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IMPACT PLANET #415  

by Aldo Fiadone
 


Siamo nell'Impact Planet, l'editoriale che cura tutti gli aspetti del panorama targato Impact Wrestling e proprio per questo motivo, oggi mi ritrovo a parlarvi di un protagonista diverso, che non ha nulla a che vedere con Impact, ma che riguarda comunque questo business perché ne sarà sempre l'anima, in particolare per noi italiani che lo ricordiamo con amore.





Oggi, 13 novembre 2019, sono esattamente 14 anni che Eddie Guerrero ci ha lasciati.
Quattordici anni di vuoto che delle volte ci sforziamo di non credere, di non pensarci, di fare in modo che nulla di tutto questo sia davvero successo... poi facciamo i conti con la realtà e capiamo che non c'è alcun rimedio, che Eddie ci ha lasciati davvero e che dopo quattordici anni (non un giorno), siamo ancora qui a ricordarlo e a vivere quei brividi e quelle lacrime come se fosse solo ieri.




Eddie Guerrero ci ha lasciati troppo presto e con lui si è spezzata definitivamente quella quarta parete facendoci capire (io ero solo un ragazzo di 12 anni) quanto quegli uomini che salgono sul ring non fanno altro che esporre un loro personaggio, una loro idea al pubblico e farci vivere determinate emozioni attraverso le loro interpretazioni.

Eddie era un furbastro, un maestro di scaltrezza, di comicità, di tecnica, poi nella vita era era una persona che ha vissuto tanti problemi, ma con la forza e l'amore per la sua famiglia è riuscito a rialzarsi e a riconquistare tutto quello che aveva perso (o che stava per perdere).
Eddie era devoto a Dio, a sua moglie Vickie (ringrazio ancora il giorno in cui l'ho conosciuta per aver avuto l'onore di dirle “Grazie a te e a Eddie, noi italiani lo porteremo sempre nel nostro cuore. Lo amiamo e lo faremo sempre.”), al suo datore di lavoro, Vince McMahon, che fu come un secondo padre, al suo stesso lavoro e agli amici in esso contenuti.
Uno di questi amici era Chris Benoit, probabilmente quello più stretto, un fratello di madre diversa con il quale ha condiviso ogni tipo di avventura e con il quale ora, sicuramente, brinda in cielo alla presenza di Dio guardando e vegliando su tutti coloro che li hanno amati.

La morte di Eddie ci ha spezzati e ha spezzato lo stesso Chris che entrò in un ciclo di depressione dovuto anche ai colpi presi in testa negli anni che lo hanno condizionato sotto tanti aspetti portandolo poi a fare quello che ha fatto.
Non starò qui a puntare il dito contro nessuno, in questo business si sa quali rischi si corrono e si sa anche quanto certi problemi così gravi possano nascere durante un lavoro quotidiano.
Nel 2007 anche Benoit ci ha lasciati, forse un altro emblema di wrestler perfetto che non vedremo mai più. Carisma, tecnica, ma soprattutto realtà, perché lui era sul ring quello che era anche nella vita quotidiana. Una persona di carattere forte, magari un po' schivo su certi argomenti come la vita privata, ma un uomo dal cuore d'oro che non poteva di certo trattenere le lacrime davanti la scomparsa del suo migliore amico.






Quel cuore spezzato lo abbiamo visto tutti, lo abbiamo vissuto tutti e fa capire ancora una volta quanto certi rapporti siano veri in un mondo che è più VERO di quello che sembra e che meriterebbe più rispetto, in particolare da parte di noi italiani che poi ci ritroviamo a ricordare Eddie, Benoit e altri che, purtroppo, ci hanno lasciato lungo il cammino.

In quegli anni (2005 e 2007) la carriera di Eddie e Chris era ormai ben consolidata, entrambi erano già stati campioni del mondo in WWE, si vocifera ancora oggi che Guerrero avrebbe dovuto vincere il titolo mondiale per la seconda volta o addirittura che avrebbe affrontato Shawn Michaels in quel di WrestleMania 22; Chris invece avrebbe dovuto turnare heel e sconfiggere CM Punk nella finale del torneo che a Vengeance: The Night of Champions, avrebbe decretato il nuovo campione ECW.
Nulla di tutto ciò è avvenuto a causa dei fatti citati, ma se dovessi immaginare che tutto questo fosse successo, non posso non pensare anche alla possibilità di averli potuti vedere nell'allora TNA, magari spinti da Hector Guerrero e Kurt Angle ad aggregarsi nella barca allora gestita da Dixie Carter e Jeff Jarrett e sicuramente anche li avrebbero tagliato importanti traguardi.
Forse la scorsa domenica li avremo visti entrambi nel ruolo di giudici nel match per il titolo mondiale della AEW... forse, forse e forse... avremmo avuto l'opportunità di vivere altri anni gloriosi con loro, ma ahimè non è successo, la vita, per quanto bella possa essere, ce li ha portati via primi, entrambi con motivazioni diverse, ma sicuri di averci strappato due talenti, due professionisti, due uomini che questo mondo, come già detto, non vedrà mai più.

Che altro posso dirvi... personalmente mi mancheranno entrambi per il resto dei miei giorni.
Vivrò sempre pensando a loro, lo faccio quotidianamente e continuerò a farlo, tra altri quattordici anni e oltre. Mi manchi Eddie, mi manchi Chris e, per quel che vale, grazie per tutto ciò che avete dato a questo business, grazie per tutto quello che ci avete mostrato su quel ring, grazie per essere stati uomini indipendentemente da come tutto è finito.





GRATEFUL.

Have A Nice Day... YEAH!




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