Biografia di Big Boss Man - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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BIG BOSS MAN


Raymond Traylor nasce a Cobb County, in Georgia, il 2 maggio 1962 (non si ha certezza sulla data esatta, alcune fonti dicono 10 agosto, altre ottobre), e prima di diventare famoso sul ring con la gimmick del severo poliziotto Big Boss Man, lavora sul serio come guardia carceraria, nella prigione di Marietta, nel suo stato di nascita.

Avendo un fisico possente sin dall’adolescenza (1,98 x 143 kg), Ray Traylor tenta la carriera di wrestler, e nel 1985 debutta nella UWF con il nome di Big Bubba Rogers. Nella federazione del suo esordio, Big Bubba Rogers riesce a vincere il titolo assoluto battendo One Man Gang (suo futuro compagno di tag alla WWF), e quello di coppia, assieme a Angel Of Death. Quando la UWF viene assorbita dalla NWA, Bubba Rogers diventa la guardia del corpo di Jim Cornette, ma questo ruolo non lo porta lontano, tant’è che a metà del 1987, anche a causa di alcune dispute sui pagamenti che doveva ricevere, lascia la federazione. Per qualche mese, Big Bubba Rogers combatte sporadicamente in Giappone, nella AJPW, fino a quando, a luglio del 1988, non viene chiamato dalla World Wrestling Federation.

Il 31 luglio, durante Wrestlefest, Traylor fa il suo debutto alla WWF come Big Boss Man, uno spietato poliziotto, con tanto di manganello e manette. Al suo fianco c’è il perfido manager Slick, e in quell’occasione, Big Boss Man batte Scott Casey. Un mese dopo, il 28 agosto, c’è già il debutto in ppv, e a Summerslam Big Boss Man distrugge Koko B. Ware. L’obbiettivo di Big Boss Man alla WWF è quello di terrorizzare qualunque wrestler, al punto da intervenire in ogni incontro, dove puntualmente prende a manganellate i wrestlers, per poi ammanettarli alle corde.

Per riuscire meglio nei suoi intenti, Big Boss Man si allea con Akeem (One Man Gang alla UWF), formando le Twin Towers. Durante una puntata del Brother Love Show, Big Boss Man attacca violentemente Hulk Hogan, dando il via ad un lungo feud tra le Twin Towers ed i Mega Powers (Hogan e Randy Savage), che terminerà solo a causa dello split tra Hulkster e Macho Man. Tuttavia, contro Hulk e Savage, le Twin Towers si scontrano anche a Survivor Series, il 24 novembre 1988, dove vengono sconfitti nel match 5 vs. 5, da Hogan, Macho Man, Koko B. Ware, Hillybilly Jim, ed Hercules, in squadra con Haku, Ted DiBiase, e Terry Taylor. Contro Hogan, Big Boss Man lotta anche con il titolo mondiale in palio: il 27 maggio Hulk lo batte in uno Steel Cage Match a Saturday Night’s Main Event.

In tag con Akeem, Big Boss Man si confronta con tutte le coppie più forti della federazione, su tutti Demolition e Rockers. Il 2 aprile 1989, le Twin Towers sconfiggono i Rockers a Wrestlemania V, mentre a Summerslam, il 28 agosto, si battono con Andrè The Giant, contro Jim Duggan ed i Demolition, perdendo. Successivamente, Big Boss Man ha una forte rivalità con Dusty Rhodes, colpevole di avergli rubato sfollagente e manette. Il 23 novembre, a Survivor Series, Dusty Rhodes, con Terry Taylor, Brutus Beefcake, e Tito Santana, batte Big Boss Man, in team con Bad News Brown, Rick Martel, e Honky Tonk Man. Il feud tra loro due si chiude a SNME del 25 novembre, quando Rhodes vince un match uno contro uno, anche se alla fine Big Boss Man riesce a rientrare in possesso delle sue cose. Il 21 gennaio 1990, Big Boss Man perde alla Royal Rumble via DQ da Jim Duggan.

