The Hart Foundation

HART FOUNDATION HISTORY


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QUARTA E ULTIMA PARTE: LA FUGA E IL RITORNO DI BRET

BRET HART: FUGA E RITORNO. OWEN & BULLDOG CAMPIONI DI COPPIA. BRET DIVENTA HEEL

1996: Wrestlemania XII è appena trascorsa. HBK Shawn Michaels ha battuto Bret "The Hitman" Hart diventando nuovo campione assoluto WWF. Chiaro quindi che la federazione stesse cercando di lanciare HBK come nuovo top face, a scapito di un Bret Hart che si ritrovò accantonato per far posto ad una nuova stella. Noti gli attriti tra i due sul ring e nella vita reale, le risse nel backstage, i battibecchi, il malanimo, insomma una vera e propria guerra: farsi da parte in favore di un suo nemico giurato quale Shawn Michaels per Bret fu quasi una beffa. Hitman andò via, prendendosi una pausa di alcuni mesi. Ne approfittò suo cognato, The British Bulldog Davey "Boy" Smith, che tentò di riuscire laddove Bret aveva fallito: ma HBK, nel ppv King of The Ring '96, lo sconfisse sonoramente conservando la cintura. Subito dopo The British Bulldog & Owen Hart formano un tag team, e presto conquistano le cinture di coppia a danno degli Smoking Gunns (Billy & Bart Gunn), tenendole, aiutati anche dal livello piuttosto scarso della categoria tag team di allora, per diverso tempo. Ottenuta una prestigiosa vittoria, Bulldog & Owen decidono di voltare pagina e licenziano il loro manager di sempre, Jim Cornette, sostituendolo con Clarence Mason, personaggio emergente e fino ad allora sconosciuto. Intanto fa una prima breve apparizione Jim "The Anvil" Neidhart, calato per l'occasione nelle vesti di un lottatore mascherato, Who, una gimmick che però non avrà successo.

I fans invocano Hitman ma Bret si fa ancora attendere. Ci pensa allora ad interrompere il suo silenzio Stone Cold Steve Austin, che lo invita più volte a misurarsi con lui sul ring: umiliandolo, insultandolo, prendendolo in giro. E Bret torna ed a Survivor Series '96 sconfigge Stone Cold, tra il delirio generale. Contemporaneamente Sycho Sid sconfigge HBK conquistando, per la prima volta in carriera, il titolo di WWF champion. Hitman si lancia quindi immediatamente all'assalto di Sid, nella speranza di riprendersi quanto gli fu tolto a Wrestlemania. Il match viene disputato in un'edizione di In Your House: vince Sid, in un incontro segnato dalle interferenze di Shawn Michaels, Steve Austin e British Bulldog.

NASCE LA NEW HART FOUNDATION

1997: Bret perde per colpa di un plateale imbroglio la Royal Rumble, nel momento in cui Steve Austin, già eliminato precedentemente da Hitman, approfittando di non essere visto dagli arbitri, tornò sul ring e buttò Bret fuori. Il giorno dopo la vittoria gli fu revocata dall'allora presidente WWF Gorilla Monsoon, che dichiarò così Bret Hart first contender al titolo di campione assoluto tornato nel frattempo nelle mani di HBK, che nella stessa serata aveva sconfitto, in un grande rematch, Sycho Sid. Sempre alla Rumble, Bulldog & Owen, anche loro partecipanti alla rissa reale, hanno un brutto diverbio tra di loro, nel momento in cui Owen causa involontariamente l'eliminazione di Bulldog, mandando quest'ultimo su tutte le furie: nonostante ciò, lo split non avvenne. Bret viaggiava ormai alla volta di Wrestlemania XIII pronto a riassaporare una nuova sfida con HBK, ma, a sorpresa, Michaels, pur di non jobbare in favore di Bret, finse un infortunio e mollò il titolo: Hitman ci rimase malissimo, visto che lui invece, in favore di HBK, un anno prima aveva jobbato anche se malvolentieri. Fu così che, tiratosi, almeno per il momento, da parte HBK (con la sua famosa frase "I left my smile"), il titolo fu messo in palio già prima di Wrestlemania, in un "Four Corners Match" che vide coinvolti Bret Hart, Steve Austin, Vader ed Undertaker, in pratica gli ultimi quattro rimasti nel ring alla Royal Rumble. Vinse Bret, che diventò così campione assoluto WWF per la quarta volta in carriera. Ma fu una gloria di breve durata: Sycho Sid interruppe la favola e sconfisse Bret esattamente due giorni dopo. In quella sconfitta ci fu lo zampino di Steve Austin e Bret, per vendicarsi, lo sfidò ad un "Submission Match" a Wrestlemania XIII, l'ultima edizione di Wrestlemania a cui Bret prenderà parte nella sua carriera.

