Biografia di Big Show - TUTTOWRESTLING.COM -=Tutto Sul Mondo Del Pro Wrestling=-
 
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BIG SHOW


Paul Wight nasce a Tampa, Florida l’8 febbraio 1971. Nel 1994, dopo aver giocato a basketball nella squadra del Wichita State, Paul decide di tentare la fortuna nel wrestling professionistico. Nel corso di una partita di football a cui stava assistendo, conosce casualmente Hulk Hogan che resta impressionato dalla sua stazza e gli chiede di andarsi ad allenare alla WCW, che ben presto, sulla spinta del suggerimento di Hulkster, lo mette sotto contratto. Paul si allena con Larry Sharpe e nel 1995 entra quindi al Powerplant wrestling school, dove ben presto si guadagna una buona reputazione per la sua grande agilità nonostante la mole.

Nel 1995, a Bash at the Beach, Paul fa la sua prima apparizione sotto il nome di the Giant e interrompe una intervista di Hulk Hogan. The Giant annuncia di essere il figlio di Andrè the Giant e di reputare Hogan uno dei responsabili della sua caduta in miseria e morte. Questo spot catapulta la promessa direttamente nel main eventing della WCW, e per rafforzarlo ancora di più, i bookers lo fanno entrare nella stable “Dungeon of Doom”, guidata da Kevin Sullivan.

The Giant continua il suo feud con Hogan, e, a Fall Brawl, mentre Hogan affronta Sullivan in un cage match, interviene nel match infortunando Hogan ad un ginocchio. Inoltre the Giant distrugge anche una delle Harley Davidson di Hogan con un monster truck: questo induce Hogan a sfidare Giant in un Monster Truck match prima e ad un title match poi ad Halloween Havoc 1995. Nel primo incontro i due si sfidano con due monster trucks sul tetto della Joe Louis Arena, ma alla fine escono dai trucks ed iniziano una rissa che termina quando the Giant cade dal tetto dell’arena direttamente in una piscina. Hogan crede di aver ucciso il suo avversario, ma alla fine dello show Giant arriva sul ring per il suo match contro Hogan con il titolo in palio. Il match termina quando Jimmy Hart volta le spalle ad Hogan: nel match intervengono anche Randy Savage, Lex Luger e the Yeti, che induce Hogan a farsi squalificare. A causa del contratto stipulato per il match, il titolo può però cambiare anche per squalifica e the Giant, da rookie assoluto, conquista il suo primo WCW World Title.

Il suo feud contro Hogan continua e, nelle settimane successive, riesce addirittura a tagliare la barba di Hogan, dopo che Sullivan, travestito da donna, gli aveva lanciato della polvere negli occhi. Ma alla direzione della WCW non era piaciuta l’idea del cambio del titolo per squalifica: il titolo viene quindi tolto a Giant e dichiarato vacante, pronto ad essere riassegnato nella prima World War 3 battle royal, da svolgersi in tre ring con la partecipazione di sessanta wrestlers. Giant, nonostante sia uno dei favoriti per la vittoria finale viene eliminato da Hogan, il quale però viene sua volta tirato fuori dal ring dallo stesso Giant. Il feud con Hogan è lontano da una fine: solo nel febbraio 1996, la WCW stipula un steel cage match per SuperBrawl per risolvere la contesa. Il match è particolarmente duro ma termina con la vittoria di Hogan.

The Giant inizia in seguito una collaborazione con il campione WCW Ric Flair, ed insieme i due sfidano diverse volte Lex Luger e Hulk Hogan. Durante un match di Nitro, il 22 aprile del 1996, contro Lex Luger e Sting, Flair colpisce inavvertitamente the Giant, che lo sfida immediatamente ad un match, da disputarsi nel corso della stessa serata. Flair accetta e perde il titolo, colpito da un violento chokeslam di Giant, che conquista così il suo secondo titolo mondiale WCW.

The Giant inizia quindi dei feud contro Lex Luger, fatto letteralmente a pezzi in una puntata di Nitro con una chokeslam sul tavolo dei commentatori, poi, contro Sting battuto nel mese di maggio 1996 a Slamboree. Lex Luger viene di nuovo battuto a Great American Bash 1996. Dopo questi feud è di nuovo la volta di Hulk Hogan, che nel frattempo si era alleato con Scott Hall e Kevin Nash per formare il New World Order, che attacca più volte il campione. A Hog Wild, il 10 agosto 1996, l’intervento di Hall e Nash è determinante nel match per il titolo tra e the Giant: quando questi tenta di effettuare una chokeslam su Hall e Nash perde d’occhio Hogan , che lo colpisce con un big boot e poi lo schiena, riprendendosi il WCW Title.

Dopo questa sconfitta, Giant lotta solo nel midcarding: batte Chris Benoit in appena 23 secondi a Clash of the Champions XXXIII, poi, poche settimane dopo aver perso il titolo per mano dell’nWo, Giant entra nella fazione di Hogan: durante un episodio di Nitro Giant interviene durante una rissa fra la nWo e i IV Horsemen, attaccando questi ultimi. Il passaggio a heel è completato quando, a Fall Brawl 1996, Giant sconfigge Randy Savage, anche grazie all’intervento della nWo.

The Giant partecipa ad una “3 ring battle royal” per determinare il #1 contender per il titolo WCW. Nell’occasione, i wrestlers dell’nWo lavorano molto bene, tanto da eliminare tutti senza subire perdite, con eccezione di Lex Luger, il quale, con una incredibile impresa, riesce ad eliminare di seguito tutti i membri della nWo, tranne Giant, che non si fa sorprendere e elimina Luger, diventando così primo sfidante.

Lex Luger però comincia a vantarsi della sua comunque ottima impresa, e the Giant decide di sfidarlo in un match a Starrcade, che perde per colpa di un intervento di Sting. The Giant continua a reclamare la sua title shot, ma Hogan continua a rimandare, finché nel corso di una rissa dell’nWo contro Roddy Piper, Hogan chiese a Giant di effettuare la chokeslam su Piper. Giant si rifuta di eseguirla, adducendo come motivazione il non aver ricevuto una risposta alla sua legittima richiesta e afferra Hogan alla gola. A questo punto, interviene l’nWO, aggredendo Giant ed estromettendolo dalla stable.

Nelle settimane successive the Giant affronta diverse volte Hogan, ma il resto dell’nWo interferisce sempre per salvare Hogan da una sconfitta “pulita”; in uno di questi match Lex Luger si schiera al fianco di Giant per formare un nuovo tag team che si rivela subito senza rivali. Dopo diversi match, vittoria dopo vittoria, il duo conquista una title shot per i titoli di coppia della WCW, detenuti da Scott Hall e Kevin Nash. Al SuperBrawl i due team si scontrano in un ottimo match: the Giant è costretto a combattere per tutto il match, in quanto Luger non aveva ottenuto l’autorizzazione a lottare a causa di un infortunio, ma alla fine Lex arriva sul ring e riceve il cambio: in pochi secondi questo si rivela determinante ed il suo team vince il match e i titoli di coppia.

Il giorno dopo, a Nitro, i campioni non sono in grado di difendere i loro titoli contro gli Harlem Heat e Eric Bischoff decide di privarli delle cinture. Nelle settimane successive, dopo che Giant partecipa ad un “three team match” ad Uncensored, vinto dal Team nWO, Wight torna a puntare al titolo assoluto della federazione. Nel corso di un match contro Lex Luger, Booker T e Stevie Ray a Spring Stampede, Giant domina letteralmente il match, per poi consentire all’amico Lex Luger a schienare uno degli Harlem Heat e conquistare la title shot in palio. Il duo sfida poi Hulk Hogan e il famosissimo giocatore di basket Dennis Rodman a Bash at the Beach, che termina con un attacco da parte di Kevin Nash, travestito da Sting per confondere le idee. Tale attacco non sortisce però l’effetto sperato ed il match viene comunque vinto dalla coppia Luger/Giant, quando il primo fece cedere Hogan nella torture rack.

Questo attacco segna l’inizio della faida fra Giant e Kevin Nash, ma a causa di un infortunio dello stesso Nash lo scontro viene rimandato, costringendo the Giant a lottare contro altri membri della nWo (in particolare Randy Savage). Lo scontro raggiunge il suo apice quando Nash, ancora una volta travestito da Sting, riesce ad eliminare the Giant durante il World War 3 1997, e ad infortunare poi ala mano lo stesso Giant con una mazza da baseball. A Starrcade, la resa dei conti: Nash non si presenta, però, mandando Scott Hall come ambasciatore a comunicargli il suo forfait. The Giant non la prende bene e invia un chiaro messaggio a Kevin Nash distruggendo letteralmente Hall con la stessa finisher di Nash, la Jackknife Powerbomb.

Il 1998 si rivela come l’anno peggiore per the Giant: mette su troppi chili, che di fatto gli fanno perdere la sua velocità e la sua agilità e si rifiuta di prolungare il suo contratto con la WCW, attirando le critiche della dirigenza della federazione di Atlanta. Nel frattempo, l’attesa per il match fra Giant e Kevin Nash continua a salire: the Giant costringe la WCW a stipulare un patto da un milione di dollari per incontrare Kevin Nash a Souled Out a gennaio, con la promessa che fino a quel momento non avrebbe toccato Kevin Nash con un dito. Kevin le prova tutte per far rompere la promessa, ma Giant resiste e i due si scontrarono nel ppv in un buon match con un orribile finale: Giant, sul punto di finire Nash con un chokeslam, viene disturbato da Eric Bischoff, che viene colpito a sua volte con un chokeslam. Nash ne approfitta per gettare del caffè in faccia a Giant e prepararsi per la Jackknife Powerbomb. Giant si rivela essere troppo pesante e cade malissimo, correndo il rischio di una paralisi della schiena. Nash schiena poi Giant, che miracolosamente non subisce gravi conseguenze dall’accaduto.

The Giant ritorna il 23 febbraio, desideroso della rivincita contro lo stesso Nash, ma lo stesso Nash si rifiuta, accettando solo degli handicap match. Tutti i match terminano a causa delle interferenze della nWo, come anche il secondo match “one on one” fra i due, disputato ad Uncensored 1998. The Giant da allora vita ad un tag team con Sting, ottenendo una title shot contro Hall e Nash a Slamboree. Il lunedì prima, a Nitro, the Giant coglie di sorpresa tutti ritornando nella nWo. Il match si svolge comunque e terminò anch’esso a sorpresa quando Scott Hall girò le spalle a Nash colpendolo e permettendo a Giant di schienarlo e di diventare nuovo Tag Team Champion assieme a Sting.

Sfortunatamente Sting non era per nulla intenzionato a entrare nell’nWO e sputa in faccia a Giant il giorno successivo, a Nitro, per dimostrargli il suo disprezzo. Nel corso di una puntata di Nitro nel mese di giugno, Sting, nel corso di un tag team match fra i membri del Wolfpack Kevin Nash e Lex Luger e i membri dell’nWo Hollywood Giant ed Hulk Hogan, prima mostra di avere una maglietta della nWo, ma subito dopo, mentre Hogan e Giant stanno festeggiando, li colpisce alle spalle, togliendosi la maglietta e mostrando quella della Wolfpack.

Pochi giorni dopo, The Giant, infuriato contro Sting, a Thunder dichiara Brian Adams suo nuovo tag team partner e campione. Piu’ tardi nel corso della serata, la nuova coppia perde contro Luger e Diamon Dallas Page, quando Sting si mostra con la faccia dipinta di rosso e distrae the Giant. JJ Dillon stipula un match fra i due a Great American Bash, nel quale il vincitore sarebbe stato il legittimo campione di coppia e avrebbe avuto il diritto di nominare il suo partner come campione. A Great American Bash i due si scontrano in un match che termina con la sconfitta dello stesso Giant in appena sette minuti, provando a tutti che i bookers, aizzati dalla dirigenza della WCW, avevano deciso di punire the Giant per il mancato rinnovo del contratto e che questa situazione sarebbe continuata fino alla scadenza dello stesso.

The Giant ha addirittura un feud con il giocatore di footbal Kevin Greene, il quale prima vince un match per squalifica a Nitro e poi viene distrutto dallo stesso Giant a Bash at the Beach 1998. Nella puntata di Nitro successiva, Giant cerca di nuovo di conquistare i titoli di coppia, che finalmente strappa a Nash e Sting, vincendo un match assieme a Scott Hall, grazie ad un aiuto da parte di Bret Hart. I nuovi campioni non effettuano neppure una difesa del titolo a causa dei problemi personali di Scott Hall, e Giant viene lanciato nel main event, iniziando un feud con il nuovo World Champion Goldberg, che si rivela ben presto organizzato con l’unico obiettivo di mettere over il campione durante i pay per view e gli house shows.

Ad Halloween Havoc, the Giant, assieme a Scott Steiner, viene sconfitto da Rick Steiner in un handicap match, perdendo le cinture di coppia. Per the Giant iniziò quindi un feud di secondo piano contro Diamond Dallas Page a fine novembre, quando interviene in un match fra lo stesso DDP e Bret Hart causandone la sconfitta del primo. La settimana successiva, the Giant distrugge letteralmente DDP, con una chokeslam su una piattaforma di legno. Diamond Dallas Page ottiene la sua vendetta su the Giant a Starrcade 1998, in un match dominato totalmente dal colosso, ma deciso nel momento in cui Giant viene colpito accidentalmente da Bret Hart, dando così a DDP il tempo necessario per sfuggire alla chokeslam di the Giant e concludere il match con la sua Diamond Cutter.

Nel gennaio 1999, a Thunder The Giant viene accusato da Hogan di non essere riuscito a interferire nel match fra Ric Flair e Eric Bischoff, facendo perdere il manager dell’nWo. Hogan decide così che la nWo aveva bisogno di un solo big man e che un match fra Kevin Nash e the Giant avrebbe deciso chi dei due sarebbe rimasto. The Giant perde quando Nash lo colpisce con una chiave inglese e nel postmatch, la nWo gli dipinge la schiena con una bomboletta di spry, cacciandolo definitivamente dalla nWo. In questi giorni scade il contratto di Paul Wight con la WCW ed il wrestler passa alla WWF, con un ricchissimo accordo decennale.