Nel frattempo, Big Boss Man inizia a cambiare la sua attitudine, e pian piano inizia un percorso che lo porterà a diventare face. Il turn face definitivo avviene in seguito a questo episodio: Jake “The Snake” Roberts, reo di aver rubato la Million Dollar belt di Ted DiBiase, viene attaccato da Big Boss Man, che lo lascia ammanettato nel ring; Big Boss Man cerca Million Dollar Man con l’intento di restituirgli la cintura, ma prima di poterlo fare scopre che il suo manager Slick è stato pagato da DiBiase per i suoi servigi. Infuriato, Big Boss Man torna da Roberts, lo libera, e gli rende la cintura da un milione di dollari. In questo modo, Big Boss Man passa tra i face, abbandonando per sempre il suo manager Slick.

Il suo compagno di coppia Akeem rimane fedele a Slick e così le Twin Towers giungono allo split. Il primo aprile, a Wrestlemania VI, Big Boss Man si porta in vantaggio nel feud sconfiggendo Akeem, e la rivalità tra i due termina il 28 aprile a SNME, quando il poliziotto batte l’ex compagno per squalifica. Dopo quell’incontro, Akeem lascia la WWF.

Da face, il poliziotto vuole fare giustizia su tutti gli heel della federazione, in primis tutti i clienti del perfido Bobby “The Brain” Heenan. Big Bossman inizia a sfidare via via tutti i wrestlers di The Brain, tipo Barbarian (battuto alla Royal Rumble il 19 novembre 1991), Earthquake (vittoria del “terremoto canadese” al Royal Albert Hall il 3 ottobre), ed anche il campione intercontinentale Mr Perfect. Contro Hennig combatte a Wrestlemania VII, il 24 marzo 1991, e per poco non diventa il nuovo intercontinental champion, ma purtroppo per lui, la vittoria arriva solo via DQ, e Mr Perfect resta campione.

A metà del ’91, il secondino di Cobb County si scontra con il poliziotto canadese The Mountie, ed il feud si conclude con un match a stipulazione speciale, un Jailhouse Match (il perdente deve passare una notte in prigione), che viene disputato a Summerslam il 26 agosto. La vittoria va al poliziotto georgiano, e The Mountie passa la notte dietro le sbarre. Il 5 aprile 1992, a Wrestlemania VIII, i due si scontrano nuovamente, stavolta in un match 4 vs. 4, e Big Boss Man, Sgt. Slaughter, Virgil, e Jim Duggan, battono The Mountie, Repo Man, ed i Nasty Boys.

Dopo il feud con The Mountie, si resta in ambito carcerario. Nailz, ex prigioniero proprio del carcere di Marietta, prende di mira Big Boss Man, che addirittura, dopo un agguato di Nailz, è costretto a stare fuori qualche tempo. Il 24 novembre 1992 i due si scontrano a Survivor Series, e dopo un match molto violento, è Big Boss Man ad ottenere il pin vincente.

Il 1993 inizia male per Big Boss Man, che perde alla Royal Rumble da Bam Bam Bigelow. Di lì a poco, Big Boss Man lascia la WWF, con tanti tifosi al seguito, tante vittorie prestigiose, ma nessuna cintura in bacheca. Combatte per qualche mese alla SMW (Smokey Mountain Wrestling), dove inscena uno stupendo feud con Kevin Sullivan, battuto due volte ad agosto, a Fire On The Mountain e a K-Town Showdown.

Dopo l’esperienza alla SMW, Traylor vuole riprovarci con il wrestling che conta, e si accasa alla WCW. Alla World Championship Wrestling Traylor debutta come The Boss (“The Big Boss Man” non lo può utilizzare, è un trademark della WWF), ed ottiene subito una title shot al titolo internazionale di Rick Rude, che però non conquista: Rude lo sconfigge a Starrcade il 27 dicembre.