Una tale contesa non poteva che avere un referee d'eccezione: Ken Shamrock, ex atleta UFC, in una delle sue primissime apparizioni a Stamford. Fu uno degli incontri di wrestling più straordinari e cruenti ai quali si è mai assistito, soprattutto si vide Bret in una veste nuova, quella dell'heel che stava cominciando a voltare le spalle al suo pubblico, mentre invece Austin riscuoteva sempre più consensi come top face. La vittoria andò ad Hitman, che sottomise un sanguinante Austin nella sua mortale sharpshooter senza che però il rattlesnake desse segnali di cedimento: ma Bret ci mise tanta di quella forza da causare lo svenimento di Stone Cold e quindi la sconfitta di quest'ultimo. Nella stessa sera, The British Bulldog & Owen Hart difesero le cinture di coppia contro Vader & Mankind, facendo così perdurare il loro regno di campioni. Ciò che poi successe all'indomani del ppv è una delle pagine storiche della WWF/E. Bulldog & Owen cominciarono ad avere degli screzi: iniziò tutto con la conquista del titolo europeo da parte di Bulldog nella finale di un torneo disputato in Germania. L'altro finalista era Owen Hart.

Poi l'incidente alla Rumble. Infine un match successivo a W13, in una puntata di Raw is War, dove Bulldog & Owen sconfissero The Headbangers (Mosh & Trasher), rimanendo campioni ma litigando ferocemente tra loro: una sfida risolutrice divenne quindi inevitabile. Il match vede come scenario Raw is War: The British Bulldog vs. Owen Hart, in palio il titolo di campione europeo. Ma durante la sfida, fa capolino Bret Hart. Hitman, tra lo stupore dei presenti, invitò il cognato ed il fratello minore a non litigare tra di loro e che quel match era esattamente quanto i fans si aspettassero di vedere: loro due l'uno contro l'altro per distruggersi a vicenda. Bret si fece allora avanti con una proposta piuttosto allettante: lui, Owen e Bulldog insieme in una stable per contrastare Austin e i fans americani. Nacque così la New Hart Foundation, alla quale in seguito si associarono anche Jim "The Anvil" Neidhart, cognato di Owen e Bret, e l'ex WCW Brian Pillman. E nacque soprattutto, in maniera ufficiale, il Bret Hart versione heel.

