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Shorty G intervistato su vari temi


by Giovanni Motta
 
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Sports Illustrated ha recentemente intervistato la superstar WWE Shorty G (precedentemente Chad Gable), che ha discusso del cambio di nome, dell’aiuto avuto da The Miz e altro. Di seguito sono riportati alcuni punti salienti.

Su cosa sia la WWE:
 “Molte persone considerano la WWE una compagnia di wrestling, ma alla fine è una compagnia di intrattenimento. Ho dovuto imparare anche quello. Sono una delle persone che si sono innamorate del wrestling a causa dell'atletismo, ma questa non è l'unica parte di ciò che facciamo qui. WWE intrattiene."

Sulla gimmick di Shorty G: 
“La chiave è approfittare quando ne viene data l'opportunità. Proprio prima che uscissi la scorsa settimana per fare il promo di Shorty G, Bruce Prichard mi ha detto di renderlo mio e sentirlo. Quel promo, l'ho sentito molto profondamente. L'altezza è un messaggio sul superamento di qualunque cosa la gente creda siano i tuoi difetti. Tutti possono identificarsi con quello. Questo è un fattore che a Chad Gable, fino a questo punto, era mancato. Ora sai cosa rappresenta e cosa intende. Venerdì scorso è stato il primo passo in questo processo e sarà solo più grande.”

Su come The Miz lo abbia aiutato: 
“Miz è qualcuno che mi ha aiutato molto. Ha iniziato a darmi idee e mi ha spiegato perché molte delle mie idee davvero serie non funzionavano. Ho iniziato a capire la sua visione, e ora sono fuori e corro con questo nuovo personaggio. Mi divertirò moltissimo e non vedo l'ora di affondarci i denti.”

Su ciò che ha imparato dal wrestling amatoriale: 
“Il wrestling amatoriale mi ha insegnato a superare le battute d'arresto. Ho fatto parte della squadra olimpica, ma non è successo in un giorno. Mi ci sono voluti otto anni e ho perso molti match lungo la strada, ma ho imparato quella tenace capacità di non smettere. Il wrestling mi ha insegnato a non permettere mai che i tempi bui diventino troppo scuri, e mi ha aiutato a capire che i grandi momenti non durano per sempre, quindi è necessario lavorare continuamente per far accadere le cose buone."

Sulle idee proposte a Vince McMahon: 
“Alla fine Vince si rese conto, dopo essere andato nel suo ufficio tantissime volte, ascoltando le idee delle vignette che avevo creato a casa e leggendo i passi che avevo scritto, che non me ne sarei andato. Odiavo separarmi da Jason Jordan. Era il mio migliore amico al mondo e stavamo facendo grandi match. Quello era il punto in cui avrei potuto ribaltarmi e morire o aspettare che avessero trovato qualcosa per me, ma non l'ho fatto: ho avuto una nuova idea e l'ho lanciata ogni settimana. Non sono necessariamente andati avanti con molte di queste idee, ma hanno dimostrato che hanno un ragazzo affamato e pronto a fare colpo.”

Su chi sia l'avvesario dei suoi sogni: 
“Ci sono tanti ragazzi nel nostro roster con cui mi piacerebbe lottare, ma ho sempre visto Daniel Bryan come il mio avversario da sogno. Abbiamo una somiglianza nelle dimensioni e nello stile, e ho sempre ammirato sia la sua persona che il suo stile di lotta. Mi piacerebbe lottare con lui."

Sul realizzare la sua visione e quella della WWE: 
“Sto lavorando duramente per realizzare la loro visione e la mia visione, e proprio ora, stiamo arrivando allo stesso punto. È un momento piuttosto speciale per quel che riguarda la mia attuale carriera, e continuerò a lavorare per essere qualcuno in cui investire.”

   

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