Il 17 aprile del 1994 Vader batte The Boss, che dopo quella sconfitta decide di cambiare il proprio nome in “Guardian Angel”. Con questa gimmick, Traylor prosegue il suo feud con Vader, ma senza alcun successo. In tre match subisce solo tre sconfitte: a Bash At The Beach, a Fall Brawl, e ad Halloween Havoc, tra luglio ed ottobre ’94. Guardian Angel non riscuote molto successo, e dopo un breve periodo di riposo, Traylor rientra alla WCW con il vecchio nome Big Bubba Rogers, e diventa un super heel. Ad inizio del 1995, Big Bubba Rogers entra nella stable dei Dungeon Of Doom, di cui fanno parte anche Avalanche (John “Earthquake” Tenta) e The Giant (Big Show).

Assieme ad Avalanche, Big Bubba Rogers ha un feud addirittura contro Sting e Randy Savage, che lo porta a lottare ben tre volte in ppv. A Superbrawl ’95, il 19 febbraio, i due rappresentanti dei Dungeons perdono contro Sting e Savage; un mese dopo, ad Uncensored, Big Bubba Rogers ottiene una sorprendente vittoria contro Sting, con il quale però perde match e feud a Slamboree, il 21 maggio, in un Lights Out Match. Il 26 novembre, a World War III, batte Jim Duggan.

Verso metà del 1996, Rogers e Avalanche rompono il loro sodalizio, e diventano acerrimi nemici, al punto che Big Bubba attacca l’ex compagno, rasandogli un po’ di capelli e di barba. Purtroppo per Big Bubba Rogers, il feud con Avalanche (che nel frattempo inizia a lottare col suo vero nome, John Tenta) è disastroso: quattro match, quattro sconfitte, due a Nitro (3 e 17 giugno), e due in ppv (16 giugno a Great American Bash, 7 luglio a Bash At The Beach).

All’inizio del 1997, il New World Order propone a Big Bubba Rogers di entrare nella stable, opportunità che Traylor non si lascia certo sfuggire, e così lascia i Dungeon Of Doom, per l’nWo. All’interno della stable più potente della storia, Big Bubba Rogers combatte un solo match in ppv, a Souled Out il 25 gennaio, dove vince contro Hugh Morrus in un Mexican Death Match. Pochi giorni dopo però, Big Bubba Rogers viene attaccato violentemente da un wrestler sconosciuto, che lo costringe così fuori dalle scene per più di 6 mesi.

Nel frattempo, passati 6 mesi, l’nWo dichiara nullo il contratto firmato da Big Bubba Rogers, e decide di non rinnovarlo. Al suo rientro in federazione, Ray Traylor (tornato a combattere col suo nome vero), inizia un feud con il New World Order, colpevole di averlo scaricato. Ad accompagnare Traylor nella faida con l’nWo, ci sono Rick e Scott Steiner, che lottano con lui in entrambi gli incontri combattuti in ppv. Il 28 dicembre, a Starrcade, Traylor e gli Steiners vengono sconfitti da Randy Savage, Scott Norton, e Vincent, mentre il mese successivo, a Souled Out (24 gennaio 1998), Ray, Rick, e Scott, battono Scott Norton, Buff Bagwell, e Konnan.

Quella di Souled Out è l’ultima apparizione in ppv alla WCW per Traylor, che dopo pochissimi mesi lascia la federazione comandata da Bischoff per tornarsene alla World Wrestling Federation. A Stamford, Traylor si presenta sotto una maschera, come bodyguard della Corporation di Vince Mc Mahon. La sua prima apparizione alla WWF avviene quando attacca “Stone Cold” Steve Austin, nemico #1 di Vinnie Mac. Presto si viene a sapere che sotto la maschera della guardia del corpo si cela Big Boss Man, che è già pronto per sfidare in ppv Steve Austin.