Nel febbraio 1999, Paul Wight esordisce nella WWF: nel corso del main event del ppv “St. Valentine’s Day Massacre”, Wight interferisce nell’incontro tra Vince McMahon e Steve Austin in uno steel cage match con in palio una title shot a Wrestlemania. Big Show fa la sua entrata sul ring facendo letteralmente a pezzi Steve Austin. Compie però l’errore di lanciare lo stesso Austin contro la gabbia e la struttura cede: Austin cade fuori dalla gabbia e vince fortunosamente il match e la title shot.

Wight prende il nome di “Big Show” ed entra subito a far parte del Team Corporate, la stable personale di Vince McMahon. Presto ne esce per dar vita ad una nuova stable: la Union, con Test, Mankind e Ken Shamrock, che però non ha molto successo. Dopo dei brevi feud con Undertaker e Kane, Undertaker e Big Show uniscono le forze per formare un tag team, sconfiggendo prima Kane e X-Pac a Summer Slam per le cinture di coppia, che vinceranno e perderanno più volte contro la Rock’n Sock Connection (The Rock e Mankind).

Il successivo feud per Big Show è quello contro Big Bossman, nel corso del quale quest’ultimo ruba la bara del padre di Big Show nel corso del funerale (ovviamente è tutto un work). Alle Survivor Series, Big Show prima sconfigge da solo nel giro di pochi secondi il team di Big Bossman, quattro wrestlers, poi prende a sorpresa il posto di Steve Austin nel main event per il titolo, visto che questi era stato investito da Rikishi prima del match. A sorpresa e con l’aiuto di Vince McMahon, Big Show vince match e titolo WWF. La favola si rivela comunque assai breve: a dicembre Big Show chiude il suo feud contro Big Bossman, battendolo dopo solo cinque minuti, poi perde il titolo contro Triple H. Big Show continua a cercare d riprendere il titolo e, durante la Royal Rumble 2000, riesce a rimanere da solo sul ring assieme a The Rock. The Rock riesce a buttarlo fuori e a vincere la rissa reale, ma il giorno dopo, a Raw, Big Show mostra a tutti un video nel quale si vede chiaramente che The Rock ha toccato il pavimento con tutti e due i piedi per un istante prima di tornare sul ring. Big Show ottiene quindi una sfida per il titolo a No Way Out, che vince grazie all’aiuto di Shane McMahon. Anche The Rock riesce ad ottenere una title shot per il titolo mondiale WWF a Wrestlemania due settimane dopo, sconfiggendo lo stesso Big Show in un incontro arbitrato da Shane McMahon, ma deciso dall’intervento di Vince McMahon.

Il main event di Wrestlemania 2000 è un 4-way elimination match fra Triple H, The Rock, Mick Foley e lo stesso Big Show. Per il colosso è una apparizione assai incolore, eliminato dopo solo quattro minuti da The Rock dopo una Rock Bottom. Big Show ottiene allora una nuova gimmick dalla WWF: a Backlash, prima dell’inizio del suo match contro Kurt Angle, nell’arena risuona la musica di “Real American” e Big Show fa il suo ingresso travestito da Hulk Hogan, imitandone i gesti e mandando in visibilio tutto il pubblico prima di annientare completamente il suo avversario. In seguito fa coppia con Rikishi, si traveste da samoano e si fa ribattezzare Showkishi. In seguito, un grave infortunio lo blocca per otto mesi e lo tiene lontano dal ring.

Big Show ritorna nel febbraio 200,per iniziare un feud per il titolo hardcore contro Raven. Riesce a conquistare il titolo a No Way Out, per però poi perderlo a Wrestlemania X-7 da Kane in un triple threat match a cui prende parte anche Raven. La forma di Big Show, dopo l’infortunio, è pessima. L’agilità che lo aveva tanto caratterizzato in passato è quasi del tutto scomparsa e per tutto il 2001, durante la WcW Invasion, Big Show colleziona solo sconfitte, fra l’altro in match assai poco importanti e relegati quasi sempre nel midcarding. A Backlash 2001, Big Show perde contro Shane McMahon in un last standing match. Da il suo minimo contributo nel corso del “Winner takes all match” fra la WWF e la WCW, assieme a The Rock, Jericho, Undertaker e Kane contro l’Alliance.

Arriva il 2002 e il riacutizzarsi del vecchio infortunio lo costringe a saltare i primi quattro ppv dell’anno e ovviamente anche Wrestlemania X-8. Big Show ritorna a Judgement Day 2002, ma le sue condizioni sono ancora pessime, e subisce due sconfitte pietose, prima contro Steve Austin, poi contro Booker T a Vengeance 2002. E’ il periodo della separazione tra i due roster: Big Show viene assegnato al roster di Smackdown, ma viene presto mandato ad un periodo di sosta “forzata” alla Ohio Valley Wrestling per riacquisire la migliore forma fisica.

Al suo ritorno lo attende un feud contro Brock Lesnar, campione WWE. I due si scontrano a Survivor Series 2002 al Madison Square Garden, in un match che è addirittura nella mid card, in quanto nel frattempo è stato introdotto anche il WWE World Heavyweight Title. In questo match, il fido di assistente di Brock Lesnar, Paul Heyman, volta le spalle al suo protetto, permettendo a Big Show di mettere ko Lesnar con la Showstopper e vincere il WWE Title. Il regno da campione di Big Show, anche questa volta, si rivela deludente e dura appena un mese. Ad Armageddon, infatti, Kurt Angle, grazie anche all’aiuto di Brock Lesnar, riesce a sconfiggere Big Show e a conquistare il titolo.

Il feud fra Big Show, Paul Heyman e Brock Lesnar è ancora lungi dal terminare. Nel 2003, infatti, Paul Heyman fa di tutto per non far partecipare Lesnar al Royal Rumble match, al punto da mettere in palio la partecipazione allo stesso match fra Brock Lesnar e Big Show, che si sfidano all’inizio del ppv: Brock Lesnar vince grazie alla F5 ed ha accesso al Royal Rumble match.

Inizia un altro periodo nero per Big Show: perde per due volte, a No Way Out e a Wrestlemania, contro Undertaker, per poi vincere un match a Backlash contro Rey Mysterio Jr., che nell’occasione viene seriamente infortunato dal gigante. Inizia un nuovo feud contro Brock Lesnar, e, a Judgement Day, i due collidono in uno “stretcher match”, in cui è necessario portare l’avversario in barella fuori dall’arena. Big Show domina e distrugge tutti i suoi avversarsi nelle puntate di Smackdown! precedenti all’evento, ma perde nel match più importante, quello contro Lesnar. Due mesi dopo, a Vengeance, è Kurt Angle a schienare Lesnar in un triple treat match di cui il terzo partecipante è proprio Big Show.

Due mesi dopo Big Show, durante No Mercy 2003, riesce a sconfiggere Eddie Guerrero e a conquistare titolo degli Stati Uniti, ma il suo regno si rivela un fiasco totale. Big Show non difende quasi mai la cintura, e viene inserito in una specie di stable di “big men”, con Brock Lesnar, Nathan Jones, A-Train e Matt Morgan, che perde miseramente alle Survivor Series contro il team di Kurt Angle.

Nel 2004, Big Show partecipa alla Royal Rumble: domina per tutto il match facendo praticamente piazza pulita della grande maggioranza dei suoi 29 avversari, ma alla fine deve arrendersi alla impresa di Chris Benoit, che partendo dal numero d’entrata 1, riesce finalmente a buttarlo fuori ring e a vincere la Rumble. Chris Benoit decide però di sfidare il campione di Raw, Triple H e lo spot di primo sfidante per il titolo di campione del mondo di Smackdown! per Wrestlemania resta libero. Big Show quindi affronta John Cena e Kurt Angle per la title shot, ma è Kurt Angle a vincere, schienando Cena. A Wrestlemania quindi, Big Show si deve accontentare di difendere finalmente la cintura di campione U.S., uscendo nuovamente sconfitto, contro John Cena, nel primo match della serata.

Quello contro John Cena è il suo ultimo match in ppv per diversi mesi: un altro infortunio al ginocchio e il successivo intervento chirurgico, lo costringono ad un altro stop forzato. Per giustificare la sua assenza la WWE inventa la storyline di un licenziamento in seguito ad una sconfitta contro Eddie Guerrero il 15 aprile 2004. Alla fine della serata, Big Show infortuna seriamente il general manager di Smackdown! Kurt Angle gettandolo dall’alto di una rampa. Il suo rientro avviene nel corso della puntata di Smackdown! del 9 settembre. Dopo che un lumberjack match tra Kurt Angle e Eddie Guerrero termina in no-contest e scoppia una rissa tra tutti i wrestler presenti attorno al ring, Big Show arriva e distrugge tutti.

Il general manager di Smackdown!, Theodore Long, offre a Big Show la possibilità di scegliere chi affrontare a No Mercy tra Guerrero e Angle: Big Show sceglie Angle ed inizia con lui un feud. Il 23 settembre, Big Show & Eddie Guerrero battono Kurt Angle e Luther Reigns per squalifica, quando Mark Jindrak intefererisce. Dopo il match Angle spara da un fucile speciale un tranquillante addosso a Big Show, rintontendolo, per poi rasargli i capelli e posare per i fotografi della WWE. Il 3 ottobre Big Show si prende la sua rivincita a No Mercy, battendo Angle. Il feud tra i due prosegue anche nelle settimane successive, con Big Show che affronta in diversi modi Angle ed i suoi tirapiedi Reigns e Jindrak. Il 4 novembre, Angle manda contro Big Show i Dudley Boyz, che però il gigante riesce ad annientare.

Alle Survivor Series 2004, il team di Eddie Guerrero, Rob Van Dam, Big Show e John Cena batte quello degli heels composto da Angle, Reigns, Jindrak e Carlito Caribbean Cool. Nel frattempo, al roster di Smackdown! è stata aggiunta la bella Joy Giovanni, che inizia a fare coppia fissa con Big Show. Il 2 dicembre Luther Reigns cerca di costringere Joy ad uscire con lui, ma Big Show evita che questo accada. Ad Armageddon 2004 Big Show batte Kurt Angle, Mark Jindrak e Luther Reigns in un handicap match. Il 6 gennaio 2005, Kurt Angle, invitato nello spogliatoio di Amy Weber, membro del Cabinet di JBL, entra invece in quello di Joy, a causa di una macchinazione proprio di JBL. Big Show si infuria, porta Angle sul ring e lo massacra. La settimana dopo Amy Weber batte Joy Giovanni per forfait, poi si scopre che la Giovanni è stata rapita. Nel corso della serata Kurt Angle scopre Joy nel bagagliaio della limousine di JBL, legata. Big Show si infuria con JBL e lo massacra, ma a fine puntata si scopre che era tutta una macchinazione ordita da Kurt Angle.

Il 20 gennaio, Kurt Angle e JBl decidono di unire le loro forze e, in compagnia delle rispettive stable, quindi con Luther Reigns, Mark Jindrak, Orlando Jordan, Doug e Danny Basham, massacrano letteralmente Paul Wight. Il 30 gennaio 2005, alla Royal Rumble, JBL batte Big Show e Kurt Angle in un three way match, mantenendo il titolo mondiale WWE. Big Show, nelle settimane successive, continua ad affrontare i gruppi capeggiati da JBL e Angle. A No Way Out 2004, JBl affronta Big Show nel primo Barbed Wire Steel Cage Match della storia della WWE e riesce a mantenere il suo WWE title in modo rocambolesco: Big Show colpisce JBl con un chokeslam che sfonda il ring, poi esce dalla porta della gabbia: tutti hanno l’impressione che Big Show sia il nuovo campione del mondo, ma in realtà JBl è uscito qualche attimo prima da sotto il ring, vincendo il match.

A Wrestlemania 21 Big Show firma un contratto per affrontare in un match di sumo Akebono, ex “yokozuna” o grande campione, della disciplina nipponica, che ha da diversi anni intrapreso la carriera di shootfighter.

Il coinvolgimento del gigante Akebono è dettato essenzialmente dalla volontà della federazione di far breccia nel mercato del Sol Levante, dove ovviamente l’ex campione è venerato da tantissimi tifosi, pronti a pagare per vederlo in azione a Wrestlemania. Di fatto, tuttavia, questo comporta il coinvolgimento del gigante “di casa”, ovvero proprio Big Show, che si ritrova a dover partecipare allo “showcase of the immortals” in quello che è poco più di un siparietto, perdipiù interrompendo definitivamente uno dei migliori periodi della sua carriera, dove in buoni condizioni atletiche e trovandosi over con i fans come raramente era stato prima sarebbe stato sicuramente meritevole di un regno di campione del mondo. Il “match” conferma esattamente le previsioni, ovvero una farsa che nulla a che vedere con un vero incontro di Sumo, risultando quindi uno dei momenti più noiosi di tutto lo show. Show ne esce sconfitto, e sportivamente stringe la mano al suo avversario al termine della contesa.

Persa l’opportunità di ambire alla cintura , Show combatte più volte a Smackdown! insieme al campione John Cena contro JBL ed il suo fido Orlando Jordan, prima di intraprendere un feud con uno dei talenti emergenti all’interno della federazione, ovvero Carlito Caribbean Cool, spalleggiato dal mastodontico e balbuziente Matt Morgan. A Judgement day (22 maggio) Carlito riesce a sconfiggerlo in appena cinque minuti, grazie però all’intervento di Morgan, che con una grande dimostrazione di forza alza Show ed esegue su di lui una micidiale F-5.

Nella puntata di Smackdown immediatamente successiva è già tempo della rivincita, ma questa volta Morgan viene espulso, e dunque il gigante si sbarazza di Carlito in poco più di tre minuti. Dopo l’incontro, però, Morgan torna a dar manforte all’amico, ed esegue nuovamente una F-5 su Big Show, questa volta scaraventandolo addirittura sul tavolo di commento, che logicamente viene distrutto. Dopo una serie di handicap match disputati in vari house shows, per Big Show arriva il momento di cambiare decisamente rotta: il gigante viene inserito nel draft, e pertanto ritorna a Raw, show dove aveva militato anche durante la divisione del roster operata dai co-proprietari Ric Flair e Vince McMahon. Il passaggio allo show del lunedì sera produce sicuramente il vantaggio di lottare nello show più importante della federazione, ma ha anche l’indiscutibile lato negativo del dover sgomitare con diverse superstelle per ottenere un ruolo di primo piano, trattandosi di un roster ben più ricco di nomi importanti rispetto a Smackdown specialmente dopo il draft, con il passaggio di nomi del calibro di John Cena e Kurt Angle. Non a caso, dunque, per Big Show non si spalancano le porte del main event, venendo invece impegnato in feud di medio livello.

