaeff, l'unica conclusione degna di nota è una punizione di Simeone che Buffon para con qualche affanno.
Il Parma invece spinge dall'inizio alla fine, sfiorando più volte il gol di un soffio. Almeno quattro le grosse occasioni fallite, con Chiesa che due volte sbaglia il tap-in sottoporta, Boghossian che di testa manda fuori di un niente, e una spaccata di Crespo sul quale Pagliuca risponde da campione.
Nella seconda frazione il Parma concretizza quanto creato finora, grazie al gol che decide la partita siglato da Fuser su calcio di punizione.
Inspiegabile la barriera che non salta, e la palla che và a insaccarsi sul palo più vicino, con la complicità di Pagliuca che pasticcia. Il portiere dell'Inter sarà comunque decisivo subito dopo per evitare il raddoppio, andando a respingere un'altra punizione di Fuser e una botta di Chiesa.
L'Inter ha un refolo di vita, e potrebbe pareggiare: prima Ronaldo calcia fuori a tu per tu con Buffon, poi la grandissima occasione su calcio di rigore, comminato per una gomitata di Cannavaro sul brasiliano.
Roberto Baggio, da poco entrato per Djorkaeff, calcia uno dei rigori più pessimi della sua carriera, mandando fuori la palla e la speranza del pari.
Serve a poco l'inserimento di Zamorano, i nerazzurri sono abbattuti e rischiano tantissimo altre due volte sui diagonali di Crespo e Fiore.
1-0 dunque, e ventinove punti per il Parma che continua a puntare la testa, mentre la squadra di Lucesce subisce la quinta sconfitta e scende proprio al quinto posto.


ROMA - PIACENZA 2-2
27' Di Francesco, 38' Stroppa, 48' aut. Dal Moro, 53' Tommasi.
Spoiler:
Sorpresa all'Olimpico, dove la Roma si fa bloccare dal Piacenza sul punteggio di 2-2.
Godono i biancorossi, per cui questo è un punto da conservare contro un'avversaria decisamente più forte di loro, mentre la battuta d'arresto dei capitolini è pesante.
Terza partita di fila senza vittorie, e squadra che vede allontanarsi sempre di più la vetta: cinque punti dal Parma secondo e ben otto dalla Fiorentina capolista, senza dimenticare del sorpasso della Lazio.
Una gara che sembrava oltretutto in discesa per i padroni di casa, visto che il Piacenza perde per infortunio il suo uomo più pericoloso, Simone Inzaghi, dopo appena venti minuti.
E passa ben poco da questo episodio che Francesco Totti scaglia un gran tiro che Fiori non trattiene, e sul quale poi Di Francesco sarà lesto come un fulmine a mettere dentro l'1-0.
I padroni di casa non si danno per vinti, e trovano il pari su azione di corner, grazie a una bella conclusione di Stroppa che va in rete battendo Chimenti.
Inizia il secondo tempo e gli emiliani vanno addirittura avanti: Roma scoperta sul contropiede, e Dal Moro che per anticipare l'avversario mette nella propria porta il suggerimento di Manighetti.
Il 2-2 è immediato, quando Tommasi viene imbeccato da un bel colpo di tacco, penetra in area, e di punta la mette sotto la traversa.
La Roma spinge al massimo, Zeman si gioca anche Alenichev e Gautieri per Di Biagio e Paulo Sergio, ma il Piacenza non molla di un millimetro e porta a casa il pari.
Sale a un discreto diciassette la squadra di Materazzi, mentre la Roma è ora al quinto posto.


SALERNITANA - CAGLIARI 1-3
10' Belmonte, 42' Macellari, 78' Muzzi, 91' Muzzi.
Spoiler:
Vittoria d'oro per il Cagliari, che espugna Salerno col risultato di 3-1.
Grande gioia in casa rossoblu, sia per l'interruzione del digiuno di vittorie che durava ormai da un po' di partite, sia per il primo successo in trasferta.
Brutto colpo per la Salernitana che fallisce i tre punti in un incontro che era alla sua portata, diventando la squadra con più sconfitte fino ad ora: ben nove.
E dire che il primo tempo è tutto a marca granata, con gli impetuosi giocatori campani che assaltano la porta avversaria a più riprese.
Il gol lo trova Belmonte, allorché riesce a deviare in rete un suggerimento dal lato di Tosto, dopo una punizione di Breda.
Come detto, la Salernitana spinge, e uno dei più vivaci è Salvatore Fresi che in due occasioni non trova di poco la porta.
Sul finire della prima frazione arriva però il pareggio: è Macellari a raccogliere un pallone vagante sul limite dell'area e a scaraventarlo in gol.
Nel secondo tempo il Cagliari cresce sempre di più, fino ad arrivare a ribaltare la partita. Nei padroni di casa emerge la stanchezza, e vengono penalizzati anche da un altro cambio offensivo di Rossi, che mette Di Michele per Tedesco, scoprendosi.
A questo punto sale in cattedra Roberto Muzzi, che prima prende un palo, e poi è bravissimo nell'anticipare Balli su un lancio lungo per poi insaccare a porta sguarnita.
Il bomber zittisce l'Arechi, e nel recupero fa anche doppietta approfittando di una dormita di Fusco e mettendo in mostra un'ottima progressione.
Risalgono quindi i sardi, mentre la Salernitana è al penultimo posto.


UDINESE - VICENZA 2-1
7' Ambrosetti, 43' Sosa, 75' Amoroso.
Spoiler:
Trionfa l'Udinese nel derby del Triveneto, superando di misura il Vicenza.
Vittoria che fa morale per il gruppo di Guidolin, che finora aveva deluso le attese preposte all'inizio del torneo.
Il Vicenza sembra invece una squadra per cui sarà davvero difficile salvarsi, in questo momento con sole due vittorie è la compagine che ha ottenuto meno successi in questa stagione.
I biancorossi partono alla grande, vanno a segno dopo appena sette minuti e tentano di difendere il vantaggio con le unghie e con i denti. E' Otero a fornire l'assist per la segnature di Ambrosetti, che supera secco Pierini e infila.
La tattica crolla sul finire della prima frazione, grazie a un gol di opportunismo del Pampa Sosa, che mette un piede sulla botta di Jorgensen e trova l'1-1.
Nel secondo tempo l'Udinese spinge a tutta forza per trovare la vittoria, e la mossa decisiva è l'inserimento di Amoroso per Paolo Poggi.
Sarà proprio il brasiliano a risolverla a un quarto d'ora dalla fine, quando con un'invidiabile freddezza supera Brivio nell'uno contro uno e dà la vittoria ai suoi.
Diciannove punti ora per l'Udinese, chiamata a un girone di ritorno migliore di quello dell'andata, mentre i veneti sono penultimi in coabitazione.


VENEZIA - EMPOLI sospesa
Spoiler:
Sospesa e rinviata la partita del Penzo tra Venezia e Empoli.
In un match bloccato tra due squadre che fanno a fatica a segnare, alla fine vince la nebbia che scende sul manto dell'impianto lagunare, riducendo quasi totalmente la visibilità.
L'arbitro all'inizio prova a far continuare a giocare, ma realizza poi che non ci sono le condizioni necessarie.
L'incontro è quindi sospeso al minuto sessantuno sul risultato di 0-0, e verrà recuperato mercoledì 20 gennaio.