Il 15 novembre, durante Survivor Series, Big Boss Man prende parte al torneo per determinare il nuovo campione assoluto della federazione, e se la vede proprio con Austin, che vince per squalifica. In seguito, Big Boss Man trova un tag team partner nel forte Ken Shamrock (appena entrato nella Corporation), con cui forma una coppia molto temibile per tutti. Il 13 dicembre, durante Rock Bottom, a Vancouver, il duo targato Corporation ha una title shot alle cinture di coppia detenute dai New Age Outlaws, ma non la sfruttano, ed escono sconfitti. Ma la sconfitta rende il combo Big Boss Man/Shamrock più forte, ed il giorno dopo a Raw sconfiggono i New Age Outlaws, e diventano WWF tag team champions! Per Big Boss Man è la prima cintura a Stamford, 10 anni dopo il suo debutto in federazione.

Il 30 novembre giunge anche alla sua prima cintura da singolo: in un Ladder Match sconfigge nientemeno che Mankind, diventando il campione hardcore, dopo un’interferenza di The Rock. Il suo regno dura appena 15 giorni, perché il 15 dicembre viene battuto da “Road Dogg” Jesse James.

Il 18 gennaio Traylor ottiene addirittura una shot al titolo mondiale, ma viene battuto da Mankind. Il 24 gennaio del 1999 i campioni di tag sono impegnati in match singoli alla Royal Rumble, proprio contro i due componenti dei New Age Outlaws, ed entrambi escono vittoriosi, Big Bossman contro Road Dogg, e Shamrock contro Billy Gunn, in un match valido per l’intercontinentale. Nella rissa reale il poliziotto di Cobb County si comporta bene, eliminando D’Lo Brown ed X-Pac, ma venendo buttato fuori verso la fine da Steve Austin. Il giorno dopo però arriva la doccia fredda: a Phoenix, in Arizona, durante Raw, vengono sconfitti da Owen Hart e Jeff Jarrett, perdendo le cinture.

Nonostante in poco tempo Big Boss Man sia passato da essere un multi-title holder (tag e hardcore), a non avere niente attorno alla vita, resta nella Corporation guidata da Vince (vincitore nella Rumble), ed inizia un feud con i Ministry Of Darkness, guidati da Undertaker. Il 14 febbraio al Pyramid di Memphis, durante St. Valentine’s Day Massacre batte Mideon, mentre il giorno successivo a Raw, assieme a Shamrock e a Test, termina in pareggio un match contro Mideon e gli Acolytes. Nel Raw del 15 marzo batte nuovamente Mideon, in uno Steel Cage Match, ed ottiene l’opportunità di battersi contro Undertaker a Wrestlemania.

Nella puntata pre-WM XV, Undertaker & The Acolytes vs. Big Boss Man, Test, e Shamrock, termina in No Contest. Il 28 marzo è tempo di Wrestlemania XV, ed uno dei match più attesi è proprio l’Hell In A Cell tra Undertaker e Big Boss Man. L’andamento del match è furioso, violento, ma Big Boss Man, nonostante l’impegno, non riesce a mettere le mani sulla vittoria: Undertaker connette con il Tombstone Piledriver, ed ottiene il pin vincente. Alla fine avviene qualcosa di terribile: giungono in scena Edge, Christian, e Gangrel, che sotto ordine del Phenom impiccano Big Boss Man!

Quando Vince Mc Mahon rivela di essere l’”Higher Power”, colui che ordina come agire ad Undertaker ed alla sua Ministry, e fonda la Corporate Ministry, con l’obiettivo di eliminare Steve Austin, Big Boss Man entra a farne parte; la Corporate Ministry è formata da Vince e Shane Mc Mahon, Undertaker, Triple H, Chyna, Big Boss Man, Mideon, gli Acolytes, Viscera, e Paul Bearer.