I suoi primi incontri sono contro Edge o SnitskY, o contro entrambi in coppia con Kane. Il 26 luglio si presenta per fronteggiare Chris Masters e la sua masterlock challenge. La forza del gigante è troppa anche per “The Masterpiece”, che infatti deve scorrettamente ricorrere ad una sediata per avere la meglio, peraltro momentaneamente, poichè subito dopo show con un pugno evita un ulteriore colpo con la sedia. Il suo principale avversario, tuttavia, è Gene Snitsky, con il gigante costretto a difendere la bella e svampita Maria dalle sue pervertite attenzioni. Altra vittima di Snistky, probabilmente grazie all’amicizia che lo lega ad Edge, è anche Matt Hardy, e Show è costretto ad intervenire anche in questo caso, peraltro senza riuscire a farlo prima che lo stesso Hardy finisca vittima a Raw di uno sleale colpo con il gong.

Lo scontro decisivo fra i due è in pay-per-view ad Unforgiven (18 settembre): la resistenza di Snitsky dura poco più di sei minuti, prima di finire vittima della chokeslam che dà la vittoria al gigante, che dopo il ring colpisce per due volte l’avversario con il gong. I due lottano nuovamente il 26 settembre a Raw in un match senza squalifiche, ed è ancora Show a vincere in poco più di tre minuti, utilizzando come oggetto contundente addirittura un lavandino. Il 10 ottobre a Raw è tempo di decidere un nuovo number one contender per il campione John Cena: Big Show, insieme a Angle, Michaels, Carlito ed Edge è fra quelli che reclamano questo ruolo, sostenendo non solo di aver pazientemente aspettato il suo turno, ma anche che uno della sua mole non è tenuto ad aspettare ulteriormente, perché piuttosto che fare la fila può semplicemente schiacciare quelli che sono davanti a lui! Quello che riesce ad ottenere è un match contro Edge per la settimana successiva, con in palio uno dei tre posti di candidato al voto del pubblico per determinare il terzo partecipante ad un triple threat match per il titolo insieme a Kurt Angle ed al campione John Cena. Big Show riesce a portarsi a casa il match (17 ottobre) grazie ad una distrazione del suo avversario, dovuta al risuonare nell’arena della musica di JBL.

La settimana successiva si svolge un Triple Threat Match tra coloro che si giocano il posto per il main event, come da tradizione del PPV interattivo, Kane, Shawn Michaels, ed ovviamente Big Show, ed a vincere la contesa, con una prova sorprendente, è HBK. La notte prima di Taboo Tuesday, a Raw (31 ottobre), Big Show fa coppia con Kane, ed il duo distrugge gli Heart Throbs in un Texas Tornado Match. Si forma in questo modo una coppia distruttiva, destinata a durare anche dopo Taboo Tuesday, dove i due sono costretti a lottare assieme, dal momento che a vincere nel televoto del pubblico per il main event è Michaels con il 46%, davanti al 38% di Kane ed al misero 16% del gigante. Big Show dunque fa coppia con il Big Red Monster, con cui nel PPV massacra il tag di Lance Cade e Trevor Murdoch, laureandosi campione del mondo di coppia.

Il sodalizio con Kane è estremamente positivo per Big Show, che nei mesi a seguire torna ad essere un punto di riferimento importante in WWE, e non solo per quanto riguarda la categoria di cui è campione. Il 7 novembre a Raw il tag team difende con successo per la prima volta le corone, battendo Cade e Murdoch in un Hardcore Match, mentre l’11 approdano in quel di SD!, nell’ambito del feud del brand blu con Raw, e dopo il match tra Batista ed Edge, favoriti da Eric Bischoff e Chris Masters che distraggono il resto del roster di SD!, attaccano The Animal, lasciandolo al tappeto dopo una doppia chokeslam.

Il 14 novembre nel Raw tributo a Eddie Guerrero Big Show, sempre assieme a Kane, batte gli MNM, mentre sette giorni dopo, sempre a Raw, in una rissa nel parcheggio con il Team SD! per Survivor Series, Big Show e Kane attaccano Lashley, eseguendo su di lui una doppia chokeslam come quella inflitta pochi giorni prima a Batista. Nella stessa settimana Big Show e Kane tornano nuovamente a SD! per infliggere dolore al suo campione, Batista, che stavolta viene schiantato dalla solita doppia chokeslam sul tavolo dei commentatori. Il 27 novembre dunque, a Detroit nel Michigan, va in scena Survivor Series, e Big Show vi partecipa lottando nel Team Raw (con Shawn Michaels, Carlito, Chris Masters, ed il suo tag team partner Kane), contro il Team SD! (composto da Batista, Randy Orton, JBL, Rey Mysterio, e Bobby Lashley): Big Show, grazie alla perfetta alchimia con Kane, si rivela subito un fattore importante nell’incontro: è lui, insieme alla Big Red Machine (già fatta fuori però da The Animal), ad eliminare Batista dopo una double chokeslam; purtroppo per lui però successivamente il Team di SD! gli si coalizza contro, e Rey Mysterio lo elimina dopo averlo messo k.o. con un ottimo gioco di squadra assieme a JBL e Randy Orton (Lashley era già stato eliminato). Venendo eliminato Show lascia il suo team in 3, contro i 3 di SD!, ed alla fine a vincere è proprio il brand di Teddy Long, con Randy Orton unico sopravvissuto e Michaels ultimo eliminato per Raw.

La notte successiva, nel Raw post-PPV, Big Show prima si confronta sul ring con Triple H, argomento il tradimento perpetrato da The Game ai danni di Ric Flair (passa alla storia il momento quando Big Show con una manata fa volare via il microfono dalle mani di HHH che stava parlando), e successivamente in coppia con Kane difende con successo, per la seconda volta in un mese, i titoli di coppia, battendo Snitsky e Tyson Tomko. La notte dopo ancora il gigante è ancora una volta a SD!, puntata speciale, per proseguire la sua rivalità personale con lo show di Long: lotta contro Rey Mysterio, ma la contesa termina in No Contest a causa dell’intervento di Kane, che assieme a Show somministra una doppia chokeslam al piccolo messicano, salvato poi dall’intervento di Undertaker. Tre giorni dopo, nuovamente a SD!, Big Show e Kane in coppia battono JBL e Rey Mysterio, o meglio, battono solo Mr. 619, dal momento che Bradshaw lo lascia solo sul quadrato, spaventato dalla potenza dei campioni di Raw. Nel post-match Big Show e Kane infieriscono su Mysterio, salvato stavolta dal provvidenziale arrivo di Batista. In seguito a questi avvenimenti la WWE decide di sancire un match interbrand per il PPV Armageddon, esclusivo del roster di SD!: Big Show & Kane vs. Batista & Rey Mysterio.

Tornando a Raw, il 5 dicembre Big Show e Kane si trovano di fronte alla difesa più difficile da quando sono campioni di coppia, perché affrontano ben tre tag team assieme in un 4 Way Match: Val Venis & Viscera, Snitsky & Tyson Tomko, e gli Heart Throbs. Apparentemente dunque il compito pare impossibile, ma non per una coppia dominante come quella formata da Show e Kane, che regnano per tutto il match ed alla fine vincono, schienando assieme dopo una tripla chokeslam Tomko, Venis, ed uno degli Heart Throbs, e confermandosi campioni. La settimana successiva Big Show torna a combattere in singolo a Raw dopo molto tempo, contro Shawn Michaels, in un incontro di qualificazione per l’Elimination Chamber previsto per New Year’s Revolution; il gigante sembra in grado di assicurarsi la contesa, ma viene sconfitto per squalifica a causa di Triple H, che volutamente visto dall’arbitro colpisce HBK con una sediata, facendo così perdere Big Show. Il gigante, anziché disperarsi per quanto accaduto, decide di restituire pan per focaccia a HHH quanto accaduto, e più tardi nel corso della puntata, durante il match di qualificazione per il Chamber tra The Game e Kane, non visto dall’arbitro mette k.o. il primo, regalando su un piatto d’argento la vittoria al tag team partner, e servendo così a Triple H la sua vendetta.

Il 18 dicembre Big Show e Kane affrontano nel PPV di SD! Armageddon Batista e Rey Mysterio, nel frattempo laureatisi campioni di coppia del proprio roster battendo gli MNM, e così la loro contesa diventa in pratica un match per stabilire la coppia più forte all’interno della WWE: il risultato finale arride a Big Show e Kane, che senza troppa difficoltà riescono ad avere la meglio su The Animal e Mr. 619, vincendo questa rivalità personale con Smackdown!.

Il 19 dicembre va in onda registrata la puntata di Raw svoltasi in Afghanistan davanti alle truppe militari statunitensi, e nell’occasione Big Show si sbarazza senza problemi di Carlito. Sette giorni dopo Raw torna in diretta, ultima puntata del 2005, e Big Show firma il contratto per il suo match contro Triple H a New Year’s Revolution, dallo stesso gigante fortemente voluto. Show ottiene dunque un match contro The Game, ma purtroppo per lui vi dovrà partecipare con un grosso handicap procuratogli da HHH, che riesce a rompergli una mano subito dopo la firma del contratto. Con questa mossa dunque Triple H crede di aver reso difficilissima la vita del gigante, ma non è così, perché il 2 gennaio a Raw Big Show, utilizzando proprio l’arto ingessato, spezza lo sledgehammer di The Game, dimostrandogli così di avere un’arma in più, anziché un handicap.

Sei giorni dopo a New Year’s Revolution il gesso serve poco a Big Show, che viene sconfitto da Triple H anche a causa del martellone da fabbro del Cerebral Assassin, con il quale viene colpito. Il feud con Triple H non si ferma però al primo PPV del 2006, dato che a Raw il 16 gennaio perde per Count Out da Shelton Benjamin proprio perché distratto da The Game. La settimana successiva a Raw Big Show si guadagna l’ingresso alla Royal Rumble sbarazzandosi con imbarazzante facilità di Gregory Helms, Lance Cade, e Rob Conway, fatti fuori uno dopo l’altro in un match di qualificazione. Il 30 gennaio alla American Airlines Arena di Miami, in Florida, Big Show partecipa alla Rissa Reale, nella speranza di potersi trovare sul ring faccia a faccia con Triple H, col quale intende regolare i conti. Il gigante entra con il numero 6 e riesce a trovare nel ring Triple H, ancora meno fortunato di lui perché entrato addirittura per primo; Show nel ring resiste appena nove minuti, nei quali riesce ad eliminare Jonathan Coachman e Bobby Lashley, quest’ultimo insieme al tag team partner Kane. Alla fine però entrambi restano vittime di Triple H, che li elimina, ottenendo così un ulteriore punto in suo favore nella rivalità con Big Show.

Il 30 a Raw, la notte dopo la Royal Rumble, Big Show torna a difendere le corone di coppia con Kane dopo più di 40 giorni, e lo fa con successo battendo il team formato da Carlito e Chris Masters, mentre la settimana dopo batte Shelton Benjamin ed avanza nel Road to Wrestlemania XXII Tournament, il torneo decretato dalla dirigenza WWE per definire l’avversario di John Cena nel main event dello Showcase Of The Immortals, ed ironia della sorte nel turno successivo si trova ad affrontare proprio il suo avversario più arcigno delle ultime settimane: Triple H. Il match tra i due è fissato per il 13 febbraio a Raw, ma la contesa, piuttosto violenta (il gigante si ferisce alla fronte dopo aver sbattuto sui gradoni d’acciaio a bordo ring), termina senza un vincitore, con un doppio conteggio fuori. Il management della WWE non se la sente di assegnare la vittoria del torneo a Rob Van Dam senza una finale (RVD vi arriva dall’altra parte del tabellone), ed allora il 20 febbraio a Raw si tiene un Triple Threat Match (anziché una contesa one on one) tra RVD, Triple H, ed ovviamente Big Show, per decretare l’avversario di Cena a WM XXII: la prova di Big Show però nell’occasione non è esaltante, e ad avere la meglio è Triple H, che ruba la vittoria a Van Dam assestandogli un Pedigree dopo che questi aveva già messo a segno la sua mossa risolutiva, la Five Star Frog Splash, proprio su Big Show.

Archiviata la delusione per aver fallito l’accesso al main event di Wrestlemania, Big Show torna a dominare la categoria di coppia con Kane, distruggendo a Raw il 27 febbraio Val Venis e Viscera e mantenendo ancora una volta con successo le cinture, ma subito per lui arriva una sconfitta, in singolo, la puntata seguente: viene battuto dal campione WWE John Cena dopo aver subito una devastante FU, complice anche un’interferenza perpetrata da Triple H. Il 13 marzo allora Big Show, con Kane e Cena, lotta contro Triple H, Chris Masters, e Carlito, ed anche se il match termina in No Contest (durante l’incontro succede di tutto: Masters e CCC prendono a sediate i campioni di coppia e vengono rincorsi nel backstage, mentre Cena sul ring subisce addirittura una RKO da randy Orton, sbucato fuori dal nulla), qualcosa il gigante guadagna: Carlito e Chris Masters vengono decretati sfidanti ai titoli di coppia per Wrestlemania XXII.

Nei due Raw di avvicinamento a Wrestlemania (20 e 27 marzo), Big Show lotta sempre contro Masters, battendolo la prima volta per squalifica (The Masterpiece lo colpisce con una sediata) ed ottenendo la seconda un No Contest (per la cronaca nelle stesse puntate Kane lotta contro Carlito, sconfiggendolo entrambe le volte). E’ così allora che si arriva a Wrestlemania XXII (Chicago, Illinois, 2 aprile), Big Show & Kane tag team champions vs. Carlito Caribbean Cool & “The Masterpiece” Chris Masters: l’incontro è totalmente dominato da Big Show e dal Big Red Monster, che mantengono con successo le cinture. Per il gigante questa vittoria è importantissima, dal momento che è la prima a Wrestlemania nella sua carriera (finora aveva ottenuto solo 6 sconfitte, per mano di Mankind, Triple H, Kane, Undertaker, John Cena, ed Akebono). La gioia per la prima affermazione in carriera a Wrestlemania però dura appena 24 ore: il 3 aprile a Raw lui e Kane vengono sconfitti da Kenny e Mikey, due componenti della giovane Spirit Squad, e perdono dopo 152 giorni i titoli mondiali di coppia (regno più duraturo negli ultimi 10 anni, dopo quello di British Bulldog e Owen Hart terminato nel settembre del ’96).