Mercoledì 6 gennaio 1999, ore 20:30:

MILAN - JUVENTUS 1-1
27' Albertini rig., 85' Fonseca.
Spoiler:
Termina in parità il big match della giornata, 1-1 tra Milan e Juventus.
Un risultato giusto per una partita che si può dividere in due tronconi: primo tempo molto meglio il Milan, secondo molto meglio la Juve.
Sicuramente è però un punto che non fa comodo a entrambe le compagini, con i rossoneri che ora devono condividere la terza piazza con la Lazio, mentre sul campionato dei bianconeri continuano a pesare come un macigno le cinque partite senza vittorie tra la nona e la tredicesima giornata.
Dicevamo di un primo tempo dominato dal Milan, ed in effetti è così, con la squadra di Zaccheroni che gestisce spazi e tempi di gioco.
Weah sopratutto fa ammattire la difesa avversaria con le sue serpentine, e quando Tudor lo mette giù in malo modo l'arbitro non può fare altro che indicare il dischetto del rigore.
La sicurezza di Albertini è impressionante: palla in buca d'angolo e 1-0 dopo appena dieci minuti. Il forcing del Milan continua, e Ambrosini sfiora il raddoppio da fuori mentre la Juve si vede solo con due colpi di testa di Amoruso.
Nel secondo tempo la musica cambia, con i rossoneri che sentono la fatica e i torinesi che escono sempre di più. Entrano Conte per Tacchinardi e Fonseca per Amoruso, mosse decisive.
La gara diventa anche un dieci contro dieci quando il signor Bettin espelle a distanza di pochi minuti sia Montero sia Weah per somma di ammonizioni.
I padroni di casa fan sempre più fatica, e a cinque dal termine arriva il pari: Conte fa filtrare palla in area, Fonseca raccoglie, dribbla e batte Seba Rossi per il definitivo 1-1.
Bianconeri che vanno pure a tanto così dal vantaggio ma Zidane sbaglia di poco e Inzaghi arriva un attimo in ritardo all'ultimo secondo.
Ventisei punti per il Milan che si ritrova bloccato al terzo posto, appena ventidue per la Juventus che ha ancora molta strada da fare per tornare al top.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 32; Parma pt. 29; Lazio, Milan pt. 26; Inter, Roma pt. 24; Juventus pt. 22; Bari, Bologna pt. 21; Perugia, Udinese pt. 19; Cagliari, Piacenza pt. 17; Sampdoria pt. 14; Empoli, Salernitana, Vicenza pt. 12; Venezia pt. 11.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Anche la Serie B scende in campo nel mercoledì dell'Epifania, per la sua sedicesima giornata.
L'appuntamento più atteso era sicuramente Torino-Treviso, conclusasi però con un pari senza reti che lascia ingarbugliata la situazione in cima, ove il Verona ha sorprendentemente perso contro il Monza.
Si avvicina il Pescara, vittorioso sulla Fidelis Andria, e l'Atalanta che supera il Lecce ottenendo un importante vittoria. Rimangono comunque in buona zona i pugliese, così come i sempre giallorossi del Ravenna, che fanno 1-1 col Brescia.
Il Genoa ferma l'ascesa della Reggina con un pareggio nel finale di Ruotolo, mentre il neo-acquisto Stefan Schwoch è decisivo nella vittoria del Napoli contro la Lucchese.
In coda salgono Chievo e Cosenza, mentre il Cesena ora condivide l'ultimo posto con i pugliesi della Fidelis.

Atalanta - Lecce 2-1 (30' Casale, 47' Caccia, 49' Doni)
Chievo - Cremonese 2-0 (1' De Cesare, 74' De Cesare)
Cosenza - Reggiana 2-0 (26' Tatti rig., 74' Paschetta)
Genoa - Reggina 1-1 (7' Possanzini, 81' Ruotolo)
Monza - Verona 1-0 (27' aut. Gonnella)
Napoli - Lucchese 2-1 (47' Foglia, 52' Rossitto, 64' Schwoch)
Pescara - Fidelis Andria 2-1 (13' Gelsi, 35' Russo, 89' Cannarsa)
Ravenna - Brescia 1-1 (18' Hubner, 26' Silenzi)
Ternana - Cesena 1-1 (17' Borgobello, 25' Comandini)
Torino - Treviso 0-0



CLASSIFICA:
Treviso, Verona pt. 32; Torino pt. 30; Pescara pt. 27; Ravenna pt. 26; Atalanta pt. 25; Lecce pt. 24; Monza, Reggina pt. 23; Napoli pt. 21; Brescia pt. 20; Genoa pt. 17; Chievo, Reggiana, Ternana pt. 16; Cosenza, Cremonese pt. 13; Lucchese pt. 12; Cesena, Fidelis Andria pt. 8.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Domenica 10 gennaio si ritorna in campo per la sedicesima giornata di Serie A, la penultima del girone d'andata. A spiccare è sicuramente l'incontro tra Lazio e Fiorentina, in cui si capirà se i biancocelesti hanno le carte in regola per puntare allo scudetto.

Domenica 10 gennaio 1999, ore 15:

CAGLIARI - ROMA
CAG(4-4-2): Scarpi, Centurioni, Zanoncelli, Zebina, Macellari, Vasari, Cavezzi, Zanetti, Berretta, O'Neill, Muzzi.
ROM(4-3-3): Chimenti, Candela, Zago, Petruzzi, Dal Moro, Tommasi, Di Biagio, Alenichev, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.

EMPOLI - MILAN
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Tonetto, Cribari, Morrone, Pane, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, N'Gotty, Guly, Albertini, Ambrosini, Ziege, Boban, Bierhoff, Ganz.

INTER - VENEZIA
INT(4-3-1-2): Pagliuca, Colonnese, Simic, Galante, Milanese, Winter, Simeone, Zanetti, Baggio, Zamorano, Ronaldo.
VEN(4-4-2): Taibi, Zironelli, Brioschi, Luppi, Ballarin, Valtolina, Miceli, Iachini, Pedone, Ahinful, Maniero.

JUVENTUS - BARI
JUV(4-3-1-2): Peruzzi, Birindelli, Ferrara, Tudor, Pessotto, Di Livio, Davids, Conte, Zidane, Inzaghi, Fonseca.
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Garzya, Neqrouz, De Ascentis, Olivares, Andersson, Bressan, Marcolini, Zambrotta, Masinga.

PERUGIA - UDINESE
PER(4-4-2): Pagotto, Zé Maria, Matrecano, Ripa, Sogliano, Rocco, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Melli.
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Pierini, Genaux, Giannichedda, Walem, Jorgensen, Locatelli, Sosa, Amoroso.

PIACENZA - PARMA
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lucarelli, Lamacchi, Vierchowod, Delli Carri, Piovani, Cristallini, Mazzola, Stroppa, Inzaghi, Rastelli.
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Veron, Balbo, Crespo.

SAMPDORIA - BOLOGNA
SAM(4-4-2): Ferron, Grandoni, Nava, Lassissi, Castellini, Balleri, Pecchia, Franceschetti, Laigle, Montella, Palmieri.
BOL(4-4-2): Antonioli, Rinaldi, Paganin, Mangone, Tarantino, Cappioli, Marocchi, Ingesson, Maini, Signori, Andersson.

VICENZA - SALERNITANA
VIC(4-4-2): Brivio, Diliso, Stovini, Dicara, Beghetto, Schenardi, Mendez, Di Carlo, Palladini, Ambrosetti, Luiso.
SAL(4-4-2): Balli, Bolic, Monaco, Fresi, Tosto, Ametrano, Gattuso, Breda, Tedesco, Belmonte, Di Vaio.

Domenica 10 gennaio 1999, ore 20:30:

LAZIO - FIORENTINA
LAZ(4-3-1-2): Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Stankovic, Almeyda, Conceicao, Mancini, Vieri, Salas.
FIO(5-3-2): Toldo, Tarozzi, Falcone, Repka, Padalino, Torricelli, Cois, Rui Costa, Oliveira, Edmundo, Batistuta.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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SEDICESIMA GIORNATA


Domenica 10 gennaio 1999, ore 15:

CAGLIARI - ROMA 4-3
3' Muzzi, 27' Delvecchio, 41' Delvecchio, 45' O'Neill, 64' Muzzi, 80' Gautieri, 90' O'Neill.
Spoiler:
Succede di tutto a Cagliari, dove al termine di una partita bellissima il Cagliari supera la Roma per 4-3.
Un risultato che tutto sommato è meritato per i sardi, in cui il duo d'attacco O'Neill-Muzzi ha fatto letteralmente sfracelli.
Non è bastata la maggior classe della Roma a Zeman, che ha pagato tantissimo la miriade di errori difensivi dei suoi. Roma che è ora sempre più lontana dalla testa, con nessuna vittoria nelle ultime quattro.
Il primo tempo vede meglio in realtà i giallorossi, che coltivano legittimamente la speranza di espugnare il Sant'Elia, nonostante lo svantaggio dopo appena tre minuti. Un cross smanacciato male da Chimenti porta al tap-in di Muzzi, che giunge a dieci reti in questa stagione.
I capitolini però crescono: Totti coglie il palo, Cavezzi salva sulla linea un colpo di testa di Delvecchio, ma nulla può poco più tardi quando lo stesso numero ventiquattro pareggia proprio di testa. Delvecchio che segna ancora, la sua doppietta, nel momento in cui mette dentro un tiro respinto corto da Scarpi.
Siamo ormai agli sgoccioli della prima frazione, quando un erroraccio di Tommasi lancia O'Neill che, con una giocata da fuoriclasse, salta Chimenti e segna il 2-2 a porta vuota.
Il secondo tempo si apre con delle parate da entrambi i portieri, fino a quando la difesa della Roma si fa trovare di nuovo impreparata su un lancio lungo: Muzzi raccoglie in area e segna la doppietta che ribalta la partita.
Sull'onda dell'entusiasmo i rossoblu iniziano a martellare di brutto, ma nonostante le clamorose occasioni non riescono a chiudere il match. Esemplare quello che succede nel momento in cui Cavezzi colpisce il palo e subito dopo O'Neill la traversa, con la difesa giallorossa che sta a guardare.
Nel frattempo però esce Paulo Sergio ed entra Gautieri, ed è proprio un guizzo dell'esterno a ristabilire la parità, quando anticipa il difensore e gira in rete l'insperato 3-3. Il gelo cade su Cagliari, ma non è finita qua.
Giunge il novantesimo, Vasari entra in area, vanno tutti su di lui e nessuno su O'Neill, che riceve comoda comoda sulla testa la palla della vittoria.
Doppietta dell'uruguaiano e tre punti per la squadra di Ventura, che ne fa segnare venti fino ad ora, un buon bottino. Quarta sconfitta per la Roma, seconda negli ultimi tre turni, e difesa disastrosa sicuramente da sistemare.


EMPOLI - MILAN 1-1
59' Di Napoli, 84' Ziege.
Spoiler:
Si salva all'ultimo il Milan, che ha rischiato di uscire a mani vuote da Empoli.
Complimenti ai toscani, che disputano una buona partita anche se portano a casa solo un punto che poco cambia.
Per i rossoneri è il terzo pareggio di fila, squadra agganciata dall'Inter ma che rimane nelle zone alte, anche in un periodo poco brillante.
Nel primo tempo le squadre sono bloccate e non riescono a trovare varchi: da segnalare solo un diagonale di Carparelli che esce di un soffio.
Nel secondo round succede di tutto già dai primi minuti, quando prima Guly colpisce la traversa da fuori, e poi il gol di Ganz viene giustamente annullato da Collina, che inizialmente aveva erroneamente assegnato la marcatura.
In questo buon momento dei rossoneri arriva però il gol dell'Empoli, un bellissimo gol a dir la verità quello realizzato da Arturo Di Napoli, che punta N'Gotty, lo supera e sigla l'1-0 con un perfetto sinistro a giro.
Sereni da due passi mura Ganz, e poi il muro empolese sembra reggere, fino a quando, su un tiro di Morfeo bloccato da Ganz, Christian Ziege segna con grande opportunismo il pari salva-Milan.
Il tedesco che viene anche scioccamente espulso subito dopo per essersi tolto la maglia, concludendo la partita sull'1-1.
Tredici punti per l'Empoli che rimane in posizione difficile, mentre i rossoneri al terzo posto devono tornare a vincere.


INTER - VENEZIA 6-2
4' Ronaldo rig., 20' Maniero, 24' Baggio, 29' Zamorano, 42' Zamorano, 47' Zamorano, 72' Ronaldo, 90' Maniero.
Spoiler:
Un'Inter clamorosa vince in casa travolgendo il Venezia con sei reti.
Sicuramente la miglior partita della stagione per i nerazzurri, che nel segno del tridente Baggio-Ronaldo-Zamorano, ha giocato un match straordinario vincendo e divertendo, e anche rilanciandosi in campionato al terzo posto.
Ai veneti non resta che allargare le braccia per la giornata nerissima in cui sono capitati, anche se consolano i primi due gol di Pippo Maniero.
Dopo cinque minuti inizia lo show, con Ronaldo che spiazza Taibi su rigore per il vantaggio. Maniero non ci sta, e si inventa una grandissima conclusione al volo che gela il Meazza al ventesimo.
A questo punto sale in cattedra il fenomenale tridente dei padroni di casa: tocco di Ronaldo, assist di Zamorano e diagonale di Baggio, tutto molto bello per il 2-1.
Doppiopasso di Ronaldo, palla in mezzo e tap-in di Zamorano per il terzo gol. Elastico del fenomeno, cross dentro per il tiro di Baggio e ancora il cileno pronto sulla respinta per la quarta rete.
Inizia il secondo tempo e su cross del divin codino arriva la tripletta di Zamorano, che di testa segna il 5-1. Pubblico di San Siro in piedi e veneti annichiliti che sperano la partita finisca presto, nonostante manchino più di quaranta minuti.
I nerazzurri a questo punto amministrano, ma appena possono azzannano di nuovo, come quando battono velocemente una punizione coglieno in fallo la difesa avversaria, e Ronaldo segna la doppietta del 6-1.
Nel finale un errore di Pagliuca consegna a Maniero la rabbiosa doppietta, che rende meno amara la pesante sconfitta del Venezia.
Sono appena undici (sepper con una partita in meno) i punti della squadra di Novellino, mentre ora i milanesi sono a meno cinque dalla vetta, con Lucescu che con un tridente così, torna a credere nello scudetto.


JUVENTUS - BARI 1-1
47' Davids, 76' Andersson rig.
Spoiler:
Termina in pareggio l'incontro tra Juventus e Bari.
Gongolano i pugliesi, che fanno punti anche al Delle Alpi, confermandosi la squadra con meno sconfitte (due) e più pareggi (dieci).
Per la Juve i numeri sono impietosi, appena una vittoria nelle ultime otto, anche se oggi è stata davvero sfortunata la squadra di Lippi, che avrebbe meritato la vittoria.
Tutto il match è stato infatti condotto dai bianconeri, che tuttavia non sono riusciti a filtrare spesso nella muraglia umana dei biancorossi.
Un palo di Inzaghi di testa e un diagonale di Fonseca le più grandi occasioni del primo tempo, quando ancora il campo da gioco è accettabile.
Nel secondo Davids segna subito, anticipando tutti su una palla consegnatagli da Pessotto sulla fascia sinistra. Sembra il gol decisivo, anche perchè il campo diventa un gigantesco pantano per colpa di una forte pioggia abbattutasi su Torino.
Ciò rende ovviamente più difficile il gioco, ed è proprio l'acqua che causa un tiro mancino alla Juve. Una pozza blocca infatti un pallone in area diretto a Bressan, che viene steso in uscita da Peruzzi, traducendosi in un rigore per il Bari.
Le proteste sono vibranti ma Farina non ci sente: Daniel Andersson dal dischetto spiazza il portiere e segna l'1-1 che chiude il match.
Ancora nulla di fatto quindi per i bianconeri, che si ritrovano ora a meno nove della vetta, seguiti proprio dal Bari a quota ventidue punti.