A Backlash Big Boss Man combatte un dark match contro Kane, perdendo. La Corporate Ministry è minacciata dallUnion, formata da Mankind, Test, Big Show, e Ken Shamrock, ed a No Way Out, le due fazioni si scontrano in un 4 vs. 4 Elimination Match, dove la Corporate è rappresentata da Viscera, Farooq, Bradshaw, e naturalmente Big Bossman. Il primo ad essere eliminato è Test, da Bradshaw, che successivamente cede all’ankle lock di Shamrock; Ken esegue un suplex sull’arbitro, venendo eliminato per squalifica; sul 3 a 2 per la Corporate Ministry, Big Show fa fuori prima Farooq, poi viene contato fuori assieme a Viscera, mentre i due si azzuffano fuori ring; restano in gara Big Boss Man e Mankind, ed il rappresentante dell’Union si porta a casa la vittoria, costringendo il poliziotto a cedere alla sua Mandible Claw.

Dopo quel match, Big Boss Man sente nuovamente la necessità di misurarsi nelle contese per il titolo hardcore, e così si tuffa alla caccia della cintura detenuta da Al Snow. Il 25 luglio, a Buffalo, ha luogo il ppv Fully Loaded, ed il titolo hardcore è on the line, se lo giocano il poliziotto ed il detentore Al Snow. In un match hardcore non ci sono regole, ed entrambi utilizzano le proprie armi, ovvero lo sfollagente (Big Boss Man), e “Head”, la testa di manichino (Al Snow). Il match se lo aggiudica Big Boss Man, che torna campione hardcore, dopo un match violentissimo, combattuto per tutta l’arena.

Per tutto il mese di agosto, Big Boss Man e Snow continuano a contendersi la cintura, e nella loro contesa si inserisce anche un terzo incomodo, “Road Dogg” Jesse James. A Summerslam il titolo doveva essere messo in palio in un triple threat, ma Jesse James fu estromesso dal match, e così si sfidarono nuovamente Big Boss Man e Snow. Al termine di un altro scontro brutale (combattuto addirittura in un bar vicino il Target Center di Minneapolis), Snow torna campione, grazie all’aiuto proprio di James, che colpisce Boss Man col manganello, tramortendolo, e permettendo a Snow di ottenere il pin vincente su un tavolo da biliardo.

Traylor non vuole aspettare per tornare campione, ed appena due giorni dopo Summerslam batte ancora Al Snow: è il terzo titolo hardcore. Dopo appena due settimane di regno, Big Boss Man si trova opposto a British Bulldog, con il titolo in palio. Il buon vecchio Davey Boy Smith è troppo forte per Traylor, e diventa campione hardcore; poco dopo, durante lo show, avviene la sorpresa: British Bulldog cede la cintura ad Al Snow di sua volontà, suscitando le ire di Big Boss Man. Questo avvenimento rende la rivalità tra Big Boss Man e Snow ancora più accesa, e ad Unforgiven, il 26 settembre, i due si scontrano in un “Kennel From Hell” Match: il ring è circondato da possenti rotweillers, e per vincere bisogna uscire da ben due gabbie, poste sul ring. Il match, sanguinolento per entrambi dall’inizio alla fine, vede vincitore Al Snow, che riesce a scappare dalle gabbie prima di Big Boss Man.

Mentre è ancora impegnato nel feud con Al Snow, Big Boss Man ne inizia un altro, contro Big Show, in odore di titolo assoluto. La rivalità inizia quando al termine di un match perso per DQ, Boss Man tenta di ammanettare Big Show, ma le manette sono troppo piccole, così Big Show si rialza, e demolisce Big Boss Man con la chokeslam. Il gigante lotta contro Big Boss Man e contro Al Snow anche in un match con in palio il titolo hardcore, e da quel match esce campione proprio Boss Man, che riesce a far sanguinare Show, dopo averlo colpito con lo sfollagente. Il quarto ed ultimo regno da campione hardcore termina tre mesi dopo: il 17 gennaio 2000 Test lo batte, portandosi via il titolo.