Big Show e Kane non intendono comunque perdersi d’animo per la sconfitta, e fissano una rivincita da disputarsi immediatamente, sette giorni dopo a Raw. Sulla strada della riconquista delle cinture però si frappone un ostacolo insormontabile per Big Show ed il suo tag team partner: proprio il 10 aprile a Raw infatti Kane inizia a sentire nella sua testa delle voci che gli ripetono ossessivamente la data 19 maggio, e la cosa durante il re-match per le corone porta addirittura la Big Red Machine a colpire Show con la chokeslam, cosa che porta alla squalifica del loro team e dunque ad una nuova vittoria della Spirit Squad. Big Show inizialmente non reagisce con violenza ai problemi mostrati da Kane, anzi, cerca di aiutarlo, ed il 17 aprile a Raw, dopo che Kane ha spazzato via Rob Conway in un match, lo raggiunge sul ring nel tentativo di farlo ragionare e di capire le radici del problema, ma finisce per essere abbrancato alla gola di nuovo dal tag team partner, e stavolta Big Show è costretto a reagire ed a connettere con la Showstopper su Kane. In questo modo la partnership del tag team più forte di Raw finisce, e tra Big Show e Kane inizia un’aspra rivalità, che sfocia in un match in PPV a Backlash.

Prima del PPV i due hanno un altro faccia a faccia nel backstage (Raw del 24 aprile), che termina con Big Show sanguinante a terra, dopo che Kane lo attacca senza pietà ad un occhio, mentre a Backlash il primo incontro che li vede opposti dopo lo scioglimento del loro tag team finisce in no contest: Kane sembra sul punto di chiudere i conti ma inizia a sentire le solite vocine e si rifugia disperato in un angolo; Big Show nel frattempo si riprende e lo colpisce con una violentissima sediata che interrompe il momentaneo disagio di Kane, poi se ne va dal ring, lasciandovi il solo Big Red Monster in preda alla sua follia.

Il primo maggio Big Show non lotta a Raw ma prende parte prima dello spettacolo ai tapings di Heat, battendo con irrisoria facilità Jon Moxley e Dick Rick in un Handicap Match; la settimana successiva invece Big Show a Raw combatte eccome, nuovamente contro Kane. Anche in questo caso il loro incontro finisce in No Contest, ma stavolta è il Big Red Monster a colpirlo con una sediata, in preda al solito delirio di vocine. Big Show accusa i postumi del suddetto match, e per ben due settimane a Raw non si fa vedere, ma torna in pompa magna il 29 maggio, per giocarsi con Edge lo status di #1 Contender al WWE Title detenuto da John Cena: purtroppo per lui però a vincere è la Rated R Superstar, e per il gigante sfuma per la seconda volta in appena tre mesi la possibilità di andare one on one in un mese contro il WWE champion.

Il 5 giugno a Raw Big Show si trova per una notte di nuovo sul ring opposto a Triple H, e vince, anche se solo per squalifica, visto che l’intera Spirit Squad lo assale senza pietà a bordo ring. All’insaputa di tutti, tranne che forse dello stesso Big Show, questa sarà l’ultima presenza a Raw del gigante come vero e proprio wrestler del roster rosso: infatti nello special WWE vs. ECW del sette giugno, Big Show, dopo aver contribuito all’eliminazione dei ragazzi della ECW nella Interpromotional Battle Royal tra dieci lottatori WWE e dieci ECW, si strappa la sua maglietta di Raw e ne rivela proprio una della federazione hardcore, e poi butta giù dal ring Randy Orton (fino a quel momento vincitore con lui della Battle Royal), vincendo dunque la contesa per la rinata Extreme Championship Wrestling, brand di cui diventa alfiere.

Big Show dunque da questo momento non è più un wrestler di Raw, bensì un “estremista” della ECW, e l’11 giugno a One Night Stand mostra a tutti le sue intenzioni: al termine del match tra Little Guido/Tony Mamaluke e Tapiri/Super Crazy, conclusosi con l’afferrmazione degli FBI, Big Show sale sul ring e pesta senza esclusione di colpi tutti e quattro i cruiser, per poi sbarazzarsi anche dell’immenso Big Guido, che aveva accompagnato sul ring i suoi compagni dei Full Blooded Italians.

Due giorni dopo a Trenton, nel New Jersey, va in scena il primo show tv della ECW, e Big Show vi partecipa lottando nel main event, una Extreme Battle Royal alla quale partecipano anche Little Guido, Tony Mamaluke, Big Guido, Stevie Richards, Sabu, Tommy Dreamer, Balls Mahoney, Danny Doring, Roadkill, e Al Snow: Big Show fa la parte del leone ed uno ad uno fa fuori tutti gli avversari, tranne Sabu, che lo sorprende con una sediata e riesce a gettarlo giù dalla terza corda, complice anche Big Guido che da fuori ring cercava di tirare giù il gigante, in stile Sid Justice e Hulk Hogan nella Royal Rumble ’92.

La settimana seguente Show non combatte, ma è protagonista di un violento scambio di colpi sul ring con Tommy Dreamer (che lo accusava di non essere abbastanza estremo per far parte della ECW), dal quale esce nettamente vincitore. Il 27 giugno il copione si ripete esattamente allo stesso modo, ovvero Dreamer accusa Big Show di non essere estremo, lo invita sul ring per una nuova razione di colpi, il gigante arriva e lo massacra di nuovo.

Il 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana, va in onda una nuova puntata dello show ECW, nella quale Big Show reclama una title shot contro il campione Rob Van Dam. Per farlo va direttamente dal General Manager Paul Heyman, dicendogli che fu lui al tempo del suo passaggio da Raw alla ECW a garantirgli un posto da protagonista nel roster. Alla fine Big Show ottiene il match, anche grazie ad un incontro/scontro nel backstage con RVD, e riesce a vincerlo, complice il tradimento di Heyman a Van Dam: Rob ha la contesa in pugno e sta per chiudere, ma manca l’arbitro; arriva allora Heyman a contare il pin, ma si ferma intenzionalmente al 2, permettendo così a Show di restare in gioco, recuperare, e poi battere RVD. Ecco dunque che Big Show diventa il primo lottatore della storia ad aver detenuto i titoli mondiali delle tre promotions principali del wrestling business: WCW, WWE, e ECW.

Il lunedì seguente Big Show torna a Raw per sfidare Ric Flair ad un match con in palio il suo neo-conquistato titolo mondiale ECW. Il Nature Boy accetta, e la notte seguente in ECW i due danno vita ad uno stratosferico match hardcore: i colpi portati sono di una violenza incredibile, ed il gigante addirittura finisce sulle puntine da disegno; quest’ultimo avvenimento però anziché mettere il gigante fuori gioco lo carica ancora di più, e poco dopo si porta a casa il match, facendo cedere Flair e gettandolo successivamente, a incontro terminato, sulle puntine. Sette giorni dopo in ECW Big Show si trova a dover fronteggiare un’altra leggenda del ring con la cintura on the line: The Undertaker, da Big Show attaccato, con Great Khali, al Saturday Night’s Main Event (15 luglio). Il match nella ECW è davvero bello, Big Show domina la prima parte ma alla fine il Phenom sembra in grado di aggiudicarsi la contesa, fin quando però non viene attaccato dall’accorrente Great Khali. L’incontro termina così senza un vincitore, e Big Show resta campione ECW.

A questo punto, dopo gli avvenimenti di Saturday Night’s Main Event e della ECW, il Dead Man diventa uno degli avversari principali di Big Show, che si ritrova ad affrontarlo addirittura a Great American Bash, PPV Smackdown! brand only (23 luglio), in sostituzione di Great Khali, in un Punjabi Prison Match, ovvero un incontro in cui il ring è sovrastato da una costruzione stile-gabbia, a mo’ di prigione, alta circa sette metri, senza tetto, e formata da una gabbia interna fatta di legno con 4 porte ai lati, che verranno aperte su richiesta di un lottatore, ma resteranno aperte per soli 60 secondi. All'esterno del ring c'è un altra struttura esagonale, costruita come la prima, che non ha porte. Per vincere bisogna superare entrambe le strutture e uscire dalla prigione. Non valgono schienamenti e sottomissioni e ovviamente non ci sono squalifiche. Il match, unico nel suo genere, si rivela altamente spettacolare e cruento (sia Undertaker che Big Show sanguinano copiosamente dalla fronte), ed al termine di esso ad uscire dalla gabbia e dunque a vincere è il Phenom, nonostante l’inutile intervento di Great Khali e Daivari in soccorso del gigante.

Si chiude così la parentesi contro il becchino, ma Big Show è costretto a restare in famiglia, dato che dopo il PPV viene annunciato che il suo prossimo avversario in ECW per il titolo mondiale sarà il fratello di Undertaker e suo ex tag team partner: Kane. The Showster affronta la Big Red Machine nello show ECW del 25 luglio del 2006, e riesce a sconfiggerlo; la settimana seguente è un altro gigante, Batista, a fare capolino nel brand hardcore della WWE per sfidare Big Show e cercare di sfilargli dalla vita il titolo ECW, ma il campione riesce a farsi squalificare dunque pur perdendo mantiene il titolo. Dieci giorni dopo è ancora un nuovo avversario a mettersi sulla strada di Big Show: si tratta di Rob Van Dam, che si batte col gigante nello show Six Flags della DSW, federazione satellite della WWE, uscendo sconfitto.

RVD però non si dà per vinto nonostante la battuta d’arresto e nella puntata ferragostana della ECW affronta Sabu in un #1 Contender Ladder Match che si rivela un bellissimo incontro ma che termina in modo strano: Big Show interferisce nella contesa attaccando sia Sabu che Van Dam, favorendo però involontariamente il wrestler indiano che durante l’aggressione viene sollevato da Show in prossimità della valigetta con dentro il contratto per sfidarlo e riuscendo ad abbrancarla batte RVD diventando il primo sfidante del gigante per Summerslam. Il 20 agosto nel Big Four PPV estivo però Big Show spazza via Sabu in un Extreme Rules Match e conserva la cintura; due notti dopo nello show ECW Big Show dà la rivincita a Sabu ma lo batte per squalifica e mette così fine ai suoi sogni di gloria. Scavato il solco nella ECW con i suoi contendenti incapaci di impensierirlo, Big Show inizia a comparire anche a Raw in aiuto di Vince McMahon e Shane nel loro feud con la D-Generation X. Il 26 agosto The Showster attacca a Raw la DX assieme ai McMahon, arrivando a sfidarli poi ufficialmente la notte seguente nello show ECW in un Handicap Match. L’incontro in questione si tiene nella ECW il 4 settembre e Shawn Michaels e Triple H riescono a sconfiggere Big Show per squalifica a causa dell’intervento di Hardcore Holly.

Gli sviluppi di questa rivalità portano ad un Hell In A Cell Handicap Match in PPV ad Unforgiven (17 settembre) tra la D-Generation X ed i McMahon con Big Show: il match si rivelerà essere molto violento, e nonostante l’inferiorità sono HBK e The Game a portarsi a casa il prestigioso successo. Uscito sconfitto dalla rivalità con la DX, Big Show torna a tempo pieno nella ECW dove in attesa di Unforgiven nella puntata del 12 settembre, accompagnato da Paul Heyman e dalla sua Security aveva battuto Sabu confermandosi campione. Il 26 effettua un’altra gloriosa difesa della cintura battendo The Sandman con la complicità di Matt Striker, mentre il 3 ottobre proprio assieme all’Extreme Teacher batte il tag team formato dall’Hardcore Icon e dal lottatore indiano. Il 9 ottobre a Raw viene annunciato che nel prossimo PPV della WWE, Cyber Sunday in programma il 5 novembre, si affronteranno i campioni dei tre brand, ovvero John Cena per lo show rosso, King Booker per Smackdown e Big Show per la ECW, così da definire il Champion Of Champions della compagnia e con uno dei tre titoli messo in palio in seguito alle votazioni dei fan. Nella stessa puntata Big Show batte Jeff Hardy per poi tornare nella ECW la notte seguente ed uscire sconfitto insieme a Test e Matt Striker da un incontro 3vs. 3 contro Sabu, Rob Van Dam e Sandman. Sette giorni dopo il campione ECW incappa nella seconda sconfitta consecutiva, cosa più unica che rara in questo periodo di dominio nel brand hardcore della WWE, contro Rob Van Dam.

Il 20 ottobre Big Show partecipa alla puntata di Smackdown interferendo nel match tra Batista e King Booker, episodio che vede protagonisti anche Finlay e John Cena. Quattro giorni dopo nella ECW Show viene battuto da Van Dam in un Ladder Match, e nella stessa settimana a Smackdown sono John Cena e Batista a battere il tag team formato dal gigante con King Booker. Il 31 ottobre finalmente, nella puntata pre-Cyber Sunday della ECW, Big Show torna alla vittoria sconfiggendo in coppia con Test e grazie all’aiuto di Paul Heyman, che interviene in loro aiuto salendo sul ring travestito da gorilla dopo aver assistito in prima fila a tutto lo show (era la puntata di Halloween dunque tutto il pubblico era in maschera), battendo Rob Van Dam e Hardcore Holly e interrompendo così una striscia nera fatta di ben quattro battute d’arresto consecutive. La prima domenica di novembre arriva finalmente il momento del PPV interattivo della WWE, Cyber Sunday, dove in un 3 Way Match si affrontano i campioni dei tre roster, John Cena, King Booker e Big Show, per decretare il Champion Of Champions della compagnia con in palio una delle tre cinture decisa dalle votazioni del pubblico; meno spettacolare di quanto preannunciato, l’incontro si risolve in favore di King Booker che mantiene la sua cintura (i tifosi avevano votato il World Title come cintura da mettere in palio) e conquista così il metaforico titolo di Champion Of Champions della WWE. Due notti dopo nella ECW Big Show lotta con Paul Heyman contro Rob Van Dam e Hardcore Holly ma la contesa termina in no contest dopo il voltafaccia di Holly ai danni di RVD.