PERUGIA - UDINESE 1-3
21' Pierini, 40' Amoroso, 67' Nakata, 91' Sosa.
Spoiler:
Bel colpo dell'Udinese, che batte il Perugia in casa.
Hanno vissuto una giornata no gli umbri, che finora hanno ottenuto grandi successi tra le mura amiche: un primo tempo regalato agli avversari non è stato compensato da un buon secondo.
Godono i friulani che portano a casa tre punti importanti, per la sesta vittoria in campionato.
Come detto, nel primo tempo i biancorossi non riescono mai a essere pericolosi, lasciando il pallino agli avversari. L'Udinese ne approfitta due volte, e saranno le reti decisive per la vittoria.
Apre Pierini, che schiaccia di testa una punizione crossata magistralmente da Jorgensen, raddoppia Marcio Amoroso, il cui tiro viene sporcato da Matrecano e beffa Pagotto.
Evidentemente Castagner riesce a scuotere la squadra, visto che nel secondo tempo i biancorossi sembrano animati da nuove intenzioni.
Entrano Bucchi per Melli e Maspero per Rocco, e Turci deve iniziare a volare per respingere le conclusioni di Rapaic e dello stesso Maspero.
Il Perugia torna anche sotto con una magia di Nakata che insacca il volo un pallone vagante, ma la spasmodica offensività successiva non produce risultati.
Le speranze crollano al novantesimo, quando Sosa di testa incoccia un cross dalla fascia e chiude il match con la rete del 3-1.
Sale all'ottavo posto la squadra di Guidolin, mentre a Gaucci non avrà fatto piacere questa sconfitta inaspettata.


PIACENZA - PARMA 3-6
13' Boghossian, 17' Inzaghi, 52' Balbo, 58' Cristallini, 63' Balbo, 65' Balbo, 67' Fuser, 75' Inzaghi rig., 83' Crespo.
Spoiler:
Il Parma è primo in classifica, e ottiene questa posizione al termine di una spettacolare partita col Piacenza.
Nove gol in questo derby emiliano, in cui il Piacenza ha lottato alla grande segnando ben tre gol alla miglior difesa del campionato, ma venendo tradita dal proprio portiere.
Terza vittoria di fila per i gialloblu, che dopo i cinque gol all'Empoli di due turni fa, ne fanno sei ai biancorossi dimostrando di avere un attacco tanto potente quanto la propria difesa.
La Fiorentina deve ancora giocare, ma è un primo posto meritato per questa bella squadra, che oggi ha recuperato anche Abel Balbo, migliore in campo con tre gol.
Il primo tempo è in realtà equilibrato, con un tiro dal limite di Boghossian e un ottimo inserimento in anticipo di Inzaghi che fissano il risultato sull'1-1. Poi succede di tutto.
Il Parma passa subito in vantaggio con un tiro poco irresistibile di Balbo che non viene però trattenuto da Fiori, al quale risponde di testa Cristallini, anticipando tutti.
Siamo sul 2-2, e nel giro di cinque minuti gli ospiti vanno a segno ben tre volte! Prima un rasoterra di Balbo sul cui Fiori commette la seconda papera, poi la tripletta dell'argentino che insacca a porta vuota dimenticato dalla difesa avversaria, infine un siluro di Fuser da calcio d'angolo, che lascia tutti di pietra.
Sul 2-5, Inzaghi accorcia le distanze dal dischetto siglando la sua doppietta, ma nel finale va a segno anche bomber Crespo, che appoggia in rete il sesto gol.
Trentadue punti quindi per il Parma, ottimo risultato, mentre la squadra di Materazzi rimane a diciassette, ma più di così non poteva fare.


SAMPDORIA - BOLOGNA 1-1
13' Signori, 63' Palmieri.
Spoiler:
Solo un punto per la Sampdoria in casa contro il Bologna.
I blucerchiati disputano sicuramente una buona partita, ma ancora una volta manca la vittoria che serve per fare il balzo in avanti. Appena tre vittorie fino ad ora per i genovesi, ancora a secco con Platt.
I rossoblu invece si accontentano, e portano a casa il punto che volevano fortemente.
Bologna passato anche in vantaggio dopo un quarto d'ora, con un bellissimo gol di Beppe Signori, una botta di seconda da lontano che non lascia scampo a Ferron.
Nonostante ciò non impressiona la squadra di Mazzone, che più volte deve affidarsi al bravo Antonioli per sventare i pericoli.
Ancora bene Montella, oggi in campo dal primo minuto, ma a trovare il pari è il compagno di reparto Francesco Palmieri, che stoppa di petto un cross del neo-acquisto Sharpe e mette in rete l'1-1.
Subito dopo il gol gli emiliani restano anche in dieci per l'espulsione di Paganin, e a questo punto avviene la chiusura a oltranza in difesa che riesce a bloccare le iniziative avversarie.
Finisce così, col Bologna a ventidue punti e la Samp sempre bloccata in zona retrocessione.


VICENZA - SALERNITANA 1-0
32' Luiso.
Spoiler:
Vittoria molto importante per il Vicenza, che trionfa nello scontro-salvezza con la Salernitana.
Sarà un percorso ancora molto tortuosa per i biancorossi, ma questa terza vittoria dà speranza per un girone di ritorno più proficuo di quello d'andata.
Per i granata è un tonfo pesante, la decima sconfitta in sedici partite, che sembra rendere davvero ridotte già da ora le possibilità di salvezza.
La vittoria è meritata per la squadra di Colomba, che crea tanto all'inizio e contiene nella ripresa. Grossa occasione quella di Schenardi, che a tu per tu con Balli centra la traversa.
Poco dopo Luiso fallisce una grossa occasione, ma si fa perdonare segnando il gol decisivo: colpo di testa su punizione dalla sinistra e 1-0.
Delio Rossi si gioca tutte le sue carte, inserendo Vannucchi, Giampaolo e anche Di Michele. Ed effettivamente i campani crescono nel secondo tempo, ma il Vicenza riesce a difendere bene.
Nonostante il forcing infatti, i granata non riescono a creare nessuna occasione degna di nota, consegnando la vittoria ai veneti.
Quindici punti per i biancorossi che respirano, la Salernitana è penultima, ma il Venezia ha una partita in meno.
Dopo la partita, il presidente Aliberti deciderà di esonerare l'allenatore della promozione Rossi e di sostituirlo con Francesco Oddo.


Domenica 10 gennaio 1999, ore 20:30:

LAZIO - FIORENTINA 2-0
66' Vieri, 90' Mihajlovic.
Spoiler:
Quinta vittoria di fila della Lazio all'Olimpico, con la grande caduta della Fiorentina capolista ora agganciata dal Parma.
Il momento è magico per i biancocelesti, che grazie anche al recupero di Vieri sembrano davvero nella massima condizione stagionale.
La vittoria è assolutamente meritata, troppo rinunciatario l'atteggiamento della viola, che subisce la quarta sconfitta del campionato, tutte fuori casa.
Come detto l'atteggiamento della Fiorentina si basa unicamente sul contropiede, lasciando l'iniziativa all'avversario.
Una strategia utile a sopravvivere e non a vivere, visto che i toscani non pungono praticamente mai, anzi subiscono le iniziative degli avversari. Un grande Toldo evita lo svantaggio, andando a mettere pezze su qualsiasi cosa, dai tiri di Salas alle conclusioni di Vieri.
Il canovaccio rimane questo, Toldo fa galleggiare i suoi, e Oliveira sfiora il colpaccio nell'unica occasione meritevole degli ospiti: il tocco liftato dell'attaccante finisce però sulla traversa.
Gol sbagliato, gol subito: poco dopo la Lazio raccoglie giustamente quanto seminato con un gol splendido, iniziato da un colpo di tacco di Salas sulla trequarti e finalizzato da un collo pieno di Vieri che entra in rete nell'angolino basso.
Secondo gol di Bobo nella seconda partita dal suo ritorno e Fiorentina che non riuscirà a reagire, se non con un colpo di testa alto di Batistuta.
Salas calcia invece sull'esterno della rete poco dopo, fino al finale che consegna il trionfo alla squadra di Eriksson.
Viene espulso Padalino per un fallo sul Matador, e sulla conseguente punizione Mihajlovic disegna una parabola semplicemente splendida: 2-0 e grossi festeggiamenti in tutta Roma.
Aquilotti a ventinove punti e al secondo posto, ad appena tre lunghezze dal Parma e dalla Fiorentina che rimane, comunque, la capolista.