Il feud tra i due “Big” intanto prosegue, e ad animare la tenzone arriva una componente importante: il padre di Big Show è molto ammalato, e sta per morire (il tutto è chiaramente un work, il padre di Show in realtà è morto da anni). Il padre di Big Show alla fine muore, ed al funerale Big Boss Man si rende protagonista di un gesto spregevole: lega la bara al suo automezzo, e la trascina via.

Questo avvenimento porta a ben due match in ppv. Il primo a Survivor Series, il 14 novembre, ed a prevalere è Big Show, che vince un handicap match contro Big Bossman ed i suoi alleati Prince Albert, Mideon, e Viscera. Quella stessa sera Big Show batte The Rock e Triple H, diventando campione del mondo. Il secondo match in ppv si disputa ad Armageddon il mese successivo, ed anche in questo caso a vincere è Big Show, che mantiene il titolo mondiale.

Dopo questo push mostruoso, che lo ha portato in poco tempo a ben 3 titoli hardcore e ad una title shot al titolo mondiale, Big Boss Man torna nel midcarding, e nel 2000 combina ben poco. Partecipa alla Royal Rumble, dove elimina Rikishi, Chyna, e Farooq, prima di essere estromesso dal match dal futuro vincitore The Rock. A No Way Out, il 27 febbraio, perde per squalifica contro Tazz, dopo appena 47 secondi!

Prima di Wrestlemania forma un tag team con Bull Buchanan, che lo porta a combattere nei suoi due ultimi ppv. A Wrestlemania ’00 il tag Big Boss Man/Buchanan batte il tag team dei “pimp” D’Lo Brown e Godfather, mentre a Backlash, il 30 aprile, battono gli Acolytes. A giugno prende parte al primo turno di King Of The Ring, ma viene eliminato subito da Bubba Ray Dudley. Da allora, Big Boss Man viene dirottato per qualche tempo a combattere negli show minori, fino a quando non si vede più sul ring.

Big Boss Man non interrompe però i suoi rapporti con la WWF, infatti diventa uno dei trainer della OVW, la federazione satellite dei Mc Mahon. Restando dunque alla WWF, Big Boss Man compare altre tre volte, le ultime, sul ring. A dicembre del 2001 interviene in un match tra Steve Austin e Booker T, in favore di quest’ultimo; prende parte alla Royal Rumble del 2002, vinta da Triple H; il primo aprile del 2002, a Raw, perde, in tag con Mr Perfect, contro gli Hardy Boyz, ed è questa la sua ultima apparizione su un ring della federazione di Stamford (a parte un dark match a No Way Out, perso via DQ contro Diamond Dallas Page).

Mentre lavora alla Ohio Valley Wrestling, Traylor non disdegna di effettuare qualche apparizione su un ring. Il 30 ottobre del 2002, in uno show della OVW, combatte in tag con Charlie Haas e Mr P. (l’attuale John Cena), vincendo contro Lance Cade, Sean O’Haire, e Rene Dupree. Nel 2003 viene intravisto nel backstage della NWA-TNA, ma non farà alcuna comparsata nella federazione dei Jarrett. Nel 2004 prende parte a qualche show nelle indies americane, e combatte anche qualche match in Giappone, nell’IWA.

Il 17 luglio combatte ad uno show della Iron Ring Wrestling, e perde contro Bunkhouse Buck, in quello che purtroppo diventerà il suo ultimo match ufficiale. La sera del 22 settembre 2004 la moglie lo vede fermo sul letto, e pensa che stia dormendo; purtroppo però, quando lo bacia sulla fronte, lo sente freddo, tenta di svegliarlo, ma senza successo. Ray “Big Boss Man” Traylor è morto, a causa di un attacco cardiaco, a soli 42 anni.

Realizzazione a cura di Niccolò Bagnoli

   

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