La settimana successiva è di riposo per Big Show, che torna in scena il 20 novembre a Raw, in vista di Survivor Series, con una sconfitta patita in team con Edge, Randy Orton e Kenny Dykstra da un vero e proprio squadrone formato da John Cena, Ric Flair, Triple H e Shawn Michaels. Il 26 novembre a Survivor Series il gigantesco campione ECW è il capitano di un team formato da Test, Finlay, MVP ed Umaga che è opposto a quello di John Cena che oltre al Doctor Of Thuganomics comprende anche Bobby Lashley, Kane, Rob Van Dam e Sabu: il gigante riesce ad eliminare prima Sabu e poi Kane, ma poi subisce la FU di Cena e viene schienato, con la vittoria così che va al team di quest’ultimo (con sopravvissuto, oltre a Cena, anche Bobby Lashley). Il 28 novembre Big Show si ritrova di fronte un nuovo e temibile avversario che ha come obbiettivo la sua cintura: Bobby Lashley. The Real Deal si dimostra subito un contendente ostico da affrontare visto che Big Show nell’occasione viene sconfitto.

Il 3 dicembre poi è la volta di December To Dismember, PPV il cui main event è un Extreme Elimination Chamber Match valido per la cintura con partecipanti, oltre ovviamente al campione, Bobby Lashley, Test, CM Punk, Rob Van Dam e Hardcore Holly; alla fine della sanguinolenta contesa a giocarsi la posta in palio rimangono proprio lo Showster e Lashley, ed il gigante nei suoi confronti non riesce a ripetere le imprese compiute nei mesi passati contro i vari Kane, Batista, Sabu e Rob Van Dam: entrato per ultimo, il campione resiste appena cinque minuti prima che l’ex campione degli Stati Uniti lo schieni per diventare il nuovo detentore del titolo ECW. Due notti dopo nella ECW Big Show prova a riprendersi il titolo immediatamente ma Lashley lo batte ancora una volta, la terza in appena una settimana, sancendo di fatto il definitivo tramonto del dominio di Big Show nel brand hardcore della WWE. A sorpresa Big Show a tale tramonto fa seguire anche l’annuncio del suo addio improvviso alla WWE, che arriva dopo la vittoria di due titoli WWE, uno ECW, tre mondiali di coppia, tre hardcore ed uno degli Stati Uniti in sette anni.

Lasciata la federazione di wrestling, Big Show decide di cimentarsi con la boxe ma capisce presto che non riuscirà mai a raggiungere i successi sperati e così mette presto fine a tutti i propositi. Nei primi mesi del 2007 abbandona il nomignolo Big Show e annuncia che da quel momento in poi si farà chiamare “The Great” Paul Wight; col nuovo monicker Wight lotta il suo unico match dell’anno, il 27 aprile allo show PMG Clash Of Legends della Memphis Wrestling, contro Hulk Hogan che lo schiena dopo averlo messo ko con la combinazione bodyslam/Legdrop Of Doom, la stessa che a Wrestlemania III permise all’Hulkster di battere Andre The Giant, lottatore simbolo per Wight. Nei mesi a seguire Paul Wight non torna sul ring né tanto meno parla di un suo imminente rientro, finchè verso la fine del ’07 la WWE annuncia di aver raggiunto con il gigante un nuovo accordo. Il ritorno di Paul Wight, nuovamente con la gimmick di Big Show, avviene a sorpresa il 17 febbraio 2008 in PPV a No Way Out, quando si presenta in grandissima forma fisica subito dopo il match tra Edge e Rey Mysterio, vinto dal primo, e con Mr. 619 ancora dolorante a bordo ring. The Showster, osannato dalla folla, si lancia in un promo sul suo rientro alla corte di Vince McMahon ma presto si interrompe irritato dalla presenza del piccolo messicano claudicante giù dal quadrato; Big Show compie un improvviso heel turn e attacca Mysterio che viene a sua volta salvato dall’intervento in scena di Floyd Mayweather Jr., pluri-campione mondiale di pugilato e presente a No Way Out in prima fila con tutta la sua crew. Tra Show e Mayweather inizia un battibecco che sfocia in una rissa nella quale sorprendentemente è il gigante ad avere la peggio, finendo con il setto nasale fratturato da un cazzotto del pugile.

La notte seguente a Raw Big Show è costretto dalla WWE a chiedere scusa in diretta a Floyd per aver ecceduto nel suo atteggiamento, ma subito dopo averlo fatto inizia a provocare Pretty Boy, questo con Money il soprannome di Mayweather, fino addirittura a sfidarlo per un match a Wrestlemania XXIV, col pugile che accetta. Da questo momento in poi il feud tra Big Show e Mayweather va avanti senza un attimo di respiro tra Raw e Smackdown, con Pretty Boy che provoca continuamente Big Show che a sua volta, per dimostrare la sua superiorità fisica, abbatte avversari su avversari: il 29 a SD batte Jay Garland e Joey Ryan in un Handicap Match; il 3 marzo a Raw distrugge Brandon “The Thrill” Hill, lottatore di boxe, in un match di MMA mentre quattro giorni dopo a SD batte Jamie Noble per squalifica. Il 10 marzo a Raw la rivalità tra i due raggiunge l’apice, con la prova del peso in stile boxe presentata niente meno che da Shane McMahon, già intervenuto peraltro un mese prima a No Way Out per calmare Big Show dopo la rottura del naso causatagli da Mayweather. Per il pugile la bilancia si ferma a 72 chilogrammi, mentre sono ben 200 quelli fatti segnare dal gigante; sentendosi protetto dalla sua crew a quel punto Mayweather inizia ad offendere Big Show dicendo che lo rispetta come wrestler ma non come essere umano, ma il gigante tira fuori un asso dalla manica e chiama sullo stage tutto il roster di Raw, che si schiera ovviamente in massa dalla sua parte. Ne scaturisce una rissa gigantesca tra la Mayweather’s Posse ed il roster dello show rosso, sedata a fatica; alla fine di essa però l’ultima parola tra Mayweather e Big Show è per lo Showster che riesce ad abbrancare The Money ed a scaraventarlo fuori ring con una gorilla press slam.

A Smackdown il 14 Big Show batte Jimmy Wang Yang e Shannon Moore in un altro Handicap Match, mentre il lunedì successivo a Raw, dopo aver partecipato all’Highlight Reel, combatte contro Chris Jericho in un incontro valido per il titolo intercontinentale: Show domina dall’inizio e ciò porta Y2J alla frustrazione, che sfocia in un’azione illegale del campione che si fa squalificare, perdendo ma mantenendo così la cintura. Il finale del match tuttavia sembra importare poco a Big Show che dopo la contesa manda un messaggio a Mayweather colpendo duro Chris Jericho con un cazzotto e lasciandolo a terra esanime. Per chiudere la settimana, a SD Show vince l’ennesimo Handicap Match, un 3 on 1 stavolta, contro gli ex Naturals della TNA (Andy Douglas e Chase Stevens) e Luke Hawx. Il 24 marzo, a soli sei giorni da Wrestlemania XXIV, dal Colonial Center di Columbia, nel South Carolina, va in scena l’ultimo Raw pre-PPV e Big Show vi partecipa combattendo nel main event, un No Disqualification 8 Men Wrestlemania Showcase Match, assieme a JBL, Umaga e Randy Orton contro Ric Flair, Shawn Michaels, Triple H e John Cena. La contesa è molto caotica e prima della fine Big Show l’abbandona dopo essersela presa con il Legend Killer; alla fine la vittoria va al team face che vede peraltro intervenire in loro favore anche Finlay e Batista, nell’ambito dei loro feud in vista di WM rispettivamente con JBL e Umaga.

Il match contro Mayweather è ovviamente uno dei momenti principali della ventiquattresima edizione di wrestlemania, e viene vinto da Mayweather non senza più di qualche aiuto determinante, ovvero una serie di oggetti contundenti tra cui un tirapugni. Big show negli show televisivi successivi non mancherà di sottolineare questi elementi, senza dei quali del resto la vittoria per il minuto pugile non sarebbe mai arrivata. Dopo Wrestlemania ed un avversario infinitamente più piccolo, per lui arriva un feud con un avversario di tutt’altra stazza, ovvero il gigante indiano The Great Khali. La rivalità culmina a Backlash con un vittoria dello stesso Big Show, peraltro in un match dalla qualità tutt’altro che elevata. A One Night Stand (1 giugno 2008) sconfigge John Morrison, Tommy Dreamer,CM Pung e Chavo Guerrero in un Singapore cane match con in palio una title shot al titolo ECW. Particolarmente violento è il colpo di bastone finale rifilato a Dreamer, che vale lo schienamento decisivo. La title shot viene utilizzata nel pay per view successivo (Night of Championsm 29 giugno) senza esito, poiché in un triple thret fra lui, il campione Kane e Mark Herny è proprio quest’ultimo che a sorpresa porta a casa la vittoria e la cintura.

L’8 luglio a Smackdown la sua strada si incrocia per la prima volta, e non sarà l’ultima, con quella di Vickie Guerrero, General Manager dello show blu, ed il suo protetto e fidanzato Edge. Fra i due c’è qualche screzio, al punto che Vickie stessa sancisce un no DQ match proprio fra Edge e Show, salvo poi pentirsi e fare scuso con il proprio corpo quando il canadese è ad un attimo dal subito in con-chair-to per mano del gigante. A Summerslam (17 agosto) disputa solo un match non trasmesso in tv, avendo la meglio su Bam Neely.

Nell’autunno 2008 la sua strada, come detto, è nuovamente strettamente legata a quella di Vickie Guerrero, la quale per difendersi da Undertaker “assolda” a sorpresa il gigante, che dunque passa dalla parte dei cattivi in cambio di una maggiore considerazione in ottica main event. Ne nasce dunque un interessante feud con il becchino, che comincia con un match fissato per No Mercy (5 ottobre), match vinto da Big Show in maniera piuttosto netta, dopo che una serie di pugni terrificanti costringe l’arbitro a decretare il ko e decretare il vincitore. La rivincita è fissata per Cyber Sunday, dove il voto elettronico dei fan sceglie come stipulazione del match quella del Last Man Standing; stavolta è il becchino ad uscirne vincitore. L’ultimo atto del feud è un casket match disputato alle Survivor Series (23 novembre), che vede vittorioso ancora Undertaker). Terminato il feud, il rientro di Edge da un infortunio e relativa conquista a sorpresa del titolo lo mettono leggermente in secondo piano a Smackdown, dove di fatto viene impiegato ancora da Vickie Guerrero per “sistemare” Triple H, sconfitto a Smackdown in un last standing match.

Alla Royal Rumble 2009 (25 gennaio 2009) è particolarmente fortunato e pesca il numero 30, tuttavia a differenza delle edizioni 2007 e 2008 dove proprio l’ultimo ad entrare era riuscito poi a vincere, la sua rissa reale termina anzitempo, e la vittoria andrà a Randy Orton. Dopo la delusione della Royal Rumble, Big Show mette nel mirino No Way Out, PPV di febbraio dove Edge metterà in palio il suo WWE Title in un Elimination Chamber Match. Il 30 batte Festus a SD e si qualifica per l’EC, per poi però uscire senza vittorie dai due match successivi sempre a SD (6 e 13 febbraio): prima in tag team con Edge viene battuto da Triple H e Undertaker (con il gigante che abbandona il ring dopo aver colpito la Rated R Superstar con un pugno), poi un Fatal 4 Way contro Triple H, Undertaker e Vladimir Kozlov termina in No Contest per l’interferenza di Edge. Il 15 a No Way Out è però Triple H a battere Big Show, Edge, Vladimir Kozlov, Jeff Hardy e Undertaker, e conquistare così il titolo WWE.

Svanita la chance di vincere anche a No Way Out, il gigante si mette in pista per Wrestlemania 25, e inizia col piede giusto battendo John Cena a SD il 27 febbraio. La settimana dopo la GM di Smackdown Vickie Guerrero lo nomina a sorpresa #1 Contender di Edge per il World Title nel frattempo catturato dal lottatore canadese, cosa che insospettisce non poco lo stesso Edge. La verità viene a galla grazie a John Cena, il quale mostra nello SD del 9 marzo un video segreto che mostra Big Show e Vickie Guerrero in atteggiamenti intimi, mentre Edge è sotto la doccia ignaro di tutto. Questo triangolo porta al Triple Threat Match di Wrestlemania 25 tra Edge, Big Show e John Cena, con in palio il titolo mondiale; prima dello Showcase Of The Immortals il gigante lotta in altre tre occasioni: il 23 a Raw un incontro con Edge termina in No Contest per l’interferenza di Chavo Guerrero, ordinata da Vickie; il 27 a SD batte Festus, mentre il 30 a Raw sconfigge John Cena, che poi viene attaccato anche da Edge. A Wrestlemania 25 (5 aprile), è però John Cena ad avere la meglio sul gigante e su Edge, facendo suo il titolo mondiale.

La notte post-WM a Raw, Big Show incappa in un’altra sconfitta, maturata contro Jeff Hardy, CM Punk, Rey Mysterio, John Cena e Ricky “The Dragon” Steamboat assieme a Edge, Chris Jericho, Matt Hardy e Kane, mentre quattro giorni dopo a SD batte Kofi Kingston addirittura per ko. Nella puntata di Raw del 13 aprile viene draftato ufficialmente a Raw, dove il 20 batte Rey Mysterio per ko in un non-title match (Mr. 619 detiene il titolo intercontinentale), mentre nel frattempo il 17 a SD ha battuto Jeff Hardy grazie anche all’interferenza di Matt. Il 23 a WWE Superstars in tag team con Kane batte Rey Mysterio e CM Punk, mentre il 24 a SD batte Undertaker. Questi risultati tuttavia non gli permettono di ottenere un match per Backlash, PPV al quale partecipa solo nel Last Man Standing tra Edge e John Cena attaccando quest’ultimo e consentendo così alla Rated R Superstars di vincere il titolo mondiale.