VITA E MORTE DELLA HART FOUNDATION

La New Hart Foundation ebbe purtroppo vita breve in seno alla federazione. Per il tempo però che è durata, è stata senz'altro una delle primissime stable di punta della WWF insieme alla D-X di Shawn Michaels & Triple H e alla NOD di Farooq & The Rock. Bulldog & Owen, dopo circa un anno di regno, persero le cinture di coppia contro Stone Cold Steve Austin & Shawn Michaels. Owen, il 28 aprile del '97 conquista il titolo intercontinentale ai danni di The Rock (all'epoca noto come Rocky Maivia), ma lo perde qualche mese dopo, a Summerslam, contro Austin: quest'ultimo, per una manovra errata di Owen, s'infortunò gravemente e dovette rendere vacante l'alloro appena conquistato. Si trattò di un infortunio che purtroppo pregiudicherà l'intera carriera di Stone Cold. Sempre a Summerslam, Bulldog difende il titolo europeo contro Ken Shamrock, Brian Pillman viene sconfitto da Goldust ( l'ex "The Natural" Dustin Rhodes della WCW), mentre invece Bret, in un match in cui lo special guest referee era Shawn Michaels, sconfisse Undertaker laureandosi per la quinta volta in carriera WWF champion: Hitman raggiunse così il record di Hulk Hogan. Una sfida che però ha segnato la storia della Hart Foundation fu quella che ebbe luogo in un'edizione di In Your House precedente a Summerslam, un match che va assolutamente ricordato. Il ppv In Your House si tiene per l'occasione in Canada: l'intera Hart Foundation (Bret Hart, Owen Hart, British Bulldog, Jim "The Anvil" Neidhart e Brian Pillman) contro il cosiddetto Team USA (Stone Cold Steve Austin, Ken Shamrock, Goldust e Legion of Doom). La storyline vedeva il Team USA face contro la stable tutta canadese schierata invece dalla parte degli heel: ma stando ovviamente in Canada, le parti s'invertirono.

Insieme ad Austin e soci avrebbe dovuto esserci anche Shawn Michaels, che però volle tenersi a distanza da Bret Hart per i loro ormai storici dissapori nel backstage. La vittoria andò ai canadesi, grazie ad Owen che schienò Austin con un roll up. Fu uno dei più grandi 10 men tag team match nella storia della WWF/E (e fino ad allora non ce n'erano stati tanti). Poi vi fu Summerslam, in seguito un lento declino che sembrò segnare per sempre le sorti della stable. Bulldog & Owen ritentarono senza successo la scalata al titolo di coppia; Brian Pillman, nel suo feud con Goldust, alternava successi e sconfitte; Jim "The Anvil" Neidhart non fu mai impiegato in un feud interessante, venendo più che altro utilizzato come elemento di complemento della stable; Bret ebbe un mediocre feud con The Patriot, mentre invece il suo nemico HBK ebbe con Undertaker uno dei più bei feud mai organizzati a Stamford: eppure il fatto che il campione in realtà fosse Bret parve ai dirigenti WWF passare quasi inosservato. Un primo mortale colpo alla New Hart Foundation viene inferto il 5 ottobre del '97: all'età di circa 34 anni scompare Brian Pillman, trovato morto nella camera di un albergo situato nei pressi di Minneapolis (Minnesota). Scompare quindi uno degli elementi più promettenti della federazione: Pillman, già tag team e cruiserveight champion alla WCW, era destinato infatti ad una brillante carriera. Probabile causa del decesso un abuso di tranquillanti od un'overdose da analgesici, cose di cui Pillman, sofferente dei postumi di un terribile incidente stradale avvenuto nel '96, faceva uso frequentemente. La morte di Pillman decimò la Hart Foundation, ma questo non fu che l'inizio dei guai.

Durante il ppv One Night Only tenutosi in Inghilterra, Bulldog fu sconfitto da Shawn Michaels, che si assicurò il titolo europeo: in realtà doveva essere esattamente l'opposto, soltanto che all'ultimo istante i dirigenti preferirono cambiare direzione. Lo stesso Bulldog restò sconcertato, Bret anche. La federazione cominciò a guardare Bret e la sua stable con un certo sospetto e ciò non avvenne a caso. Non più infatti in sintonia con la gestione operata dal proprietario della federazione Vince McMahon, che cominciò a dar luogo all'Attitude per attirare un maggior numero di spettatori, Bret ebbe spesso dei colloqui con Eric Bischoff, proprietario della WCW, e Kevin Nash, ex Diesel nella WWF e già collega di Hitman: entrambi lo convinsero ad un radicale cambiamento nell'ambito della sua carriera. Hitman sapeva che alla WWF avrebbe potuto combattere ancora per un anno o due, non più a lungo: oltretutto Vince McMahon gli aveva chiaramente fatto capire che non poteva più permettersi il suo oneroso contratto.

