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WWE PLANET #804  
by Daniele La Spina
 


Amiche ed amici di Tuttowrestling, ben ritrovati anche questa settimana con il punto della situazione in casa WWE. Una settimana piuttosto travagliata per la federazione di Stamford che nonostante abbia avuto il tempo e lo spazio per farlo, non assolutamente riuscita a raddrizzare landamento delle proprie puntate settimanali, incassando pessimi ascolti in un momento dellanno, televisivamente parlando, nemmeno cos complicato.





RAW IS LOW
Cominciando dallammiraglia, la situazione quanto mai critica. Lassenza del Titolo Universale pesa come un macigno settimana dopo settimana e il resto viene gestito costantemente in modo confusionario: chiaro, gli infortuni che continuano a vessare il roster (sarebbe il caso di ridurre gli sforzi?) non aiutano e il dover riciclare Alexa Bliss, cos come il dover rinunciare a Braun Strowman, non sono certo imprevisti ideali da affrontare. Dallaltro lato c per ben poca chiarezza: la storyline principale, quella che gira attorno al personaggio di Baron Corbin, vive di illogicit, con turn improvvisati, attacchi e contrattacchi che lasciano il tempo che trovano ma che monopolizzano lo show a livello di tempo in una maniera predominante. Peccato, appunto, che gli affondi non siano determinanti per niente e che chiaramente i coinvolgimenti dei vari Balor, Elias, Lashley, Mahal, persino McIntyre e Ziggler (sorvolerei sullo split avvenuto dopo la divisione e dopo un turn quanto mai innaturale) siano temporanei e che nessuno di loro sar minimamente determinante quando poi a deciderla sar Strowman.

Non chiaramente lunico motivo per cui lo show rosso incappato nella peggior puntata della propria storia in termini dascolto: stata la puntata dopo la peggior puntata di Raw di sempre proprio dal punto di vista logico-narrativo e limpatto di questo non ha aiutato. Ma nellinsieme la continua navigazione, a caso pi che a vista, che ha visibilmente stufato. La storyline principale andrebbe bene come secondaria ma senza appigli come lo Universal Championship, tutto diventa pi complesso, anche accettare la trasformazione di Dean Ambrose in aspirante Bane. La speranza che a TLC la svolta arrivi almeno l, in quel feud che verosimilmente diventer il pi importante nei prossimi mesi e che per ora ha ristagnato a causa (si spera) della partenza anticipata. Ossigeno in uno show dove nemmeno la divisione femminile che ha in casa Ronda Rousey riesce a scrollarsi di dosso una patina di indifferenza, obiettivamente difficile da non condividere. Linnesto temporaneo di Alexa Bliss come para-GM lha relegata alla perdita di tempo insieme a Bayley e Banks quando forse sarebbe stato meglio inserirla nel discorso attorno al Titolo; l avrebbe potuto dare verve, senso e credibilit a Nia Jax e socie, decisamente poco interessanti e quasi fastidiose. A maggior ragione se forzatamente apertura e chiusura di serata. Uno sguardo dinsieme non incoraggiante per chi ha in mano il match principale del prossimo PPV, con un atleta che forse non ce la far a combatterlo come si deve e una situazione che adesso d torto da tutti i punti di vista, ascolti compresi.

THE MAN AND THE GOAT
Dal peggior Raw di sempre, al peggior SmackDown Live da quando Live: lo show blu incassa un record negativo tutto sommato immeritato, considerando che la puntata peggio accolta del marted sera era stata quella dell8 novembre 2016, quella dove Natalya non sapeva usare un fischietto e James Ellsworth era opener e main event dello show per capirci. La qualit del prodotto in blu non certo cos in basso ma lo show risente inevitabilmente del pessimo Raw della settimana prima col grande eco web-mediatico che incassa di solito un fallimento e dellonda lunga del trattamento di Survivor Series. Non ha fatto bene il 6-0 incassato, ha fatto ancora meno bene che, in fondo, se cera un brand che non aveva bisogno di stoppare le proprie storyline per le Series, questo era proprio SDL. Ora sembra che lo show guidato da Paige sia in grado di tornare sui binari giusti, non senza qualche sacrificio, e tutto sommato difficile trovare qualcosa di cui disinteressarsi completamente. La Tag Division, spesso e volentieri fiore allocchiello di SmackDown dopo la nuova brand extension, pi in salute che mai e quando a star bene il figlio di un dio minore, figuriamoci il resto: due ore passano in fretta con SmackDown dove non tutto perfetto (la gestione di Samoa Joe, lo US Championship) ma tutto ampiamente tollerabile quando non lo .