CLASSIFICA:
Fiorentina, Parma pt. 32; Lazio pt. 29; Inter, Milan pt. 27; Roma pt. 24; Juventus pt. 23; Bari, Bologna, Udinese pt. 22; Cagliari pt. 20; Perugia pt. 19; Piacenza pt. 17; Sampdoria, Vicenza pt. 15; Empoli pt. 13; Salernitana pt. 12; Venezia pt. 11.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 11/01/2017, 11:45 
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Domenica 10 gennaio 1999 si gioca la diciassettesima giornata di Serie B, giornata che vede sconvolgimenti nelle inseguitrici al duo di testa.
Continuano la loro marcia solitaria Treviso e Verona, che vincono con qualche fatica nel finale contro Reggiana e Ternana.
Cade contro il Brescia il Torino, ora a meno cinque dalla vetta, e sale al quarto posto l'Atalanta, vincitrice sul tutt'altro che inespugnabile campo di Andria.
Grandi colpi di Lecce e Reggina, che stendono Ravenna e Pescara, due squadre in questo momento in difficoltà. Si ripropone il Napoli grazie all'1-0 a Monza, mentre il Genoa viene battuto anche dalla traballante Lucchese.
Per chiudere gran vittoria del Cosenza a Cremona, coi grigiorossi sempre più a fondo, e il Cesena che grazie al punto strappato col Chievo lascia l'onere dell'ultima piazza alla Fidelis.

Brescia - Torino 2-1 (13' Raducioiu, 49' Asta, 59' Hubner)
Cesena - Chievo 0-0
Cremonese - Cosenza 0-3 (28' Moscardi, 60' Manfredini, 63' De Francesco)
Fidelis Andria - Atalanta 0-1 (80' Doni rig.)
Lecce - Ravenna 1-0 (15' Casale)
Lucchese - Genoa 1-0 (34' Foglia)
Monza - Napoli 0-1 (64' Paradiso)
Reggina - Pescara 3-0 (1' Martino, 18' aut. Lambertini, 66' Sussi)
Treviso - Reggiana 3-2 (40' aut. Di Bari, 43' Beghetto, 58' D'Aloisio, 88' Lantignotti, 94' Lantignotti)
Verona - Ternana 3-1 (75' Italiano, 87' De Vitis, 91' Grabbi rig., 93' Aglietti)



CLASSIFICA:
Treviso, Verona pt. 35; Torino pt. 30; Atalanta pt. 28; Lecce, Pescara pt. 27; Ravenna, Reggina pt. 26; Napoli pt. 24; Brescia, Monza pt. 23; Chievo, Genoa pt. 17; Cosenza, Reggiana, Ternana pt. 16; Lucchese pt. 15; Cremonese pt. 13; Cesena pt. 9; Fidelis Andria pt. 8.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Clamoroso a Salerno.
Dopo che il presidente Aliberti aveva annunciato l'esonero di Rossi nella giornata di domenica, oggi è stato costretto a congelare questa decisione. Tutto è dovuto all'irruzione di diversi ultras della Salernitana proprio durante la conferenza stampa di Aliberti, che nella colluttazione è stato anche colpito.
A seguito di questo avvenimento Francesco Oddo viene congedato e Delio Rossi confermato sulla panchina dei campani.
Sicuramente un episodio che deve far riflettere.



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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 13/01/2017, 12:08 
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Mercoledì 13 gennaio 1999 si gioca l'ultima partita di andata dei quarti di Coppa Italia, quella tra Juve e Bologna rinviata il 2 dicembre.
Il match si conclude a sorpresa con la vittoria dei rossoblu, a testimonianza del periodo negativo che continua a perdurare in casa Juve.
Bianconeri che giocano molto meglio all'inizio, trovando anche la rete col giovane Simone Perrotta per poi perdere sempre più campo e aggressività col passare dei minuti.
Il colpo di testa di Boselli su punizione a un quarto d'ora sembra indirizzare la partita sul pareggio, fino a quando all'ultimo minuto Deschamps abbatte Binotto in area, con l'arbitro che concede il rigore.
Klas Ingesson trasforma con grande freddezza il penalty, e ora per la squadra di Lippi sarà dura passare il turno, visto che a Bologna dovranno segnare almeno due gol.

JUVENTUS - BOLOGNA 1-2 (12' Perrotta, 74' Boselli, 93' Ingesson rig.)
JUV: Rampulla, Mirkovic, Iuliano (35' Tudor), Montero, Pessotto, Perrotta (65' Zidane), Deschamps, Tacchinardi, Blanchard (81' Rigoni), Fonseca, Amoruso.
BOL: Antonioli (46' Brunner), Rinaldi, Boselli, Mangone, Tarantino, Magoni (62' Binotto), Ingesson, Marocchi, Fontolan, Kolyvanov (65' Simutenkov), Andersson.



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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Domenica 17 gennaio 1999 si gioca la diciassettesima giornata della Serie A, l'ultima del girone d'andata. La Fiorentina è impegnata in casa contro il Cagliari per confermare il titolo di campione d'inverno, ma i riflettori son tutti sul posticipo tra Parma e Lazio, le inseguitrici più vicine. Ecco il programma:

Domenica 17 gennaio 1999, ore 15:

BARI - SAMPDORIA
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Neqrouz, Garzya, Innocenti, De Ascentis, Andersson, Marcolini, Zambrotta, Osmanovski, Masinga.
SAM(4-4-2): Ferron, Balleri, Grandoni, Lassissi, Castellini, Pecchia, Franceschetti, Laigle, Sharpe, Montella, Palmieri.

BOLOGNA - INTER
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Rinaldi, Mangone, Tarantino, Binotto, Ingesson, Marocchi, Fontolan, Signori, Andersson.
INT(4-3-1-2): Pagliuca, Simic, Bergomi, Galante, Zanetti, Winter, Simeone, Milanese, Baggio, Ronaldo, Zamorano.

FIORENTINA - CAGLIARI
FIO(4-3-3): Toldo, Torricelli, Firicano, Repka, Heinrich, Cois, Amoroso, Rui Costa, Oliveira, Batistuta, Edmundo.
CAG(4-4-2): Scarpi, Zanoncelli, Grassadonia, Villa, Macellari, Berretta, Zanetti, De Patre, Vasari, O'Neill, Muzzi.

MILAN - PERUGIA
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, Maldini, Ba, Albertini, Ambrosini, Guly, Leonardo, Weah, Bierhoff.
PER(4-4-2): Mazzantini, Matrecano, Ripa, Sogliano, Mezzano, Tedesco, Maspero, Colonnello, Nakata, Kaviedes, Rapaic.

ROMA - VICENZA
ROM(4-3-3): Konsel, Quadrini, Petruzzi, Zago, Dal Moro, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Gautieri, Paulo Sergio, Delvecchio.
VIC(4-3-1-2): Brivio, Diliso, Belotti, Dicara, Beghetto, Schenardi, Mendez, Viviani, Zauli, Luiso, Otero.

SALERNITANA - PIACENZA
SAL(4-3-1-2): Balli, Bolic, Fusco, Fresi, Del Grosso, Gattuso, Breda, Rossi, Bernardini, Giampaolo, Di Vaio.
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lamacchi, Manighetti, Vierchowod, Polonia, Piovani, Cristallini, Mazzola, Stroppa, Inzaghi, Rastelli.

UDINESE - EMPOLI
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Pierini, Genaux, Walem, Zanchi, Jorgensen, Amoroso, Locatelli, Poggi.
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Cribari, Pane, Morrone, Tonetto, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.

VENEZIA - JUVENTUS
VEN(4-4-2): Taibi, Pavan, Luppi, Bilica, Dal Canto, Valtolina, Iachini, Miceli, Pedone, Recoba, Maniero.
JUV(4-3-1-2): Rampulla, Birindelli, Ferrara, Montero, Di Livio, Conte, Deschamps, Davids, Zidane, Fonseca, Amoruso.