Ad Hitman fattori quali le scelte di Vinnie Mac e la direzione dei programmi WWF da lui tenuta cominciavano a star stretti, sapeva invece che alla WCW, che gli offriva ponti d'oro, avrebbe potuto godere di una diversa organizzazione. Bret preferì quindi andar via, ma intanto c'era un problema: Hitman era ancora campione assoluto WWF ed aveva in programma un match con Shawn Michaels nel ppv Survivor Series '97 (a Montreal, in Canada). Bret non accettò di perdere davanti al suo pubblico, né HBK volle saperne di jobbare in suo favore: alla fine ci si accordò per una vittoria per squalifica. Bret avrebbe dovuto cedere il titolo a Michaels subito dopo Survivor Series. Ma Vince McMahon, temendo che il suo rivale Bischoff annunciasse come nuovo membro WCW Bret Hart con ancora in mano la cintura di campione assoluto WWF (e con relativo gettito del titolo nella spazzatura, come già accaduto in altri casi precedenti) organizzò quello che divenne tristemente noto come lo "Screwjob in Montreal". Successe infatti che Bret venne imprigionato, nel finale del match, nella sharpshooter da HBK, ma non cedette: eppure l'arbitro Earl Hebner, grande amico di Bret nella vita reale, d'accordo con Vince McMahon, presente a bordo ring, decretò la sconfitta di Hitman e la vittoria di HBK, rivelando un "I quit" secondo lui pronunciato da Bret ma che invece, stando anche alla testimonianza di Jim Ross, presente come commentatore a bordo ring, non fu mai detto. E' stato il più grande scandalo in cui sia mai rimasto coinvolto un wrestler WWF. Bret fu letteralmente derubato del titolo e, fatto ancora più triste, ciò accadde ai danni di una stella della WWF che aveva degnamente rappresentato la compagnia per più di dieci anni. Hitman divenne una furia ed Owen, Bulldog e Neidhart a malapena riuscirono a trattenerlo. Negli spogliatoi purtroppo accadde il peggio: Bret stava per prendere a pugni HBK, il quale affermò di non sapere nulla di tutta questa storia, che il titolo non voleva vincerlo così e che il giorno dopo, a Raw, in segno di rispetto verso Bret, né avrebbe parlato male di lui né avrebbe mostrato la cintura. Ma Michaels mentì spudoratamente. Il giorno dopo, infatti, non solo mostrò la cintura, ma di Bret disse peste e corna. E questo non fece altro che dimostrare un chiaro coinvolgimento di Shawn nello "screwjob". Tuttavia Michaels non si godrà a lungo il trionfo avuto. Circa alcuni mesi dopo infatti, a Wrestlemania XIV, con la schiena ormai completamente a pezzi, perse il titolo contro Stone Cold Steve Austin, WWF champion per la prima volta in carriera: in seguito Michaels si ritirerà dal wrestling per circa tre-quattro anni.

HBK non fu comunque l'unico al quale Hitman ebbe da ridire. Mentre infatti Bret era nel suo spogliatoio, Vince McMahon, accompagnato dal figlio Shane, da Sgt.Slaughter e da Gerald Brisco, chiese a Bret di potergli parlare. Hitman disse a Bulldog, che era con lui nello spogliatoio, che non lo voleva ricevere ed il cognato avrebbe tanto voluto accontentarlo: ma Vince entrò quasi con la forza e cercò di scusarsi con Bret. L'owner WWF spiegò ad Hitman che era stato costretto a prendere una decisione del genere, visto che non poteva permettersi che il giorno dopo Eric Bischoff annunciasse la firma di Bret Hart per la WCW con ancora la cintura di campione tra le mani, perché questo avrebbe rovinato il suo business: e si sa che la tensione tra McMahon e Bischoff in relazione ai ratings era all'epoca alle stelle. Ma Bret non volle sentire ragioni, sentendosi infatti imbrogliato ed umiliato, ed urlò in faccia a Vince che il titolo lo avrebbe mollato il giorno dopo di sua spontanea volontà ma senza mai farsi schienare da nessuno, che dalla WWF avrebbe voluto andarsene a testa alta e non in quel modo, che Vince era un bugiardo e che non meritava più il suo rispetto. La discussione fu così animata che si passò alle mani e Bret stese Vince con un pugno alla mascella talmente forte che il prioprietario della WWF non riusciva nemmeno a rialzarsi. Nella rissa furono coinvolti anche Bulldog e Shane McMahon, a difesa rispettivamente di Bret e Vince. Si concluse così il lungo rapporto di lavoro tra la WWF ed uno dei suoi campioni più rappresentativi insieme ai vari Hulk Hogan, Andre The Giant, "Macho-Man" Randy Savage, Ultimate Warrior e tutti quelli che hanno contribuito a dare lustro alla federazione. Bret "The Hitman" Hart è stato un simbolo, un modello per colleghi e fans vari ed averlo perso in modo così ignobile fa senz'altro riflettere su quanto il mondo del business e dei soldi, il mondo di Vince McMahon, ritenesse risibili valori quali la lealtà, il rispetto, la fiducia, l'amicizia. Un grande campione passava ad una federazione rivale e, per come erano andate le cose, non avrebbe mai più fatto il suo ritorno a Stamford.