La notte seguente a Raw ha l’opportunità di guadagnarsi lo status di primo sfidante al titolo assoluto, ma viene sconfitto da Batista. La settimana seguente inizia però un feud con John Cena, attaccandolo durante un segmento con The Miz; il 14 maggio a WWE Superstars batte Hornswoggle per squalifica, causata dall’intervento di Goldust in favore del leprecauno, mentre il 17 in PPV a Judgment Day affronta John Cena, che si prende la rivincita di Backlash e della puntata di Raw del 4 maggio battendolo in un Super Grudge Match. Il 18 a Raw però il gigante sottolinea come la sua faida con Cena sia ben lontana dal terminare, e sfida il bostoniano ad un nuovo match arrivando addirittura a dare prova della sua forza attaccando Jerry “The King” Lawler. Purtroppo per il gigante però il feud con Cena non si immette sui binari da lui sperati: il 25 a Raw, assieme alla Legacy e a The Miz, è sconfitto da John Cena, Batista, MVP e Jerry Lawler; il primo giugno sono Cena e Chavo Guerrero a battere lui e The Miz (che alla fine viene anche colpito da Big Show), mentre all’ormai ennesima resa dei conti al PPV Extreme Rules (7 giugno), Cena lo sconfigge in un Submission Match.

Dopo Extreme Rules la faida tra Show e Cena va avanti, e vede l’ingresso di un nuovo protagonista: The Miz. Un primo confronto tra i tre lo si ha nel Raw dell’8 giugno, quando Cena vs. Miz termina in No Contest per l’interferenza di Big Show, che attacca prima Cena, poi viene colpito a una sediata di Miz che però non sortisce l’effetto sperato dal Chick Magnet, poi fatto scappare dallo stesso gigante. Sette giorni dopo si tiene un Fatal 4 Way per assegnare il vacante WWE Title tra Big Show, Randy Orton, Triple H e John Cena, con il Legend Killer che alla fine si porta a casa la cintura. Dopo aver fallito nella stessa puntata la 10 Man Battle Royal per decretare il #1 Contender del neo-campione a The Bash, il 22 giugno a Raw riesce finalmente ad avere la meglio su John Cena (tornando per altro alla vittoria dopo quasi un mese e mezzo) nonostante l’intervento di The Miz. Dopo essersi finalmente preso una rivincita sul leader della Chain Gang, affronta il campione degli Stati Uniti Kofi Kingston terminando la contesa in Double Count-out, poi il 6 luglio a Raw attacca lo stesso Kingston e Evan Bourne al termine di un match tra i due. Ciò porta a Big Show vs. Evan Bourne nel Raw della settimana successiva, vinto dal gigante per sottomissione; Show prova anche poi ad infierire su Air Bourne, che viene salvato dall’accorrente Kingston. Il 20 assieme a Jack Swagger e Carlito viene battuto da Kingston, MVP e Primo, ma è sei giorni dopo, a Night Of Champions, che il suo 2009 cambia in maniera migliore: Chris Jericho infatti lo sceglie nel bel mezzo del PPV come partner al posto dell’infortunato Edge per difendere gli Unified Tag Team Titles contro la Legacy, contesa che viene vinta proprio dal combo campione.

A sorpresa dunque Big Show si ritrova a detenere i titoli di coppia mondiale e WWE, che entrano ovviamente nel mirino di altri tag team, come i Cryme Tyme, che il 27 a Raw battono i Jerishow per squalifica, in un match che vede la stella della NBA Shaquille O’Neal nelle vesti di Special Guest Referee, non riuscendo così a conquistare gli allori. La formazione del tag team con Y2J non impedisce però a Big Show di continuare a cimentarsi in singolo, tant’è che il 3 agosto a Raw sfida Kofi Kingston per lo US Title ma perde per squalifica e non riesce a conquistarlo, il 10 batte il campione WWE Randy Orton per conteggio fuori ricercato dallo stesso Viper, ed il 14 a Smackdown batte agevolmente JTG. I Jerishow tornano a lottare assieme a Raw il 17 agosto in un non-title Lumberjack Match contro la “strana coppia” John Cena e Randy Orton, che ottengono la vittoria. Il 21 a SD, assieme a Dolph Ziggler, Show e Jericho battono i Cryme Tyme e Rey Mysterio, mentre due giorni dopo a Summerslam conservano le cinture sconfiggendo gli stesso JTG e Shad.

La puntata successiva di Raw è particolare per Big Show, visto che il guest host della serata è quel Floyd Mayweather Jr. che lo sconfisse a Wrestlemania; tra i due infatti in un segmento sul ring sono subito scintille, finchè in difesa del pugile non arrivano MVP e Mark Henry; tra questi due ed i Jerishow più tardi si tiene un non-title match, vinto dal tag team face. Il 28 i campioni unificati battono ancora una volta i Cryme Tyme in una contesa non valevole per i titoli, mentre tre giorni dopo a Raw Big Show viene sconfitto per squalifica da Mark Henry. Il 7 settembre a Raw batte Santino Marella in soli tre secondi in un Bodyslam Match, ma poi viene sconfitto poco dopo da Mark Henry, che riesce sorprendentemente a sollevare il gigante e a schiantarlo al tappeto. In seguito a questi avvenimenti per Breaking Point (13 settembre) viene sancito Jerishow vs. Mark Henry & MVP per gli Unified Tag Team Titles, match al quale i campioni arrivano sulle ali di una vittoria ottenuta due giorni prima del PPV a SD contro i Cryme Tyme. A Breaking Point poi, Big Show e Chris Jericho danno prova della loro alchimia battendo il World’s Strongest Man e MVP, e mantenendo così le cinture.

La notte post-PPV nel Raw che si svolge a Toronto, in Canada, e che ha come guest host l’idolo di casa Trish Stratus, i Jerishow fanno squadra con Beth Phoenix contro la stessa Stratus, Henry e MVP, con la vittoria che va proprio a questi ultimi, ma la vittoria torna la settimana dopo, assieme a Randy Orton, contro John Cena, Henry e MVP. Il 25 Show torna a SD per affrontare Batista, dal quale viene sconfitto, mentre il 28 a Raw affronta John Cena quale parte di un Gauntlet Match del bostoniano, e viene sconfitto per squalifica dopo l’interferenza di Jericho, che aveva affrontato il leader della Chain Gang poco prima. Il 4 ottobre invece i campioni unificati di coppia sono chiamati ad una nuova difesa delle loro cinture in PPV, a Hell In A Cell contro Batista e Rey Mysterio, che termina con un successo, con conseguente conferma dello status di campioni indiscussi di coppia per i Jerishow.

La notte dopo a Raw è niente meno che la D-Generation X (Shawn Michaels & Triple H) ad affrontare Big Show e Chris Jericho, pur senza titoli on the line, e la vittoria va proprio alla DX. Successivamente tra i due tag team partner si creano dei dissapori in vista di Bragging Rights, PPV dove Chris Jericho sarà il capitano di un team per Smackdown, che affronterà Raw. Per questo motivo Big Show, a sorpresa, decide di slittare per l’occasione da Y2J e di schierarsi con il team del roster rosso, che oltre a lui comprende la DX (capitani), Jack Swagger, Cody Rhodes, Kofi Kingston e Mark Henry. Sulla strada del PPV Big Show ottiene anche la vittoria nel Raw del 19 ottobre contro MVP, Evan Bourne, Chavo Guerrero, Chris Masters e Primo, lottando assieme a Henry, Kingston, Rhodes e Swagger, ma a Bragging Rights (25 ottobre) succede l’incredibile: Big Show volta infatti le spalle ai suoi compagni, regalando la vittoria al Team Smackdown e riappacificandosi così con Chris Jericho.

Tale riappacificazione dura però poco, perché dopo quanto fatto a Bragging Rights, per Survivor Series Big Show chiede al GM di SD Theodore Long una title shot al World Title di John Cena, cosa che spetta anche a Y2J in quanto capitano del team che ha vinto nel PPV precedente. Il 22 novembre dunque alle Series, Big Four PPV al quale Show arriva con quattro sconfitte di fila sulle spalle tra i Raw e gli SD delle settimane precedenti (Triple H lo batte in un Lumberjack Match; Jericho batte lui e John Cena in un 3 Way Match non titolato; la DX battei Jerishow in un non-title match; Cena e Undertaker battono Jerishow e DX in un Triple Threat Tag Team Match); la losing streak purtroppo per Big Show prosegue con le Series, dato che John Cena batte sia lui che Chris Jericho, confermandosi campione del mondo.

Successivamente Big Show e Chris Jericho tornano a pensare ai loro Undisputed Tag Team Championships, entrando in feud con la D-Generation X in vista di TLC, ultimo PPV del 2009 dove i due tag team si affronteranno in un Tables, Ladders & Chairs Match con in palio le cinture.

Al pay per view Big Show e Chris Jericho perdono le cinture di coppia in favore della D-Generation X, e nelle settimane successive Big Show, dopo aver tentato di far riammettere Chris Jericho a Raw dopo che l'ex Y2J era stato escluso dallo show del lunedì sera dopo che la DX si era fatta squalificare intenzionalmente nel rematch del 14 dicembre, il World Largest Athlete tenta di riappropriarsi delle cinture di coppia con Chris Jericho ma i due vengono nuovamente sconfitti dalla D-Generation X.

Si arriva alla Royal Rumble e Big Show vi partecipa entrando con il numero #22 venendo però eliminato da R-Truth, e alla puntata di Raw, la prima di febbraio, perde per squalifica contro Kofi Kingston in un match di qualificazione per l'Elimination Chamber in quanto colpisce un arbitro seppure il gigante urli più volte che ha urtato l'arbitro per errore.

La settimana dopo Big Show si rifà con gli interessi vincendo nuovamente gli Unified Tag Team Titles, questa volta in coppia con The Miz, sconfiggendo i precedenti detentori delle cinture la D-Generation X e la coppai formata da CM Punk e Luke Gallows.

Tuttavia il nuovo regno da campione di coppia di Big Show non inizia nel migliore dei modi, in quanto assieme a The Miz viene sconfitto dalla coppia composta da MVP e Mark Henry in un non-title match, eppure il gigante insieme al suo nuovo tag team partner batte Yoshi Tatsu e Goldusti nella prima difesa dei titoli di coppia e accompagna The Miz quando quest'ultimo sconfigge MVP in un match valevole per lo US Title a Elimination Chamber.

La sera successiva a Raw le cinture detenute da Big Show e The Miz vengono messe in palio in un match contro MVP e Mark Henry, ma il World Largest Athlete e lo US Champion difendono con successo i loro titoli di coppia rimanendo campioni.

La settimana successiva Big Show e The Miz devono nuovamente difendere i loro titoli di coppia dall'assalto dei precedenti campioni, la D-Generation X, ma anche in questa occasione Big Show e The Miz risultano vincitori e mantengono le cinture.

Quattro giorni dopo Big Show appare a Smackdown in un match contro Edge, venendo però sconfitto dal suo avversario con una Spear, e il lunedì dopo a Raw, insieme a The Miz, affronta la coppia formata da John Morrison e R-Truth, il match però finisce in no contest e dunque i campioni trovano i loro prossimi avversari per Wrestlemania XXVI, proprio quando sia Big Show che The Miz si lamentavano della mancanza di avversari in vista dell'evento in pay per view più importante della WWE.

Nei giorni seguenti Big Show ottiene due vittorie importanti, a Smackdown contro John Morrison e a Raw contro John Cena, seppur quest'ultima arriva grazie a una interferenza di Batista, ma nella puntata di Raw che precede di due settimane Wrestlemania XXVI, Big Show e The Miz perdono un non-title match proprio contro i loro avversari del prossimo pay per view, ovvero John Morrison e R-Truth.

Due giorni prima di Wrestlemania XXVI, Big Show, accompagnato da The Miz, affronta R-Truth, accompagnato da John Morrison, a Smackdown, ma il match finisce in No Contest lasciando incerto l'esito dello scontro finale a Wrestlemania XXVI.

Arriva il giorno tanto atteso, ovvero quello di Wrestlemania XXVI, e nell'occasione Big Show e The Miz mantengono le cinture di coppia dall'assalto di John Morrison e R-Truth, però il giorno dopo a Raw perdono per countout contro l'Hart Dynasty.

Passa una settimana e il rookie della prima stagione di NXT David Otunga sancisce un match dove Big Show e The Miz affronteranno John Cena e Batista per i titoli di coppia che il gigante e il campione degli Stati Uniti difendono con successo una prima volta per countout quando Batista abbandona di proposito Cena, e una seconda volta quando lo stesso David Otunga si autoproclama tag team partner di John Cena per poi lasciarlo di proposito in balia di Big Show e The Miz. Nella successiva puntata di Raw, Big Show e The Miz hanno un confronto verbale con il GM Bret Hart, che sancisce un match titolato per l'Hart Dynasty proprio contro i campioni unificati di coppia, e nel corso della serata il World Largest Athlete accompagna The Miz nel match contro David Hart Smith che a sua volta viene accompagnato da Tyson Kidd, match che lo US Champion vince.

Si arriva così a Extreme Rules, evento in pay per view che vede Big Show e The Miz affrontare ben tre tag team, ottenendo la vittoria contro le coppie formate da John Morrison e R-Truth e da MVP e Mark Henry, mentre escono sconfitti dalla contesa contro l'Hart Dynasty, con quest'ultimi che la sera dopo a Raw, in una puntata speciale dedicata all'annuale edizione del Draft, sconfiggono ancora Big Show e The Miz ponendo così fine al regno titolato del gigante e dello US Champion, e come se non bastasse nella stessa serata Big Show prima colpisce The Miz con un pugno decretando la fine della sua alleanza con il campione degli Stati Uniti, e poi finisce con l'essere draftato a Smackdown, compiendo poi un turn face.

Il 30 aprile a Smackdown Big Show fa la sua prima apparizione dopo la serata del Draft e mette KO Chris Jericho, Edge e il campione dei pesi massimi Jack Swagger con la forza del suo pugno, replicando poi l'assalto a Jack Swagger la settimana dopo stendendolo con una chokeslam sul tavolo dei commentatori alzando poi al cielo la sua cintura di campione del mondo. Di settimana in settimana Big Show continua a infierire su Jack Swagger causandogli una sconfitta contro Kofi Kingston e distruggendo la serie di trofei vinti da Swagger quando era un liceale, arrivando così a Over The Limit contro Jack Swagger con in palio il titolo dei pesi massimo che Big Show però non riesce a conquistare vincendo sì il match ma per squalifica: successivamente però Big Show si vendica della furbata compiuta da Swagger colpendolo con due chokeslam, di cui una su una sedia, una sediata e uncon il suo famigerato knockout punch.

