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Gli Young Bucks su AEW, WWE, futuro e curiosità


10/07/2019 23:27:43 by Daniele La Spina
 
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Sul proprio canale YouTube, il giornalista Chris Van Vilet ha pubblicato oggi una lunga intervista con gli Young Bucks. Matt e Nick Jackson hanno parlato della situazione della AEW toccando vari temi, dai wrestler coinvolti a quello che vedono loro in questo progetto, hanno risposto alle domande su CM Punk e hanno parlato del loro passato e del loro futuro. Ecco un riassunto dell’intervista, che trovate in integrale qua sotto.



Nota: nei seguenti estratti, salvo dove diversamente specificato, le risposte alle domande date da Matt e Nick Jackson sono accorpate, unite come se rispondessero ad una voce, pur riportando quanto detto da entrambi.

Sull’impatto che stanno avendo sul business
“Abbiamo cambiato la scala salariale per tutti nel wrestling, che è magnifico. Molti nostri amici vengono pagati e stanno finalmente facendo soldi per la prima volta nelle loro carriere. Fa sentire bene, fa stare molto bene. La pressione messa su tutti nel business del wrestling… Tutti stanno facendo di più ora. È tornato un mondo, un mercato competitivo ed è una cosa di cui abbiamo bisogno. Quest’industria ne ha bisogno per sopravvivere”.

Sul loro ruolo di Vice-Presidenti Esecutivi in AEW
“Siamo ancora una compagnia neonata. Penso che stiamo ancora cercando di renderci conto di tutto. Abbiamo mille responsabilità a testa. Noi due ci stiamo occupando dei tag team che vengono assunti e firmati. Ci sono diverse categorie, diciamo. Kenny [Omega] si sta occupando della divisione femminile invece. Ha le mani su quella parte. Avresti dovuto vederlo a Fyter Fest. Ha lavorato a 3 match diversi e doveva supervisionarli. Poi ha dovuto fare il nostro match. Stava uscendo pazzo quel giorno. Alla fine della serata, è semplicemente svenuto dalla stanchezza”.

Sul cosa starebbero facendo oggi se non fossero in AEW
[A rispondere è il solo Nick] “L’ultima opzione che abbiamo avuto prima che la AEW diventasse realtà era o andare in WWE oppure cominciare qualcosa di nostro e, probabilmente, avremmo cominciato qualcosa di nostro”.

Sulla WWE
“Abbiamo parlato con loro senza sosta. A un certo punto, mi ricordo, eravamo noi e Kenny nelle stesse condizioni, perché i nostri contratti scadevano nello stesso momento. Abbiamo alzato gli occhi dal telefono un giorno e ci siamo guardati a vicenda. E ci siamo detti: «Andremo a finire in WWE, a questo punto». Ci siamo stati così vicini. Tony è arrivato da noi al momento giusto e ha fatto l’offerta giusta. Non intendo a livello finanziario. Intendo che ha detto cose tipo: «Ehi, voi potete guidare questa avventura» e «voglio che voi assumiate la vostra gente». È come se qualcuno arrivasse e ti dicesse: «Voglio che fai un film e puoi scegliere tutti i cameramen, tutti gli autori, gli sceneggiatori e i tuoi amici saranno con te». Ci ha dato le chiavi dell’intera macchina. Non si può dire di no ad una cosa così. Una cosa che ci ha messo fuori gioco nella corsa alla WWE, poi, è stata la quantità di date che volevano che facessimo. Ci hanno anche offerto un calendario ridotto. Ma noi abbiamo famiglie giovani. Anche con il calendario ridotto, pensavamo: «Dio, non posso immaginare di essere a casa coi bambini [solo] due giorni»”.

Se Being The Elite continuerà quando cominceranno le puntate televisive della AEW
[A rispondere è il solo Matt] “Abbiamo sempre risposto che non lo sappiamo ma come potremmo non farlo, in qualche modo? Non so se sarà con lo stesso format. Chissà. Non credo che potremmo semplicemente chiudere perché è uno strumento così potente per noi. Credo che sarà comunque sempre in giro in qualche versione”.

Sul fatto che la WWE li veda o meno come concorrenza reale
“Credo ci odino. Perché non dovrebbero? Stiamo disgregando tutto. Anche la New Japan ci odia. Credo che tutti stiano guardando alla AEW come una concorrente perché siamo la cosa nuova, la novità. La gente è spaventato da ciò che non conosce. Pensano: «Chi sono questi ragazzi?» e tutti i giorni vedi un nuovo titolo che parla di qualcosa che stiamo facendo. È una cosa che intimidisce. La gente ha paura dei cambiamenti, lo capiamo. Ma continuerà ad essere così. Diventeremo l’alternativa e vogliamo davvero esserlo. Vogliamo essere diversi da ogni altra compagnia che si vede in giro. Dal mio punto di vista nei primi 2 show che abbiamo fatto, abbiamo date due diversi tipi di spettacolo ogni volta”.

Su PAC e sul rapporto con lui
“Arriverà. Voglio dire, alla fine arriverà. Ci stiamo lavorando. Ovviamente siamo dei grandi suoi fan. Lo abbiamo conosciuto per la prima volta qualcosa come 10 anni fa in Giappone e siamo sempre rimasti legati con lui e vogliamo risolvere questa faccenda. È una priorità per noi e credo che riusciremmo a farcela. Creso sia solo questione di provare a far coincidere gli impegni suoi con i nostri programmi e, se tutto va bene, la cosa funzionerà”.

Sul possibile approdo di CM Punk in AEW
“Saremo onesti. Chiaramente, lo adoreremmo se si unisse alla nostra compagnia. A questo punto, però, penso che non voglia farlo. Quando vorrà tornare al wrestling, sarà una sua decisione. [In questa frase è Nick a parlare] Matt gli parla sempre di questa cosa ma credo che non sia il momento adatto. Il pro wrestling è tra le attività più faticose ed esigenti al mondo. Non puoi semplicemente tornare da un giorno all’altro e dire: «Ok, penso che tornerò a farlo». Devi davvero volerlo fare e questa è una sua scelta”.

Parlando della sediata incassata da Cody Rhodes durante Fyter Fest
“La sedia, nel mezzo, era molto sottile, si sarebbe dovuta spaccare se il colpo fosse stato preciso nel mezzo. Invece il bordo si è agganciato sulla nuca ed è lì che si è tagliato. Sarebbe dovuta essere sottile come un foglio da cucina. O almeno così doveva essere ma non è andata bene. Lo ha colpito con l’angolo sbagliato e lo ha aperto. Il bordo l’ha agganciato è ha fatto il resto. Ad ogni modo sapevamo che avrebbe generato critiche. Lo abbiamo avvertito e gli abbiamo detto cose tipo: «Diventerà una cosa grossa» e infatti così è stato. Ha avuto un effetto e ha funzionato ma ora sono semplicemente felice che stia bene. È stato spaventoso. Qualsiasi pasticcio che coinvolga il tuo cervello è inquietante. Tutti stavano dando di matto in qualche modo. Ripeto: sono felice che stia bene. Non credo che Tony permetterà che succeda una cosa del genere di nuovo; era piuttosto furioso dopo che è successo”.

Se si sta parlando di fare un videogioco sulla AEW
“Sì! Avremo un po’ di tutto sulla compagnia”.



   

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