Neanche per un "One Night Only Show". Riguardo agli esiti dei match relativi alla Survivor Series in cui erano coinvolti anche gli altri membri della Hart Foundation, c'è da dire che Owen Hart, rientrato in possesso del titolo intercontinentale (sconfisse Farooq nella finale di un torneo), dovette cedere la cintura a Steve Austin, Bulldog e Neidhart invece si presero una piccola soddisfazione personale, sconfiggendo in un "Survivor Match", insieme a Doug Furnass & Phil Laffon (Team Canada) il quartetto formato da Vader, Marc Mero (ex Johnny B.Badd alla WCW), Goldust e Steve Blackman. Il giorno dopo, a "Raw is War", Owen Hart, British Bulldog, Jim "The Anvil" Neidhart e Mick Foley (Mankind), per solidarietà verso Bret, saltarono la registrazione del programma. In realtà molti altri avrebbero voluto seguire il loro esempio, ma avendo una famiglia da mantenere, dovettero desistere dal loro proposito. Bret passò quindi alla WCW e portò con sé Bulldog e Neidhart, Owen preferì invece rimanere a Stamford, non prima che però fossero trascorsi alcuni mesi dallo "screwjob". La New Hart Foundation aveva quindi cessato d'esistere.

LA MORTE DI OWEN & BULLDOG. BRET LASCIA IL WRESTLING

E siamo quindi alla chiusura della storia. Bret alla WCW conquisterà diversi titoli: campione assoluto, campione U.S., tag team champion. Spesso lo si è visto soprattutto coinvolto nell'NWO di Hogan e soci, con lo stesso Hogan non ha esitato a misurasi più volte sul ring, cosa invece mai accaduta alla WWF. Ma Bret è costretto putroppo anche ad affrontare tristi lutti familiari. Nel 1999, nel corso del ppv WWF Over The Edge, Owen Hart, nuovamente nei panni di Blue Blazer, gimmick da lui interpretata agli inizi della sua carriera, poco prima di affrontare The Godfather (ex Papa Shango e Kama Mustafa nella NOD) per il titolo intercontinentale, ebbe un tragico incidente sul ring. Owen era praticamente legato ad un'imbragatura grazie alla quale avrebbe dovuto effettuare un ingresso tipo quelli realizzati da Sting alla WCW. Qualcosa però andò storto, l'imbragatura cedette ed Owen cadde da un'altezza di oltre 16 metri: per il fratello minore di Bret non vi fu nulla da fare. Hitman era un uomo distrutto e per diverso tempo non volle più calcare un ring. Almeno fino a quando lui ed il suo grande amico Chris Benoit, in memoria di Owen, non decisero di affrontarsi in un match che vide la vittoria di Bret e l'abbraccio finale tra i due nemici-amici. Un anno dopo Bret perde anche la madre Helen, che era solita guardare i suoi match dal bordo ring insieme al marito Stu Hart, padre di Bret. Hitman lotterà attivamente per la WCW almeno fino alla fine del '99, quando, nel corso di un match con Goldberg nel ppv Slamboree, gli fu involontariamente rifilato un poderoso calcio che gli causò numerosi problemi fisici. Bret perse il 10% circa delle sue facoltà cerebrali, i danni neurologici ricevuti cominciavano a provocargli perdite di equilibrio e vuoti di memoria. Di questo se ne rese conto la WCW, che licenziò Bret dopo aver fatto tanto per soffiarlo alla WWF fino a qualche anno prima. Trovatosi senza lavoro e nell'impossibilità di tornare a combattere, Bret si ritira, ringraziando i fans per il supporto datogli nel corso degli anni.