Domenica 17 gennaio 1999, ore 20:30:

PARMA - LAZIO
PAR(3-5-2): Buffon, Sartor, Thuram, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Veron, Chiesa, Crespo.
LAZ(4-3-1-2): Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Almeyda, Stankovic, Conceicao, Mancini, Vieri, Salas.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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DICIASSETTESIMA GIORNATA


Domenica 17 gennaio 1999, ore 15:

BARI - SAMPDORIA 3-1
35' Masinga, 47' De Rosa, 66' Laigle, 70' Olivares.
Spoiler:
Gran vittoria del Bari, che chiude alla grande il girone d'andata.
Pochi sforzi al San Nicola per i padroni di casa, che come detto stanno davvero facendo benissimo finora: appena due sconfitte, la squadra meno battuta del campionato insieme al Parma che deve ancora giocare.
La Samp si affloscia dopo i piccoli miglioramenti mostrati con Platt nelle ultime giornate, in pochi lo avrebbero detto, ma dopo un girone sembra che i blucerchiati rischino davvero la B.
I pugliesi passano dopo mezzora con bomber Masinga, che addomestica il pallone spalle alla porta e infila un ottimo rasoterra nell'angolino.
Nell'intervallo esce Ferron e fa il suo debutto Ambrosio, che però appena un minuto dopo subisce il raddoppio da Gaetano De Rosa.
Splendida l'azione dei biancorossi, col filtrante di Zambrotta e l'assist di Osmanovski, prima del gol del difensore.
La Sampdoria, ancora in attesa della condizione migliore di Montella, si ridesta un po' con l'ingresso in campo di Ortega, che propizia il gol di Pierre Laigle.
Dopo appena cinque minuti però il tap-in che chiude la partita è di Davide Olivares, entrato sul terreno di gioco una manciata di secondi prima.
Complimenti davvero grandi al Bari quindi, che ora ha superato anche la Juve, portandosi in zona Uefa.
I doriani avranno bisogno di una gran cavalcata per mantenere una categoria in cui militano da più di dieci anni.


BOLOGNA - INTER 2-0
41' Signori rig., 52' Fontolan.
Spoiler:
Vittoria del Bologna sull'Inter, al termine di una partita frizzante.
Sicuramente è stata una delle migliori prestazione degli emiliani quest'anno, che hanno mantenuto alto il ritmo per tutti i novanta minuti.
Stavolta è andata male ai nerazzurri, che avevano rischierato il tridente che aveva fatto meraviglie col Venezia, ma non è bastato.
Tuttavia l'Inter non gioca una brutta partita, e ci prova a più riprese, sopratutto nel primo tempo. L'uomo più pericoloso è il grande ex Roberto Baggio, che tenta con poca fortuna il gol da calcio di punizione.
Al di là di Baggio però si registrano pochi lampi di Ronaldo e Zamorano assolutamente in ombra, perciò il Bologna ne approfitta.
Sicuramente da segnalare una gran punizione di Signori parata da Pagliuca e un colpo di testa dello stesso che finisce sopra la traversa, proprio perchè sarà esattamente Signori a dare il vantaggio ai suoi.
In chiusura di tempo il guardalinee vede infatti un tocco di braccio di Galante, e assegna il penalty alla squadra di casa. Il numero dieci è infallibile, e spiazza Pagliuca per l'1-0.
La squadra di Mazzone prima sfiora il raddoppio con un tiro di Binotto parato miracolosamente, e poi lo realizza con un'incornata di Fontolan deviata da Bergomi in rete.
Il 2-0 demoralizza i milanesi, che non riusciranno più a rendersi pericolosi, nonostante l'inserimento anche di Djorkaeff per Simeone.
Anzi, è il Bologna che sfiora il terzo sempre con Signori e con Paramatti, il cui tiro viene respinto sulla linea.
Sesta sconfitta per l'Inter, che è ora al quarto posto con la Roma, mentre i rossoblu salgono a venticinque, superando la Juve e portandosi a ridosso proprio della squadra di Lucescu.


FIORENTINA - CAGLIARI 4-2
7' Batistuta, 32' O'Neill, 59' De Patre, 76' Edmundo, 79' Batistuta, 89' Batistuta.
Spoiler:
Fiorentina campione d'inverno, anche se col brivido.
Brivido perchè il Cagliari gioca una grande partita, andando anche in vantaggio meritatamente, ma crolla nel finale patendo l'uomo in meno.
I viola vengono trascinati al successo da Gabriel Omar Batistuta, giocatore per il quale gli aggettivi sono finiti: diciassette gol in diciassette partite, una media stratosferica.
Proprio l'argentino porta subito i suoi in vantaggio in apertura, quando di testa anticipa tutti sul primo palo e insacca il cross di Rui Costa. Da lì però i sardi prendono piedi.
E sì perchè la Fiorentina si addormenta troppo presto e la squadra di Ventura ne approfitta per prendere campo e creare occasioni su occasioni: bravo Toldo in uscita su Muzzi, ancora gran parata del portiere su punizione, e colpo di testa di Villa di poco fuori.
Ma è esattamente di testa che arriverà il gol del pareggio, quando O'Neill colpisce da due passi dopo un bel traversone del bravo Vasari.
Nel secondo tempo l'episodio che cambia la partita, ovvero l'espulsione di Cristiano Zanetti, allontanato per somma di ammonizioni. Non sembra curarsene all'inizio il Cagliari, che dopo un minuto con l'incornata di De Patre passa a condurre al Franchi.
A questo punto gli isolani si asserragliano a difesa del risultato, mentre il Trap butta dentro anche Carmine Esposito per Amoroso. La mossa pagherà.
A un quarto d'ora dalla fine esplode Edmundo, recupera palla, stoppa e calcia perfettamente dal limite per il 2-2. Tempo qualche giro d'orologio e Batistuta la contro-ribalta con una schiacciata al volo da pochi passi.
Firenze è in visibilio, l'assedio continua, e nel finale la Fiorentina trova pure il quarto gol con la tripletta del Re Leone, abile a metterla nell'angolino per il 4-2 finale.
Primo posto e titolo di campione d'inverno in tasca per i viola, in attesa però della sfida tra Parma e Lazio. Il Cagliari può comunque ritenersi soddisfatto della prestazione e dei suoi venti punti in classifica.


MILAN - PERUGIA 2-1
37' Guglielminpietro, 40' Bierhoff, 90' Nakata rig.
Spoiler:
Vince agilmente il Milan in casa col Perugia, ma perde il suo portiere titolare.
Non sono stati un grande ostacolo gli umbri, già regolati in un primo tempo dominato, ma il brutto episodio avvenuto alla fine del match porta a una lunga squalifica per Sebastiano Rossi, la cui assenza sarà pesante.
Poco da dire sugli ospiti, che nonostante i tanti nuovi acquisti hanno prodotto ben poco.
Come detto, primo tempo dominato dai rossoneri, che vanno vicini al gol più volte con dei tiri da fuori di Albertini e Ambrosini e un colpo di testa di Bierhoff sulla traversa.
Sembra molto in palla Mazzantini, nonostante i molti mesi in panchina all'Inter, ma dopo la mezzora l'uno-due dei milanesi è letale anche per lui.
Prima è Andres Guglielminpietro a mettere in rete di testa dopo un tentativo che finisce sul palo, poi è sempre Guly che crossa per il testone di Bierhoff, il quale realizza con uno stacco impressionante.
La rete del tedesco la chiude, anche perchè l'unica occasione avversaria sarà di Matrecano sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la traversa dice di no.
Lo stesso Guly sfiora la doppietta nel secondo tempo, fino a quando arriviamo al novantesimo. L'arbitro Bettin assegna infatti un rigore molto dubbio ai perugini per un fallo di Costacurta, e Nakata trasforma con freddezza.
Sul successivo tentativo di Bucchi di recuperare celermente la palla, Rossi si tramuta in Hulk Hogan e stende malamente l'avversario con un braccio teso al collo.
La situazione diventerà agitata, la partita finirà sul 2-1, ma il numero uno rossonero subirà ben cinque giornate di squalifica che verranno colmate, probabilmente, dal giovanissimo Abbiati, che proprio a oggi ha fatto il suo ingresso in campo per la prima volta.
In ogni caso, tre punti per i rossoneri che occupano la terza posizione, per il Perugia diciannove punti e l'appuntamento alla prossima giornata.