Chiaro, a tenere su il tendone ci sono sempre le solite figure, a cominciare da quella che in questo momento la pi importante, forse dellintera Compagnia: Becky Lynch. The Man assolutamente la cosa pi accattivante dellintero panorama WWE attuale, forse dellintero panorama basta. E a memoria non ricordo nemmeno lontanamente una lottatrice che si avvicini a lei. Restare il centro dattrazione privilegiato anche quando si impossibilitati a combattere non semplice, ma Lynch ci riesce alla perfezione e la gente smania al pensiero di vederla tornare sul ring, soprattutto in un incontro stellare come quello di TLC. Che a Raw e dirigenza piaccia o no, il Triple Threat con in palio il Titolo Femminile di SmackDown di gran lunga il match pi atteso del programma, il main event naturale al di l della posizione nella card, con ottime probabilit di diventare anche il pi bello della serata. E questo va ovviamente imputato allirlandese oltre che allenorme tasso di talento che sar coinvolto in un match dal concept paticolare che in un momento da Re Mida e ha tutti, ma veramente tutti, dalla sua parte.

Laltro pilastro su cui si regge SmackDown chiaramente Daniel Bryan. Si sono sprecati i commenti su un turn che aveva poco di sensato e ancora meno di immediato ma, diciamocelo, in qualche modo sta funzionando. Al di l delle dinamiche del turn, ora vedere Bryan in questa versione un piacere e un gran lusso. Le parole dellAmerican Dragon sono quanto mai vere: lo Yes Movement morto e questo diventato il miglio modo per farlo capire al pubblico. Non si poteva vivere di rendita su una cosa vecchia di anni e si passati alle maniere forti. Come spesso succede quando, in fondo, le motivazioni sono giuste, a beneficiarne non solamente Bryan ma anche quello che gli sta intorno. Il WWE Championship tornato leggermente pi interessante ed AJ Styles ha un personaggio che in questo momento sarebbe folle mutare, ma che molto pi a suo agio nei panni di chi rincorre. In mezzo c un The Miz che allepilogo di unaltra annata straordinaria e riesce ad inserirsi alla perfezione anche in questa faccenda, gettando da lontano le basi per quella che sar, mi auguro, la principale storia di SmackDown in vista di WrestleMania. Senza considerare che allAwesome One va dato il merito di riuscire (per ora) a restare credibile pur continuando quellassurda storia da mamma e pap con Shane McMahon e la World Cup, ormai oscillante tra lo stucchevole e il cringe.

Insomma a conti fatti SDL di nuovo pi avanti di Raw nella ricostruzione invernale e, di riflesso (mettiamoci anche il Mixed Match Challenge), anche in ottica Royal Rumble dove Raw ha un main event bloccato e poco altro da offrire. SmackDown ha invece il grosso vantaggio di avere chi regge la baracca a dir poco solidamente e di conseguenza la possibilit, che speriamo venga sfruttata, per costruire il sottobosco, magari ricordandosi di avere gente talentuosa nel roster e anche un Titolo secondario. La cosa porterebbe a uno show solido e una posizione di vantaggio fino a WrestleMania, il che una premessa a dir poco intrigante visti i protagonisti a roster. Ovviamente prima di rismembrare tutto con il prossimo shake up.




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