Nel 2002 Bret perde un altro membro della sua famiglia. Scompare infatti The British Bulldog Davey "Boy" Smith, da tempo sofferente di dolori alla spina dorsale. Smith aveva seguito Bret, insieme a Neidhart, alla WCW, ma la sua carriera in una nuova federazione non fu assolutamente esaltante come a Stamford. Sia Bulldog che Neidhart vennero infatti utilizzati prima come mid-carders e poi come jobber di lusso. Un giorno Bulldog andò a finire con la schiena sopra una botola preparata per l'ingresso di Ultimate Warrior (che all'epoca aveva in corso un feud con Hogan) e la WCW, visto il suo serio infortunio, lo licenziò. Smith, da allora in poi, accusò sempre il cognato Bret di non aver fatto nulla in suo favore ed ebbe diversi problemi anche con la moglie Diana, sorella di Hitman, dalla quale infatti divorziò. Nel 2000 Bulldog torna a farsi vedere alla WWF, stringe una forte alleanza con i Mean Street Posse (Pete Gus, Rodney e Joe Abbs) e conquista sia il titolo europeo, per la seconda volta in carriera, che la cintura hardcore. Smith tenta anche l'assalto al titolo di campione assoluto, purtroppo senza successo. L'ultimo titolo da lui preso fu quello hardcore, strappato a Crash Holly in un "Improptu Match" (match improvvisato) ad Insurrextion 2000, ppv esclusivamente inglese, titolo che poi perderà qualche giorno dopo.

Due anni dopo Bulldog morì, rimpianto molto da colleghi ed ammiratori. Bret Hart attualmente lo si vede sporadicamente alla WWA, una federazione indipendente che include diverse ex stelle WWF/E e WCW. Non combatte, ma ricopre invece altri incarichi: commissioner, dirigente, special guest referee. In molti lo rivorrebbero alla WWE, ma nonostante il fatto che Bret e Vince McMahon siano tornati a parlarsi in occasione dell'autobiografia scritta da Hitman (per la quale si è servito di materiale concessogli proprio dalla federazione di Stamford), un suo ritorno, per ammissione dello stesso McMahon, appare al momento impensabile. Si sa comunque che si è cercato di coinvolgere Bret come special guest referee in alcuni match in ppv, ma le parti non sono più giunte ad un accordo. Jim Neidhart invece lotta ancora per alcuni circuiti indipendenti e allo stesso tempo allena giovani promesse di wrestling. Ha fatto un brevissimo ritorno a Stamford nel 2000, ingaggiato come trainer dei giovani, venendo però rilasciato dopo poco tempo. Anche per lui sembra improbabile un rientro. Perseguitato ancora dalla malasorte, Bret, nel corso di quest'anno, è stato coinvolto in un tragico incidente motociclistico, dal quale comunque è riuscito a salvarsi miracolosamente, anche se ciò ha aggiunto altri danni fisici a quelli che già aveva. E' certo che Bret non potrà mai più combattere, ma ci ha lasciato in ogni caso tanti bei ricordi. Resteranno sempre impressi nella nostra mente i tanti match da lui disputati, le sue vittorie, gli allori vinti. Bret è stato, è e sarà sempre "The best there was, the best there is and the best there ever will be", l'uomo in rosa che ci ha fatto sognare e che tutti noi superfan di wrestling non dimenticheremo mai. Thank you Bret. And thank you Hart Foundation.

FINE QUARTA E ULTIMA PARTE

Alberto "El Diablo" Ferrero

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