Nella puntata di Smackdown del 28 maggio, Big Shwo sconfigge, insieme a Kofi Kingston, Jack Swagger e Drew McIntyre, e viene decretato come uno degli sfidanti di Swagger per il titolo mondiale dei pesi massimi a Fatal 4-Way. Il 7 giugno a Raw c'è una puntata speciale denominata "Viewer's Choice" dove Big Show prende parte a un bodyslam challenge contro Chris Jericho ottenendo la vittoria e costringendo alla sottomissione il suo vecchio tag team partner. Tre giorni dopo Big Show affronta e sconfigge CM Punk, ma a fine match viene attaccato dal resto della Straight Edge Society, in quello che è l'inizio di una nuova faida per il World Largest Athlete.

Dopo aver sconfitto Ted Di Biase e Virgil a Raw in coppia con il guest host della serata Mark Feuerstein, Big Show, insieme a Rey Mysterio, salva Kane dalle grinfie di CM Punk e della Straight Edge Society, per poi attaccare lo stesso Kane per vendicarsi dell'assalto della Big Red Machine che incolpava chiunque dell'attacco subito da The Undertaker. A Fatal 4-Way Big Show non riesce a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi che finisce nelle mani di Rey Mysterio, e vince per squalifica un match contro l'ex campione Jack Swagger che si rifiuta di rompere la ankle lock. La settimana dopo Big Show e Rey Mysterio sconfiggono Jack Swagger e Cody Rhodes, e l'ennesimo confronto con Swagger finisce in un double countout quando Kane porta via con se l'ex campione dei pesi massimi.

Si avvicina l'appuntamento con Money In The Bank e Big Show presenta a Smackdown una scala fatta su misura per lui per poter conquistare la valigetta contenente una title shot da sfruttare in qualsiasi momento per poi smascherare CM Punk che aveva una maschera che gli copriva la testa rasata da Rey Mysterio. Big Show non riesce ad aggiudicarsi la valigetta del Money In The Bank ma miete un ennesima vittima nella SES quando smaschera anche l'altro membro mascherato dalla stable di CM Punk, che si rivela essere Joseph Mercury.

La Straight Edge Society si vendica di Big Show la settimana dopo quando attacca il gigante e in particolare la sua mano in modo da poter annullare il knockout punch, ma Big Show riesce poi a sconfiggere tre lottatori locali sette giorni dopo a Smackdown e in seguito la Straight Edge Society a Summerslam. Il 20 agosto a Smackdown Big Show fa coppia con Kelly Kelly venendo però sconfitto da Luke Gallows e Serena, ma il World Largest Athlete ha la rivincita la settimana dopo sconfiggendo proprio il membro della SES in un one-on-one match.

Big Show nelle settimane successive sconfigge nuovamente l'intera Straight Edge Society a Smackdown e successivamente Luke Gallows a Superstars, ponendo fine poi alla faida a Night Of Champions quando sconfigge CM Punk e nella puntata del 24 settembre di Smackdown, il gigante batte Vance Archer e Curt Hawkins in un handicap match. Dopo aver fronteggiato, senza successo, l'invasione del Nexus in quel di Smackdown nella puntata che sanciva il passaggio da MyNetwork TV a Sci-Fi, Big Show viene nominato il capitano del team Smackdown in vista di Bragging Rights, il pay per view che vede lo scontro tra i due brand WWE: nella puntata di Raw del 18 ottobre Big Show deve vedersela con il capitano del team Raw, The Miz, ma il match viene cambiato in una battle royal tra i vari membri dei due team, e a vincere è Smackdown proprio grazie a Big Show e a Edge. Big Show contribuisce nel dominio del team blu nelle settimane che precedono Bragging Rights e anche all'evento in pay per view Big Show contribuisce alla vittoria finale di Smackdown seppur si faccia eliminare a match in corso. Nelle settimane successive Big Show torna nel team Smackdown che è impegnato in un 10-man tag team match contro il Nexus che viene sconfitto e poi viene aggiunto al team di Rey Mysterio in vista di Survivor Series, un team che fronteggierà quello di Alberto Del Rio: anche in quella circostanza Big Show aiuta il team Rey a essere vittorioso ed è colui che vanta di non essere stato schienato insieme al capitano Rey Mysterio. Da lì a poco Big Show viene poi sconfitto da Alberto Del Rio in un match di qualificazione per l'edizione 2010 del King Of The Ring rifacendosi però sia in tag team che in singolo ma al pay per view TLC, durante un segmento natalizio in compagnia delle Bella Twins, ha un alterco con Cody Rhodes che non è altro che il preludio di una faida con il figlio del leggendario Dusty Rhodes.

Big Show e Cody Rhodes hanno subito modo di lottare uno contro l'altro nella puntata di fine anno di Smackdown ma Rhodes si fa contare fuori di proposito lasciando parecchio amaro in bocca a Big Show, questa faida però viene subito accantonata perchè nella prima puntata del 2011 di Smackdown, Big Show è impegnato in un #1 contender's 4-Way match dove lotta contro Cody Rhodes, Dolph Ziggler e Drew McIntyre, Big Show sembra avere la vittoria in pugno ma all'improvviso viene attaccato da Wade Barrett e perde così l'opportunità di ambire al World Heavyweight Championship, diventando di fatto il primo bersaglio della nuova fazione di Barrett, The Corre. Big Show nonostante la sua stazza fisica, patisce la superiorità numerica del Corre e ottiene solo una vittoria per squalifica contro Wade Barrett nella puntata di Smackdown del 14 gennaio, dove al Corre si aggiunge anche il rientrante Ezekiel Jackson che dunque si allea con i vari Wade Barrett, Heath Slater e Justin Gabriel nella loro crociata contro Big Show, quest'ultimo però si riscatta contro Heath Slater e all'appuntamento con l'attesissima edizione annuale della Royal Rumble, Big Show entra con il numero 35 ma viene eliminato piuttosto in fretta da Ezekiel Jackson, prolungando così l'astio tra il più grosso atleta del mondo e il Corre.

Big Show ha il suo bel da fare nel contrastare i quattro membri del Corre che in un modo e nell'altro, di settimana in settimana, riescono sempre ad avere l'ultima parola sul gigante, ma nella puntata del 4 marzo di Smackdown, Big Show affronta Kane ma ottiene una vittoria per squalifica perchè il Corre interviene ancora una volta ma sia Big Show che Kane fanno piazza pulita del Corre a fine match e nelle settimane successive riformano il loro tag team che fu spesso dominante oltre ad essere già stato campione di coppia. Questa è una pessima notizia per i due campioni di coppia nonchè membri del Corre Heath Slater e Justin Gabriel perchè Big Show e Kane li sconfiggono prima in un non-title match, e dopo che Big Show e Kane salvano Vladimir Kozlov e Santino Marella a Raw dall'assalto del Corre per poi sconfiggerli insieme a Wrestlemania 27, Big Show e Kane si riconfermano su Heath Slater e Justin Gabriel e tornano così, ancora una volta, i WWE Tag Team Champions prendendosi così una forte rivincita sull'intero Corre che però non molla e ora se la prende con Kane sia a Raw che a Smackdown ma Big Show, trasferito a Raw nella edizione 2011 del Draft, interviene in suo aiuto e insieme riescono a mantenere i titoli di coppia prima contro gli ex campioni Justin Gabriel e Heath Slater e dopo contro Wade Barrett e Ezekiel Jackson in un Lumberjack match a Extreme Rules.

Big Show e Kane ora però devono fronteggiare l'assalto del nuovo Nexus che a Raw se la prende con Kane ma Big Show interviene prontamente e nasce così uno scontro con la nuova versione del Nexus capitanato ora da CM Punk e che gravita attorno alle cinture di coppia: Big Show e Kane fronteggiano sia il Corre, che ora è privo del "ribelle" Ezekiel Jackson, che il Nexus con il quale Big Show e Kane perdono un non-title match contro Micheal McGillicutty e David Otunga ma a Over The Limit Big Show e Kane mantengono le cinture dall'assalto di Mason Ryan e CM Punk confermandosi così campioni di coppia WWE. Nelle ventiquattro ore seguenti a Raw, Big Show e Kane sono chiamati a difendere ancora i WWE Tag Team Titles contro Micheal McGillicutty e David Otunga, e solo grazie all'intervento di CM Punk, Big Show e Kane perdono le loro cinture e come se non bastasse nel backstage Alberto Del Rio ha un alterco con Big Show con quest'ultimo che si prende uno schiaffo e nel correre verso il messicano viene investito da una Ferrari dove all'interno c'era Ricardo Rodriguez, il personale ring announcer di Del Rio, ed è così che Big Show si vede costretto a rimanere fermo per un po' di settimane.

Big Show nelle settimane successive viene malignamente sbeffeggiato da Alberto Del Rio e da Ricardo Rodriguez, in particolare il secondo che a Raw fa credere a tutti che Big Show sia tornato ma in realtà si è solo travestito dall'ex campione di coppia ma il ritorno ufficiale di Big Show avviene nella puntata di Raw del 16 giugno quando Alberto Del Rio perde per squalifica un match contro Kane, Big Show mette in fuga Del Rio ed è completamente fuori di se al punto che Kane fa fatica a calmarlo, ma per sua fortuna il GM della serata non è altri che Stone Cold che sancisce un match tra Big Show e Alberto Del Rio per Capitol Punishment, e quando mancano appena due giorni al prossimo pay per view WWE, Big Show si fa vedere anche a Smackdown e si sfoga letteralmente sul malcapitato Mark Henry costretto ad abbandonare il ring in barella e poi si getta all'inseguimento di Alberto Del Rio che scappa a gambe levate tra il pubblico mentre Big Show mostra tutta la sua rabbia e frustazione distruggendo il tavolo di commento: a Capitol Punishment però Big Show viene sconfitto da Alberto Del Rio in quanto il messicano ha infierito a lungo sulla gamba ancora non perfettamente guarita di Big Show che pochi giorni a dopo viene assalito da Mark Henry durante un intervista, vendicando così l'assalto subito la scorsa settimana proprio ad opera di Big Show che adesso si ritrova contro anche Mark Henry.

La puntata di Raw del 27 giugno vede il ritorno della Raw Roulette e Big Show è impegnato in uno steel cage match contro Alberto Del Rio: Big Show sta per avere la sua rivincita ma Mark Henry interviene ancora una volta e attacca Big Show favorendo così la vittoria finale di Alberto Del Rio per poi attaccare violentemente ancora Big Show durante un handicap match schiantandolo contro una zona nei pressi della rampa dell'arena, facendo scaturire così un match per Money In The Bank che Big Show però perde e si vede costretto a rimanere fermo per infortunio per diverse settimane.

Big Show fa il suo ritorno a Smackdown nell'edizione del 7 ottobre diventando subito #1 contender per il World Heavyweight Championship attaccando colui che lo ha costretto a rimanere fermo per un po' di tempo, ovvero il World Strongest Man, Mark Henry. Con l'appuntamento in pay per view di Vengeance sempre più imminente, è inevitabile la resa dei conti con Mark Henry, ma il match con colui che per uno strano scherzo del destino è l'attuale World Heavyweight Champion, finisce in No Contest dopo che il ring collassa non reggendo l'urto della caduta dei due lottatori. La faida con Mark Henry prosegue e sfocia in un altro match a Survivor Series, dove Big Show ha la meglio ma solo per squalifica in quanto Mark Henry lo colpisce con un low blow. Big Show ha comunque modo di vendicarsi, perchè poco dopo infierisce più volte sulla gamba del World Heavyweight Champion con la sedia, proprio come fece Mark Henry prima di costringere Big Show a uno stop di diverse settimane. Si arriva così a un ulteriore match nell'ultimo pay per view 2011 della WWE, ovvero TLC, dove Big Show riesce finalmente a prevalere su Mark Henry e diventa così il nuovo campione dei pesi massimi WWE. Ma da lì a poco accade ciò che in pochi si aspettavano, ovvero l'arrivo del vincitore del Money In The Bank Ladder match di Smackdown, ovvero Daniel Bryan, che approfitta della reazione di Mark Henry alla perdita del titolo mondiale colpendo Big Show con una DDT sulla sedia e schiena Big Show togliendo a lui subito la cintura.

Big Show quindi ha il ben poco invidiabile record del regno più corto da campione, circa 45 secondi, e tenta subito di rifarsi nell'edizione del 6 gennaio di Smackdown sfidando Daniel Bryan, quest'ultimo però mantiene il titolo mondiale dei pesi massimi per squalifica facendo sì che Big Show si scontri con Mark Henry. Big Show ottiene poi un ulteriore title shot e affronta nuovamente Daniel Bryan in un match senza squalifiche e senza count out, ma il match termina in No Contest dopo che Big Show si scontra accidentalmente con AJ, la ragazza di Daniel Bryan secondo la storyline. Si arriva così all'annuale e primo appuntamento in pay per view del 2012, ovvero la Royal Rumble, dove Big Show è impegnato in un triple threat steel cage match con Mark Henry e Daniel Bryan, ma il titolo dei pesi massimi rimane alla vita di Daniel Bryan e Big Show vede sfumare un'altra occasione anche a Elimination Chamber, dove viene eliminato per secondo da Cody Rhodes.