ROMA - VICENZA 3-0
6' Di Francesco, 44' Delvecchio, 79' Gautieri.
Spoiler:
Torna a vincere la Roma, che liquida in casa il Vicenza.
Una bella prestazione per i giallorossi, che cercano così di scrollarsi di dosso il periodo negativo che li aveva visti subire due pareggi e due sconfitte nelle ultime quattro partite.
Per i biancorossi sembra un campionato destinato a una chiusura poco gloriosa, per una squadra che l'anno scorso ha sfiorato la Coppa delle Coppe.
Sul match non c'è molto da dire, la Roma controlla, segna, e amministra il risultato, subendo ben pochi pericoli.
Di fatto la partita è chiusa già al sesto minuto, quando Di Francesco segna di rimbalzo dopo una botta da fuori terminata sul palo. Raddoppia sempre nel primo tempo Delvecchio con un numero da campione, col quale scarta il difensore avversario e mette in rete.
La ciliegina sulla torta nel finale è quella del buon Carmine Gautieri, che raccoglie l'invito del solito Di Francesco e appoggia di testa dalla breve distanza.
Roma che quindi riaggancia l'Inter al quarto posto con ventisette punti, per il Vicenza l'unica consolazione è che ci sono un po' di squadre che hanno fatto come loro o anche peggio.


SALERNITANA - PIACENZA 1-1
20' Fresi, 58' Dionigi.
Spoiler:
Parità tra Salernitana e Piacenza, un risultato che soddisfa molto più i secondi che i primi.
Ai biancorossi è andata di lusso infatti, e anche solo con questo punto chiudono il girone con un bottino sufficiente.
Per i granata niente da fare: una partita che si può definire come l'emblema della stagione di questa squadra, che se la gioca con tutti, crea tanto, ma alla fine spesso rimane a mani vuote.
La squadra del confermato Rossi avrebbe meritato il successo, e lo dimostra già nel primo tempo, quando a Gattuso viene annullato un gol in maniera dubbia, quando Breda coglie la traversa su punizione, e quando Di Vaio si vede negare la rete da un prodigio di FIori.
Un gol in realtà arriva, ed è quello di Salvatore Fresi che sbuca in mischia di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.
Nel secondo tempo giunge la doccia gelata nel momento in cui Polonia con un lancio pazzesco, imbecca il neo-entrato Dionigi che stoppa e fa secco Balli.
Premiata quindi la mossa dell'allenatore che aveva inserito poco prima Dionigi per il terzino Manighetti.
La Salernitana si spegne un po' dopo, resta anche in dieci per l'espulsione di Gattuso (contemporanea a quella di Dionigi), ma ha un'occasione colossale per vincere e non solo.
Prima Bolic di testa si vede levare il pallone dalla porta sulla linea da Vierchowod, poi Fusco viene atterrato malamente in area, ma l'arbitro Cesari decide di non assegnare un rigore solare.
Diciotto per il Piacenza quindi, solo tredici per la sfortunata Salernitana, penultima davanti al Venezia che ha però una partita in meno.


UDINESE - EMPOLI 0-0
Spoiler:
Pareggio senza reti al Friuli tra Udinese ed Empoli.
Davvero deludenti i bianconeri, deludenti come il loro girone d'andata che fa registrare appena sei vittorie su diciassette, segno che i fasti del torneo scorso sono molto lontani.
Gli azzurri cercano di raggranellare punticini verso la salvezza, ma andando avanti così è difficle.
Una gara classica in cui gli ospiti difendono il risultato e tentano di pungere in contropiede, mentre i padroni di casa spingono per trovare il vantaggio.
Le due formazioni si annullano e nonostante il computo premi l'Udinese, sono i toscani a uscire contenti per aver ottenuto il pareggio in trasferta in una gara non facile.
A Guidolin ora il compito di risalire in zona Europa nella seconda metà del campionato, a Sandreani quello di riuscire a costruire in casa la propria salvezza.


VENEZIA - JUVENTUS 1-1
6' Pedone, 54' Fonseca.
Spoiler:
Continua il periodo no della Juve, che pareggia per 1-1 per la terza gara di fila contro un gran Venezia.
L'acquisto di Recoba ha fatto bene ai lagunari, che hanno condotto una gara gagliarda meritando anche i tre punti.
I bianconeri sperano che il ritorno e i nuovi acquisti diano un po' di linfa a una squadra che ha vinto solo una partita nelle ultime dieci.
I padroni di casa partono forte, e passano in vantaggio quasi subito: cross di Iachini, e inserimento di Pedone che con un colpo di testa supera il portiere e mette in rete nella porta sguarnita.
La reazione della squadra di Lippi produce molto poco, tant'è che un tiro sballato di Amoruso è l'unica occasione degna di nota. Si mangia le mani invece Novellino, quando Maniero calcia dal limite e coglie il palo pieno.
Nell'intervallo esce Zidane, ed entra al suo posto il neo-arrivato Juan Esnaider, che fa vedere numeri interessanti.
Proprio da una sua serpentina nasce infatti il tiro di Daniel Fonseca, che beffa Taibi e consente il pareggio.
Da questo momento in poi però la gara si spegne, diventa bloccata, e nessuna delle due squadre riesce a creare nulla di clamoroso. Da segnalare il secondo legno del Venezia, allorché Pessotto colpisce la traversa nel tentativo di anticipare l'avversario.
La Juve si ritrova così appena a metà classifica con ventiquattro punti, il Venezia è ultimo ma nel recupero di mercoledì contro l'Empoli ha l'occasione di scalare posizioni.


Domenica 17 gennaio 1999, ore 20:30:

PARMA - LAZIO 1-3
51' Salas rig., 54' Crespo, 68' Mancini, 91' Vieri.
Spoiler:
E sono sei! Dopo la Fiorentina, la Lazio stende anche il Parma al Tardini, candidandosi sempre più allo scudetto.
Partita molto equilibrata in Emilia, con due squadre a cui non serviva il pareggio e che si sono sfidate a viso aperto.
Alla fine arriva la sesta vittoria dell'impressionante Lazio, mentre è la terza sconfitta stagionale subita dalla squadra di Malesani.
Un primo tempo in realtà molto bloccato, con le due squadre che non riescono a mettere a referto occasioni degne di nota. Ci sarebbe anche un rigore per gli ospiti, quando Negro viene steso platealmente in area, ma Bazzoli soprassiede.
Nella seconda frazione succede invece di tutto. Anzitutto dopo cinque minuti Bazzoli concede un penalty alla Lazio per un fallo molto meno evidente di quello prima. Salas trasforma di potenza, ed è 1-0.
Il pareggio dura neanche cinque minuti, con il pareggio di Crespo che è splendido: cross di Boghossian, sponda di testa di Chiesa e la zampata di Crespo che fa pari.
Serve un gol per sparigliare la partita, e quello che fa Mancini entra di diritto nella galleria delle reti più belle della Serie A.
Sul calcio d'angolo di Mihajlovic, il Mancio si gira su se stesso, andando a colpire con un tacco al volo che si insacca alle spalle di Buffon. Il delirio dei biancocelesti è totale, così come la reazione del Parma.
I gialloblu danno tutto quello che hanno nell'assalto al pari, ma la difesa capitolina e un Marchegiani versione Superman respingono ogni pallone.
Nel finale anche la beffa, quando la difesa si dimentica Vieri che, a tempo scaduto, scaglia in rete la botta del 3-1, terzo gol in altrettante partite dal suo ritorno.
Finisce 3-1 per la Lazio, e ora gli aquilotti sono al secondo posto proprio insieme al Parma, agganciato a quota trentadue e a meno tre dalla vetta.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 35; Lazio, Parma pt. 32; Milan pt. 30; Inter, Roma pt. 27; Bari, Bologna pt. 25; Juventus pt. 24; Udinese pt. 23; Cagliari pt. 20; Perugia pt. 19; Piacenza pt. 18; Sampdoria, Vicenza pt. 15; Empoli pt. 14; Salernitana pt. 13; Venezia pt. 12.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 18/01/2017, 20:34 
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Diciottesima giornata di Serie B disputata domenica 17 gennaio 1999, una giornata in cui si registrano i passi falsi delle capoliste.
Erano impegni molto difficili quelli per Treviso e Verona impegnate a Bergamo e a Napoli, ma tutto sommato ne sono uscite bene. Grande prestazione degli azzurri al San Paolo con l'Hellas che resiste, mentre i biancazzurri pareggiano due volte il vantaggio atalantino.
Ne approfitta il Torino che supera senza problemi la derelitta Fidelis Andria, e il Ravenna che si rilancia al quarto posto superando la Cremonese.
Delusione della giornata lo 0-0 tra Pescara e Lecce che avrebbe potuto lanciare una delle due, mentre si riavvicinano alla zona calda la Reggina col pareggio sulla Ternana, e il Brescia che va a vincere a Reggio Emilia.
Per il resto finalmente una bella vittoria del Genoa, un Chievo che rimonta lo 0-2 e batte il Monza, e un ininfluente pareggio tra Cosenza e Lucchese.