Nelle settimane successive, Big Show intraprende una faida proprio con il campione intercontinentale WWE Cody Rhodes, che mostra di settimana in settimana alcuni momenti imbarazzanti di Big Show in diverse edizioni di Wrestlemania, portandolo quasi sempre alla sconfitta finale. Arrivati all'attesissimo scontro a Wrestlemania, Big Show sconfigge Cody Rhodes e diventa il nuovo WWE Intercontinental Champion riuscendo a ottenere il suo Wrestlemania Momento oltre alla vendetta su Cody Rhodes e all'impresa di aver ottenuto tutti i titoli singoli attivi della WWE. Il feud continua anche nelle settimane seguenti a ruoli invertiti, ovvero con Big Show che mostra i momenti meno felici di Cody Rhodes in WWE, arrivando così a un rematch in occasione di Extreme Rules, ma durante il Tables match del pay per view, Big Show urta il tavolo con un piede creando una piccola crepa su di esso, ma è ugualmente sufficiente per perdere la contesa e il titolo intercontinentale che torna alla vita di Cody Rhodes. Big Show ha il suo rematch in occasione dell'edizione di Raw del 7 maggio, ma ha la meglio soltanto per countout. A contrastare la rincorsa verso la riconquista del titolo intercontinentale ci pensa il general manager di Raw e Smackdown, John Laurinaitis, che rimprovera Big Show per averlo preso in giro per via del suo tono di voce: John Laurinaitis, anche grazie al supporto della sua assistente Eve Torres, chiede delle scuse ufficiali al gigante, che arrivano poi la settimana dopo quando Big Show, ormai in preda all'esasperazione e allo sconforto, scoppia in lacrime e implora Laurinaitis di non essere licenziato, il GM però non mostra alcuna compassione per il World Largest Athlete e lo licenzia.

Big Show fa la sua ricomparsa durante il main event di Over The Limit, dove John Laurinaitis, colui che lo ha licenziato, è costretto ad affrontare John Cena, con la stipulazione che vede Laurinaitis licenziato in caso di sconfitta finale. Il general manager di entrambi i roster WWE sta scappando nel backstage ma viene bloccato proprio da Big Show, e quando sembra scontata la sua vendetta nei confronti di Laurinaitis, accade l'impensabile: Big Show colpisce John Cena con la WMD e regala la vittoria finale a John Laurinaitis, che vede così prolungare la sua permanenza in WWE. Big Show, la sera seguente a Raw, spiega il suo clamoroso voltafaccia dicendo che ha agito in favore di John Laurinaitis per mantenere saldo il suo posto in WWE, e grazie al suo intervento il suo contratto è ferreo e in più ha ottenuto un grosso e grasso bonus aggiuntivo, e come se non bastasse, nessuno lo ha aiutato nè tantomeno qualcuno lo ha confortato quando fu licenziato in un primo momento. Big Show nelle settimane seguenti attacca i campioni di coppia R-Truth e Kofi Kingston, il campione degli Stati Uniti Santino Marella e John Cena, ma quando Big Show tenta di attaccare Cena una volta stabilito un steel cage match per No Way Out, colpisce accidentalmente il Chairman della WWE, ovvero Vince McMahon. Big Show a No Way Out viene sconfitto da John Cena nel Steel Cage match, causando così il licenziamento di John Laurinaitis.

Big Show viene successivamente inserito nella lista dei partecipanti al Money In The Bank Ladder match dell'omonimo pay per view per quel che riguarda il roster di Raw, ma per la prima volta nella storia di questa speciale contesa viene inserito anche John Cena, e il gigante ne approfitta per attaccarlo durante il suo match contro il rientrante Chris Jericho.

Arrivato a MITB, il 15 luglio, il gigante non riesce a portare a casa la valigetta. Durante Raw 1000 interferisce nel WWE Title match tra John Cena e il campione CM Punk, colpendo Cena e facendo scattare la squalifica. Nel successivo episodio di Raw, il 30 luglio, Show viene messo contro John Cena in un match per il posto di number one contender al titolo di CM Punk. Durante il match, il campione colpisce Cena facendo scattare la squalifica. A seguito di questo, la nuova General Manager di Raw, AJ, sancisce un triple threat tra i tre a Summerslam, il 19 agosto. A Summerslam, Big Show domina gran parte del match, ma a spuntarla è CM Punk.

Dopo Summerslam, Big Show si prende un periodo di riposo, da cui viene richiamato il 24 settembre. In quell’occasione, a Raw, interferisce nel match tra Brodus Clay e Tensai abbattendo entrambi con la sua WMD. Nella puntata di Smackdown appena successiva, sconfigge Randy Orton in un match valevole per il posto di #1 Contender al World Heavyweight Title di Sheamus, in occasione del PPV Hell in a Cell.

Il gigante ha così la possibilità di affrontare Sheamus al PPV Hell in a Cell 2012 il 28 ottobre, sconfiggendo Sheamus e diventando per la seconda volta World Heavyweight Champion. Il 18 novembre a Survivor Series 2012, Big Show perde per squalifica contro Sheamus il re-match titolato, mantenendo però la cintura. A fine match Sheamus colpisce ripetutamente Big Show con una sedia d'acciaio. Ciò porta ad uno scontro a TLC 2012 il 16 dicembre in un Chairs match, in cui Big Show sconfigge Sheamus e mantiene il titolo del mondo dei pesi massimi. Il 24 dicembre a Raw, Big Show viene sconfitto da Sheamus in un Lumberjack match senza titolo in palio.

La rivalità con Sheamus termina e il 28 dicembre a Smackdown Show difende il suo titolo contro Alberto Del Rio, con Sheamus che però interviene causando il no contest. 3 giorni dopo a Raw, Show difende il titolo del mondo dei pesi massimi contro Ricardo Rodriguez, l'annunciatore al ring di Alberto Del Rio, terminando il match per squalifica dopo l'intervento di Alberto Del Rio. Si arriva dunque alla puntata di Smackdown dell'8 gennaio, in cui Alberto Del Rio batte Big Show in un Last Man Standing match conquistando il World Heavyweight Title e terminando il regno di Big Show dopo 72 giorni.

Big Show riceve un re-match titolato al PPV Royal Rumble 2013, ma Alberto Del Rio lo sconfigge nuovamente in un Last Man Standing match grazie all'aiuto di Ricardo Rodriguez che lega le gambe del gigante alle corde con del nastro adesivo impedendogli di rialzarsi. Dopo una serie di attacchi di Big Show ai danni di Del Rio e Rodriguez, Del Rio sconfigge Big Show al PPV Elimination Chamber 2013 il 17 febbraio facendo cedere il gigante alla Cross Armbreaker.

Durante l'episodio di Smackdown del primo marzo, Big Show mette KO Roman Reigns, membro di The Shield (Dean Ambrose, Seth Rollins e Roman Reigns), dopo che Reigns era stato spinto sul gigante durante un attacco ai danni di Sheamus e Randy Orton. A ciò segue una Chokeslam di Show ai danni Orton e un Brogue Kick di Sheamus ai danni di Show. A termine dell'episodio di Raw del 4 marzo, a telecamere spente, The Shield interviene al completo attaccando Big Show con una Triple Powebomb. Show decide così a Smackdown di allearsi con Sheamus e Orton nella battaglia contro The Shield, nonostante Sheamus non si fidi per niente del gigante. L'11 marzo a Raw Big Show sconfigge Seth Rollins dei The Shield per squalifica dopo l'intervento degli altri membri della stable.

A Orton e Sheamus è dunque permesso di scegliere un partner per un six-man tag team match a Wrestlemania 29 contro The Shield, e i due scelgono inizialmente Ryback. Tuttavia il 18 marzo a Raw, Ryback viene inserito in un altro match a Wrestlemania 29 contro Mark Henry, lasciando un posto libero nel team di Orton e Sheamus. Sempre nella stessa puntata, Big Show decide di salvare Sheamus e Orton dall'intervento dei The Shield, venendo immediatamente inserito nel 6-man tag team match di Wrestlemania 29. Il 7 aprile a Wrestlemania, Orton, Sheamus e Big Show vengono sconfitti da The Shield dopo che Big Show mette KO entrambi i suoi tag team partner durante il match e abbandona il ring. La sera successiva a Raw, Orton e Sheamus sono infuriati con Show e litigano su chi dei due debba mettere le mani per primo sul gigante. Ciò porta ad un match tra Orton e Sheamus la sera stessa, terminato in un no contest dopo che Big Show interviene mettendo KO entrambi.

Big Show viene dunque sconfitto da Orton e Sheamus in due Handicap match, il primo a Smackdown del 12 aprile via count-out e il secondo il 15 aprile a Raw per schienamento. Il 19 aprile a Smackdown, Show e Mark Henry sconfiggono Orton e Sheamus in un tag team match, con schienamento decisivo di Big Show su Orton. La rivalità tra Orton e Show continua fino ad Extreme Rules 2013, in cui i due si affrontano in un Extreme Rules match che termina con la vittoria di Orton. Big Show perde durante la puntata successiva di Smackdown anche contro Chris Jericho per count-out. Il gigante si prende, quindi, un periodo di riposo dichiarando di avere un contratto che gli permette di tutto. In realtà Big Show ha un lieve infortunio alla spalla ed è costretto ad allontanarsi per un po' dagli show WWE.

Il gigante fa il suo ritorno durante l'episodio di Raw del 12 agosto, aiutando Mark Henry e Rob Van Dam nel corso di un attacco dello Shield. Quattro giorni dopo, a Smackdown, i tre battono lo Shield in un six-men tag team match. In seguito ad alcune libere dichiarazioni contro The Authority, Triple H punisce Big Show inserendolo in un match 3 vs 1 contro l'intero Shield che termina con la sconfitta del gigante. Le punizioni ai suoi danni continuano le settimane successive, quando Triple H costringe il gigante a sedersi a bordo ring e vedere i suoi amici picchiati dallo Shield e Randy Orton senza che lui possa far nulla. Triple H minaccia più volte di licenziarlo nel caso non dovesse eseguire gli ordini della Authority.

Big Show viene anche costretto a mettere KO alcuni face della compagnia come Daniel Bryan, Dusty Rhodes e The Miz. Triple H e Stephanie McMahon dichiarano quindi che il gigante è in bancarotta e che deve eseguire i loro ordini se non vuole finire sul lastrico. Nel corso della puntata di Raw del 30 settembre Big Show abbozza una ribellione contro Triple H e a Battleground 2013 il gigante interferisce nel match per il titolo WWE tra Daniel Bryan e Randy Orton, mettendoli KO entrambi e mandando un messaggio alla Authority e allo Shield. La sera successiva, a Raw, Big Show viene preso a schiaffi da Stephanie McMahon per le azioni di Battleground: Steph e Triple H gli avevano infatti ordinato di mettere KO solo Bryan, non Orton. Stephanie insulta così Big Show e lo licenzia. Successivamente il gigante interviene con diversi attacchi ai danni dello Shield e di Triple H, facendo perdere a Seth Rollins e Roman Reigns i titoli di coppia in un match contro Cody Rhodes e Goldust.

Il 21 ottobre, a Raw, Big Show compare in un messaggio via satellite in cui minaccia Triple H e Stephanie di far causa alla WWE. Durante la stessa serata, il gigante fa irruzione nell'arena con un tir durante la firma del contratto per il match tra Randy Orton e Daniel Bryan ad HIAC 2013. La puntata di Raw successiva ad Hell in a Cell vede il gigante riuscire a fare irruzione nell'arena, dove però viene attaccato dallo Shield e poi salvato da Cody Rhodes, Goldust e i gemelli Uso (Jimmy e Jay Uso). La stessa sera, Big Show interrompe i festeggiamenti di vittoria del titolo di Randy Orton, mettendolo KO. In seguito a ciò, Triple H dichiara di aver bandito a vita Big Show dalla WWE. Il 4 novembre, a Raw, The Authority afferma di essere stati costretti dal consiglio di amministrazione della WWE a far tornare Big Show per evitare che faccia causa alla compagnia. Big Show, quindi, pretende un match per il titolo WWE a Survivor Series 2013. The Authority accettano a malincuore le proposte del gigante e lo inserisce in un match 4 vs 1 contro lo Shield e Randy Orton. Il match viene vinto da Big Show per squalifica, dopo che Kane lo distrae e poi lo attacca. A Survivor Series 2013, il gigante perde contro Randy Orton e fallisce la conquista del titolo WWE. Al PPV successivo, TLC 2013, Big Show è in tag team con Rey Mysterio ma viene sconfitto nel 4-way match per i titoli di coppia che vede coinvolti anche Ryback & Curtis Axel, The Real Americans (Cesaro e Jack Swagger) e i vincitori rimasti campioni, Cody Rhodes e Goldust.

Il 30 dicembre, a Raw, Brock Lesnar fa il suo ritorno accompagnato dal suo manager Paul Heyman e annuncia di voler sfidare il vincitore del match tra John Cena e Randy Orton per il WWE World Heavyweight title. Lesnar sfida quindi qualsiasi wrestler che vuole fermarlo a farsi avanti. La sfida viene accettata da Mark Henry, ma Lesnar riesce a metterlo KO e a colpirlo successivamente con una F-5 fuori dal ring. La settimana successiva, a Old School Raw, la sfida si ripete e Lesnar rompe quasi un braccio ad Henry dopo averlo imprigionato nella Kimura Lock. Dopo l'attacco ai danni di Henry, Big Show fa il suo ingresso e ha un faccia a faccia con Lesnar, con il gigante che riesce a catapultarlo fuori dal ring e a mandare in fuga Lesnar e Heyman. Il 10 gennaio 2014, Big Show sfida Lesnar ad un match. Heyman accetta la sfida da parte di Lesnar e annuncia che la sfida avrà luogo a Royal Rumble 2014. Al PPV, Lesnar batte Big Show dopo averlo attaccato con violenza prima che il match inizi e lo attacca nuovamente alla fine dell’incontro con una sedia d'acciaio.

Big Show prende poi parte come uno dei favoriti della Andre the Giant Memorial Battle Royal a Wrestlemania 30, ma viene eliminato per ultimo dal vincitore Cesaro. Dopo un breve periodo di assenza dagli schermi, Big Show fa il suo ritorno in un house show durante l’estate sconfiggendo Cesaro. Il suo ritorno in TV ha luogo l'8 agosto 2014, a Smackdown, dove insieme a Mark Henry, suo nuovo tag team partner, batte Ryback & Curtis Axel. Il 5 settembre Show ed Henry sono protagonisti del main event di Smackdown, dove insieme a John Cena, Chris Jericho e Roman Reigns, battono la Wyatt Family (Bray Wyatt, Luke Harper ed Erick Rowan, con i quali avevano di recente cominciato una breve rivalità), Kane e Seth Rollins.

Realizzazione a cura di Marino Bresciani, Michele M. Ippolito, Giovanni Pantalone, Lino Basso, Matteo Soldo e Tiziano Contessa

   

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