Atalanta - Treviso 2-2 (14' Caccia, 21' Adami, 45' Caccia, 63' Rossi)
Chievo - Monza 3-2 (3' Topic, 36' Oddo, 45' D. Franceschini, 72' D'Anna, 75' De Cesare)
Cosenza - Lucchese 0-0
Genoa - Cesena 4-1 (20' Bonetti, 63' Nappi, 65' Nappi, 82' Comandini, 90' Francioso)
Napoli - Verona 0-0
Pescara - Lecce 0-0
Ravenna - Cremonese 2-0 (79' Pregnolato, 85' Dell'Anno rig.)
Reggiana - Brescia 1-2 (34' aut. Parisi, 40' Hubner, 77' Protti)
Ternana - Reggina 0-0
Torino - Fidelis Andria 2-0 (11' Lentini, 29' Ferrante)



CLASSIFICA:
Treviso, Verona pt. 36; Torino pt. 33; Atalanta, Ravenna pt. 29; Lecce, Pescara pt. 28; Reggina pt. 27; Brescia pt. 26; Napoli pt. 25; Monza pt. 23; Chievo, Genoa pt. 20; Cosenza, Ternana pt. 17; Lucchese, Reggiana pt. 16; Cremonese pt. 13; Cesena pt. 9; Fidelis Andria pt. 8.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Mercoledì 20 gennaio 1999 si recupera Venezia - Empoli, partita della quindicesima giornata rinviata per nebbia.
Il risultato è sorprendente, coi veneti che segnano come mai prima d'ora in campionato e ribaltano un match che sembrava già vinto dagli avversari.
Era infatti un incontro decisivo tra due squadre che occupano le ultime posizioni della classifica e che hanno bisogno di punti, e sicuramente i toscani hanno subito una tremenda mazzata.
Questo 3-2 invece può essere davvero di vitale importanza per il Venezia, nel quale è stato decisivo il neo-acquisto Recoba, arrivato in prestito dall'Inter.
Ma andiamo alla cronaca: il primo tempo termina 0-2, con il Penzo che contesta duramente i suoi giocatori. Arturo Di Napoli sigla una doppietta battendo due rigori in maniera praticamente identica, e i lagunari rimangono anche in dieci per l'espulsione di Bilica.
Tutto sembra finito, ma il calcio è uno sport incredibile e lo dimostra ancora una volta, con tutte le reti dei veneziani che provengono dalle parabole tracciate su calcio piazzato proprio da Alvaro Recoba.
Prima stacca di testa Valtolina, poi il delirio quando Pippo Maniero realizza con un fantastico tacco al volo, in finire l'estasi, quando lo stesso Maniero di testa beffa Sereni, per la doppietta della vittoria.
Il Venezia chiude quindi il girone di andata con quindici punti, cifra grazie al quale aggancia Sampdoria e Vicenza e supera proprio l'Empoli.

VENEZIA - EMPOLI 3-2 (18' Di Napoli rig., 38' Di Napoli rig., 54' Valtolina, 76' Maniero, 86' Maniero)
VEN(4-4-2): Taibi, Pavan (34' Brioschi), Luppi, Bilica, Dal Canto, Miceli (42' Marangon), Volpi, Pedone, Valtolina (72' Ahinful), Recoba, Maniero.
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Cribari (80' Lucenti), Tonetto, Morrone, Pane, Martusciello (56' Bisoli), Carparelli (72' Chiappara), Di Napoli.



CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 35; Lazio, Parma pt. 32; Milan pt. 30; Inter, Roma pt. 27; Bari, Bologna pt. 25; Juventus pt. 24; Udinese pt. 23; Cagliari pt. 20; Perugia pt. 19; Piacenza pt. 18; Sampdoria, Venezia, Vicenza pt. 15; Empoli pt. 14; Salernitana pt. 13.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Diciottesima giornata in scena il 24 gennaio, con la prima giornata di ritorno che propone scontri sulla carta abbordabili per le big, con l'impegno più difficile che spetta sicuramente al Milan in trasferta contro il Bologna. Ecco le formazioni:

Domenica 24 gennaio 1999, ore 15:

BOLOGNA - MILAN
BOL(4-4-2): Antonioli, Rinaldi, Boselli, Mangone, Tarantino, Binotto, Maini, Ingesson, Fontolan, Signori, Andersson.
MIL(3-4-3): Abbiati, Sala, Costacurta, Maldini, Guglielminpietro, Albertini, Ambrosini, Ziege, Leonardo, Bierhoff, Morfeo.

INTER - CAGLIARI
INT(4-4-2): Pagliuca, Bergomi, Simic, Colonnese, Zanetti, Simeone, Winter, Cauet, Moriero, Baggio, Zamorano.
CAG(4-4-2): Scarpi, Villa, Zanoncelli, Grassadonia, Cavezzi, Macellari, De Patre, Berretta, Vasari, O'Neill, Muzzi.

JUVENTUS - PERUGIA
JUV(4-3-1-2): Rampulla, Birindelli, Ferrara, Montero, Pessotto, Deschamps, Conte, Davids, Zidane, Esnaider, Fonseca.
PER(4-4-2): Docabo, Sogliano, Matrecano, Mezzano, Colonnello, Petrachi, Olive, Tedesco, Nakata, Kaviedes, Rapaic.

LAZIO - PIACENZA
LAZ(4-3-1-2): Marchegiani, Pancaro, Nesta, Mihajlovic, Lombardi, Almeyda, Stankovic, Conceicao, Mancini, Vieri, Salas.
PIA(4-4-2): Marcon, Lamacchi, Polonia, Vierchowod, Manighetti, Piovani, Sacchetti, Cristallini, Mazzola, Inzaghi, Rastelli.

SALERNITANA - ROMA
SAL(4-4-2): Balli, Bolic, Fusco, Fresi, Del Grosso, Rossi, Bernardini, Breda, Tosto, Giampaolo, Belmonte.
ROM(4-3-3): Konsel, Quadrini, Petruzzi, Zago, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Gautieri, Paulo Sergio, Delvecchio.

SAMPDORIA - UDINESE
SAM(4-3-1-2): Ferron, Mannini, Grandoni, Sakic, Balleri, Franceschetti, Doriva, Laigle, Ortega, Montella, Palmieri.
UDI(4-3-3): Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Genaux, Giannichedda, Walem, Bachini, Amoroso, Locatelli, Sosa.

VENEZIA - BARI
VEN(4-4-2): Taibi, Brioschi, Pavan, Luppi, Dal Canto, Valtolina, Volpi, Zironelli, Pedone, Recoba, Maniero.
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Garzya, Innocenti, De Ascentis, Bressan, Marcolini, Andersson, Olivares, Zambrotta, Osmanovski.

VICENZA - PARMA
VIC(4-3-1-2): Brivio, Stovini, Marco Aurelio, Dicara, Beghetto, Schenardi, Mendez, Dabo, Zauli, Ambrosetti, Otero.
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Fiore, Chiesa, Crespo.

Domenica 24 gennaio 1999, ore 20:30:

EMPOLI - FIORENTINA
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Cribari, Tonetto, Pane, Morrone, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.
FIO(4-3-3): Toldo, Torricelli, Padalino, Repka, Heinrich, Cois, Amoroso, Rui Costa, Oliveira, Batistuta, Edmundo.


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